Strofa 1.
Penso che un sogno così non
ritorni mai più
Mi sborrava sul collo, in faccia, più giù
Poi d’improvviso mi ficcava il cazzo
E lo spingeva in gola con forza più giù
Ritornello.
Sborrare, oh oh
Venirse, oh oh oh oh
Svuotarsi le palle
Dentro di me
Strofa 2.
E sborrava, sborrava
Felice di darmi il latte ed ancora
di più
Mentre inghiottivo la sborra
mandandola giù
Un fluido dolce, tiepido
soltanto per me
Strofa 3.
Ma tutti i sogni nell’alba svaniscono
perché
Quando tramonta la luna li porta
con sé
Ma io continuo a pompargli
i testicoli
Che sono pieni di latte
gonfi come prima
Strofa 4.
E continuo a succhiare felice
Cappella, tronco ed ancora più giù
Mentre lui pian piano
Si sega il cazzo su e giù
facendo schizzare più sborra
che emette per me
Sborrare, oh oh
Venirse, oh oh oh oh
Svuotarsi le palle
Felice di godere quaggiù
In bocca, in faccia, più giù
Felice di stare quaggiù … con me




Bellissimo racconto
Assurdo che il capitolo più bello sia anche quello senza commenti. Complimenti Giulia, sai come tenere alta l'attenzione dei lettori.…
La tua penna mi tiene sempre incollata dall'inizio alla fine e mi lascia una soddisfazione narrativa profonda e costante.
Va bene ne sono lieta. Ti lascio la mia mail agavebet@libero.it ma ovviamente ti chiedo di avere pazienza. Lavoro, scrivo…
Cara Agave, sono contento del tuo commento, hai individuato diversi punti critici che dovrò prendere in considerazione. adesso ho in…