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Le tre coppie di sposi entrarono nella loro casa di nozze a Roma. Erano stati costretti ad affittare una casa in tre per la mancanza di denaro. La prima a vedere la casa fu Martina, seguita dal marito Alberto, e poi Giulia e Luigi e Francesca con William. La prima cosa che fecero, dopo aver naturalmente portato i bagagli dentro, fu la spartizione delle camere: ai coniugi Frossi (Martina e Alberto), spettò la camera in direzione del mare, ai coniugi Derri (Giulia e Luigi) fu affidata la camera lato Sud, ai rimanenti coniugi De Mario (Francesca e Willie) toccò la camera direzione interno; i bagni erano due poi c’erano una cucina e un ampio salotto.

I Derri e i De Mario, conoscevano l’esuberanza erotica dei Frossi, quindi la notte si aspettavano scintille. E così fu.

Alberto iniziò a baciare sul collo Martina, poi le tolse la camicetta da notte e il reggiseno, iniziando a leccare i seni, con una particolare attenzione ai duri capezzoli turgidi. Quando sentì che la sua Martina era ben pronta, si abbassò ulteriormente, le tolse il perizoma e iniziò lentamente a leccargliela. Martina ebbe un sussulto: “No, cosa facciamo, gli altri ci sentiranno!”

“Cosa te ne importa, ti dà forse noia fare un’orgia?”

Martina spinse sul letto Alberto, gli tolse i boxer (da cui si vedeva già un notevole rigonfiamento) e iniziò a succhiare e leccare come ben sapeva fare. Da dietro la porta Willie guardava eccitato e quindi decise di entrare nella stanza: si tolse gli slip, si bagnò con la saliva lo strumento e con forza entrò nell’altra fessura di Martina. Lei ebbe un sussulto, fece cenno a Willie di uscire e di mettersi a fianco di Alberto, iniziando così un pompino a due. Martina era fuori di testa, si toccava il clitoride, ma aveva bisogno di qualcosa che la penetrasse veramente.

Insospettita dall’assenza del marito, Francesca andò dritta dai Frossi. Martina la sentì entrare e la pregò di leccarle la fica.

“Non sono lesbica!”

“E dai troia, poi avrai quello che vuoi!” E riprese quello che stava facendo prima.

La visione del marito spompinato da un’altra donna, le dava alla testa, così decise di iniziare a far parte del gioco. Si accosciò sotto le gambe divaricate di Martina, e iniziò a leccarle la fica.

“Adesso è ora di cambiare!” disse Alberto.

Si alzarono, presero Martina e la stesero sopra Willie, che aveva il cazzo più lungo di tutti. Lui la penetrava nella fica da sotto. Francesca gliela leccava ancora e Alberto prese la palla al balzo e la penetrò anche lui da dietro. Martina godeva come una pazza e iniziò a gridare. Subito accorsero Giulia e Luigi, che non resistette alla visione e si scaraventò nella mischia. Era di fuori e iniziò a buttarlo in culo a Alberto, che sembrava non disgustare.

Giulia iniziò a gridare: ” Ma siete matti! Basta!” Tutti si voltarono e Alberto disse: ” Se non sbaglio lei è una verginella!” Gli uomini si alzarono, la presero e la stesero sul letto, mentre lei gridava e si opponeva. Dissero alle altre due di tenerla ferma e poi la penetrarono tutti e tre insieme. “All’inizio fa un po’ male-disse Luigi-ma poi ti piace”. Dopo averla sverginata nella fica, fu la volta del culo. Giulia urlava dal dolore e dal piacere, diceva di smettere, ma non opponeva resistenza.

“Ehi Luigi, che misura ha?”

“La sesta!”

Tutti gli uomini iniziarono una spagnola furiosa a Giulia, mentre Francesca si mise a cavalcioni sulla sua bocca e ordinò di leccargliela e Martina iniziò a leccare e succhiare furiosamente le tette di Giulia e i cazzi di tutti. Poi cambiarono posizione.

Misero giù Alberto: Giulia, ormai sciolta e disinvolta, iniziò a spompinarlo, Martina e Francesca sotto le sue gambe tese le leccavano la fica e si facevano ditalini a vicenda, Luigi lo metteva in culo a Giulia e Willie a cavalcioni si faceva fare un pompino da Alberto. Dopo un po’ decisero di far venire prima le donne: le misero in fila su letto e le fecero venire un po’ leccandole dappertutto un po’ penetrandole. Dopo fu il turno degli uomini: a tutti bastò menarselo una volta sola per venire copiosamente sulle donne degli altri, che apparivano ormai bianche.

Tutti si stesero sul letto e Giulia disse: “E’ stato magnifico! Non c’era modo migliore per la mia prima volta!”

“Senti la troia!” Disse Martina

“Ci pensate che mancano ancora venti giorni alla fine della luna di miele?” Disse Francesca.

“Facciamo un patto: se due vogliono scopare, ma non sono sposati, che questo avvenga!” Disse Luigi

“Sempre il solito cretino! E’ normale! Ormai siamo un gruppo sposato!” Disse Willie, e tutti accettarono.

“Ho un’idea-disse Martina-domani faremo tutto con gli abiti da sposa!”

Alla sola idea della nuova esperienza i tre uomini ebbero un’erezione…

Autore Pubblicato il: 8 Febbraio 2004Categorie: Orgia0 Commenti

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