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La chat

Scritto a 4 mani, questo racconto è a metà strada tra la fantasia e la confessione. I nomi sono di fantasia e anche la situazione è modificata, ma la chat …. Tratto da un racconto di una lettrice.

Ancora ore straordinarie, Luisa anche quella sera rientrò stanca morta dalla scuola. Sentiva che ogni parte del suo corpo voleva vendicarsi di lei e del rettore che la costringeva a riunioni di facoltà che finivano sempre più tardi. ‘Quasi le 8 e mezza’ pensò mentre apriva il frigorifero in cerca di un’idea valida per la cena. La solitudine di una mozzarella e un pomodoro troppo maturo le ricordarono che non aveva fatto la spesa.
‘ Merda ‘ imprecò ad alta voce mentre richiudeva sbattendo il frigorifero.
Prese il cordless sul ripiano della cucina e digitò il numero che conosceva a memoria.
≪ Carlo … sono Luisa, mi mandi la solita per favore con un paio di ‘Corona’ … e falla abbondante, questa sera ho fame … per le 9 va benissimo. Grazie ≫.
La cena era assicurata anche per quella sera, pizza vegetariana innaffiate da un paio di birre, ora ci voleva una doccia per far passare il tempo restante e togliersi la giornata di dosso.
Alle 9 e 5 era seduta sul divano, la pizza tra le gambe e la bottiglia di birra di fianco, scorreva i vari canali alla ricerca di qualcosa di decente per passare un paio d’ore prima di andare a dormire ma nulla sembrava soddisfarla. ‘Capito’ pensò mentre accendeva il PC, ‘mi collego in chat, almeno lì troverò qualcuno con cui fare due chiacchiere’. L’ADSL le consentì di accedere alla pagina WEB richiamata abbastanza velocemente ma come al solito la stanza che era usa frequentare era piena e così fu reindirizzata a caso in una qualsiasi.
Benvenuta nella stanza: Lui X Lei recitava la dicitura in alto.
‘Ma dove sono finita?’ pensò mentre una decina di richieste di chat in privato comparivano sul suo video. Rispose a tutti con un NO PVT usando il copia e incolla mentre rideva per le proposte assurde che comparivano di fronte a lei. Alla fine ne rimase solamente uno che aveva scritto un semplice ‘Ciao io sono Oscar’. Solo dopo un po’ comprese che quello era solamente il preambolo ad una conversazione che lentamente si spingeva verso discorsi che conosceva bene.
‘ come ti chiami?’ le chiese dopo un po’.
‘ non te lo dico, accontentati del mio nick ‘.
‘ almeno dimmi come sei fatta … oppure fammi vedere una tua foto ‘ fu la richiesta successiva.
‘ no ‘ rispose secca
‘ perché scusa?’.
‘ perché sono stronza lo so ‘ ammise lei, ‘e poi non è serata’ pensò mentre digitava.
‘ no dai ‘ insistette.
‘ è vero … lo so, ma è più forte di me. Considero il sesso virtuale solo virtuale quindi potrei mandarti una foto qualsiasi, ma non sarebbe onesto, perciò non te la mando ‘.
‘ beh si, su quello hai ragione ‘ ammise Oscar.
‘ e già … stronza ma onesta ‘
‘ però ci sono rimasto male ‘.
‘ pazienza, nella vita ci rimarrai male tante volte … una più una meno..’
‘ si beh … certo ma forse meglio una di meno che una di più ‘ obbiettò lui.
‘ appunto pensa se non ti piacevo in foto, come avresti fatto a goderti una mega sega?’
‘ beh ma non potrò mai dirlo se mi piaci o no fin che non ti vedo ‘ provò ancora una volta a insistere.
‘ immaginami … ‘ gli propose.
‘ si certo, come no …’ rispose deluso.
‘ ok, questa è la mia filosofia ma non sei obbligato a condividerla puoi benissimo chattare con altre donne ‘ dichiarò decisa.
