Rosse, succose ciliegie sono
le tue dita nervose,
febbrile il loro agitarsi
che seduce il mio sguardo,
grazioso il disegno
che rapisce i miei sensi.
Mi specchio sulle unghie
tinte di rosso,
come il sangue
che pulsa nelle mie vene.
Il loro lucido bagliore
accende le mie brame
e sono alla tua mercé,
chino al tuo cospetto
come un servo devoto
in presenza della propria sovrana.
E così tendo le mani,
umiliato dal desiderio
che mi rende docile e remissivo,
mendico la gioia
di poter sorreggere il tuo piede.
‘ Come uno schiavo’
sentenzia il suo sorriso,
in tal modo sono prostrato
e mi offro al tuo sguardo
che, divertito, mi canzona,
mentre con ardore
lecco la carne morbida
delle tue piante
e mi sottometto all’allegra danza
del tuo piede che con eleganza
e fare deciso,
adorabilmente
calza il mio viso.



Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa
Ho letto questo racconto varie volte e lo trovo sempre molto eccitante e coinvolgente. Mi sono immedesimato.
Complimenti per il racconto. Se ti va ti lascio mia mail. erodream78@gmail.com