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Il fiume

Arriviamo abbastanza presto, percorriamo la riva e ci mettiamo in una bella insenatura isolata, durante la settimana c’&egrave poca gente, sistemiamo i lettini e le si stende a prendere il sole, “perch&egrave non lo prendi nuda” dico io “tanto il posto &egrave isolato”, in effetti l’insenatura &egrave abbastanza protetta, si guarda attorno e si toglie il costume, io apprezzò molto il fatto che la sera prima si era rasata con cura la sua bella passerotta.

Quando in lontanza sentiamo arrivare altre persone, si alza e prende dalla borsa il costume per coprirsi, ma io insisto a farla restare nuda, in fin dei conti il posto che avevamo scelto era abbastanza appartato, era piuttosto difficile vederci, inaffatti non passa nessuno per un bel pò.
Poco più tardi però due ragazzi, sbucano dai cespugli, vedendoci nudi chiedono gentilmente se danno fastidio, io rispondo che se non diamo fastido noi a loro si possono pure accomodare, vedo mia moglie un pò imbarazzata, evidentemente il fatto poi di essere completamente depilata, la metteva in imbarazzo, mi dissi nuovamente che forse era meglio se indossava il costume, ma insistetti, mi piaceva mostrarla, nonostante i suoi 40 anni &egrave una bellissima donna.

I due ragazzi, anche loro naturisti, si tolsero i costumi, si misero a pancia in giù guardando nella mia direzione di mia moglie. Io le sussurrò di divaricare un poco le gambe, lei sbuffai indispettita dicendo seccamente no, poi sta al gioco, apre leggermente le gambe, sentivo i ragazzi commentare sottovoce, mi eccitava l’idea che la guardassero, mia moglie si aggiustò sul lettino, sollevando leggermente le gambe e divaricandole un pò, inconscia di offrire ai ragazzi una migliore visione della sua passerotta, le grandi labbra scaldate intimamente da sole si erano schiuse, mostrando ai ragazzi la carne rosea e morbida delle sue parti più intime, ero molto eccitato, la guardavo compiaciuto, mi era diventato improvvisamente duro.

Il sole scottava parecchio, Anna mi chiese di spalmarle un pò di crema, non aspettavo altro, presi il flacone e cominciai a spalmarla prima discretamente poi in modo sempre più audace, facendogli aprire le gambe, gli spalmo la crema vicino alle zone intime, prima in modo discreto con la mano aperta e poi toccandola e infilando un dito, “dai smettila mi dice” i due ragazzi potevano vedere chiaramente tutto, continuo a toccarla incurante delle sue lamentele, si vergognava terribilmente, e mi sposta di forza la mano, e serra le gambe, anche perch&egrave nonostante l’imbarazzo, si stava eccitando.

Mi guarda seria e arrabbiata, io mi sposto imbronciato, dicendo “sempre la solita”, passano alcuni lunghi minuti silenziosi, forse per sfida, riapre le gambe più di prima in modo spudorato, donando ai ragazzi la visione della sua splendida figa oscenamente aperta e visibilmente eccitata “dai toccati” gli dico sottovoce. lei nulla, poi inizia timidamente a toccarsi, io la guardo soddisfatto, lei si infila due dita, incredile sono estasiato!

Uno dei ragazzi si alza e si avvicina interessato e visibilmente eccitato chiede se può essere d’aiuto, Anna mi guarda terrorizzata, “dai” gli dico, “prenderglielo in mano e fagli un pompino” non aveva mai preso in mano e tantomeno in bocca altri cazzi, io ero stato la sua prima e unica storia, le si siede, si guarda attorno e poi non so in preda a cosa, forse per curiosità, lo prende in mano, era decisamente molto dotato, sicuramente più di me, avvicina la bocca e inizia a leccarlo prima con la punta della lingua poi lo succhia di gusto.

Anche l’altro ragazzo si fa avanti, mi dice che Anna &egrave fantastica che gli piacerebbe provare la sua figa, io gli dico di provare, si corica sul lettino accanto ad anna, mi avvino anchio la faccio alzare e la faccio sedere sul cazzo del ragazzo non ha il tempo di reagire, l’uccello durissimo si infila tutto nella sua figa, il suo sguardo &egrave un misto di terrore e piacere, &egrave sconvolta ma molto eccitata.

Inzia muoversi lei su e giù sul quel cazzo, che nonostante le dimensioni ragguardevoli, sembrava penetrare in un burro, io incitai l’altro, a pernetrarla anche lui, la faccio piegare all’indietro, vedo l’altro cazzo insinuarsi nella sua figa, la stavo facendo scopare da due cazzi in figa, incredibile. Poco dopo lei venne nell’orgasmo più violento mai visto, gli umori erano così copiosi sembrava facesse pipì, anche i due ragazzi vennero, un fiume le riempiva e spruzzava fuori dalla sua figa, quando uscirono entrambi, rimase distesa a gambe ancora aperte sul lettino, la figa ancora dilatata e gonfia da cui usciva un fiume di umori e sperma, non aveva il coraggio di aprire gli occhi ripensavo a quanto successo, pobabilmente si sentiva molto troia, e si vergognava terribilmente. Ma io la consolai dicendogli che era stata fantastica, anche i ragazzi, intuendo il mio imbarazzo cercarono di sdrammatizzare la cosa.

Alla fine si convinse, ormai il fatto era successo, inutile piangere sul latte versato, si fece un bagno per ripulirsi, tornò a distendersi e riposarsi al sole, la giornata continuò senza altri imprevisti, avevamo fatto amicizia con Paolo e Giorgio, i due ragazzi e conversavamo come se nulla fosse successo, durante il ritorno cercò ancora di giustificarsi con me, ma io la tranquillizzai nuovamente dicendo che era stata veramente fantastica, era una cosa che avevo sempre desiderato.

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