‘ si … si … io la rispetto la tua filosofia anche se non la condivido ‘
‘ sono una donna molto celebrale adoro i racconti erotici e mi seducono le parole. Anche io preferisco sedurre con le parole … non con le immagini… ‘
‘ ah ok, e ti piacerebbe parlare con me di queste cose?’
‘ forse sei troppo giovane ‘ scrisse lei, ‘ ma i miei studenti mi adorano per questo ‘
‘ perché ne parli anche in classe di sesso o cose del genere?’ chiese incuriosito.
‘ hai mai letto il Decamerone? … mai letto Machiavelli?’
‘ beh il Decamerone si ‘ ammise lui sorpreso
‘ ma come lo hai letto?’ lo interrogò lei
‘ a scuola cosi delle parti … ma non intero ‘ confessò con le parole scritte
‘ la bellezza è leggerlo in compagnia e pensare assieme alla scena che si sta svolgendo alle posizioni assunte … al piacere provato dai personaggi… ‘ gli spiegò lei
‘ bella idea ‘ osservò lui, ‘ però non l’ho mai fatto ‘
‘ io faccio lezione così ‘.
‘ beati i tuoi studenti allora ‘
‘ diciamo che sono molto gettonata nei seminari…’ fu la prima ammissione fatta da lei
‘ immagino … chissà quante seghe si faranno pensando a te ‘ scrisse sicuro di non sorprenderla
‘ si succede spesso in effetti… ho ricevuto un piccolo reclamo dal preside di facoltà ‘
‘ cioè? ‘
‘ ma poi quando gli ho spiegato la lezione … gli è venuto duro è rimasto zitto e probabilmente è andato in bagno a farsi una sega ‘
‘ hihihihi ‘ rise aggiungendo, ‘ come tutti i tuoi alunni ‘
‘ può essere… ‘
‘ ok … dai…mi hai messo voglia ‘
‘ voglia di cosa? … hai detto che senza la mia foto… ‘
‘ va beh…ma anche parlando mi è venuto duro ‘
‘ vedi quello che ti dicevo? ‘
‘ già ‘ dovette ammettere lui aggiungendo una risata
‘ sei mai stato in una barca da crociera?’
‘ si ho fatto una crociera … perché?’
‘ stavo parlando con un amico di una ipotetica crociera, con molta gente disposta a divertirsi ‘
‘ beh fidati che è una Figata andare in crociera ‘
‘ su una barca a vela con 12 persone. Alcune sono sposate, alcune single e altre lesbiche ‘
‘ in pratica un’orgia 24 ore su 24 ‘
‘ non sempre e non tutti. Certi godono guardando solo…altri godono facendo…’
‘ e tu … da che parte starai?’ chiese lui
‘ se devo fare la narratrice…penso che mi tocchi guardare…’ spiegò lei
‘ ma tu sei sposata?’ chiese
‘ ma poi qualcuno saprebbe ringraziarmi appositamente per il racconto…’ continuò prima di rispondere alla domanda, ‘ si, perché?’
‘ cioè? in che modo ti ringrazia?’ la incalzò
‘ dipende… non rimango mai insoddisfatta…’
‘ cioè? dai racconta x favore ‘
‘ cosa vuoi che racconti? … della barca o del ringraziamento finale?’
‘ del ringraziamento finale ‘
‘ e ti perdi la barca?’ obbiettò lei
‘ no quello te lo volevo chiedere dopo … cmq non mi dispiace se mi parli di tutti e 2 ‘ dovette ammettere
‘ una storia a rovescio?’
‘ no dai allora comincia dalla barca … dai x favore ‘ la implorò
‘ 12 persone… un giovane skipper, una cuoca cinquantenne e molto formosa, e 10 passeggeri. Due coppie sposate sui 40, due ragazze giovani probabilmente lesbiche, due donne single e due uomini single ‘.
‘ ok ‘ sospirò attendendo che continuasse
‘ il viaggio comincia con una cena in cui tutti si presentano…le coppie sposate: una è formata da 2 fedelissimi coniugi al secondo viaggio di nozze mentre l’altra è al limite della sopportazione. Le due giovani lesbiche non hanno conosciuto altro che donne…dai tempi del collegio femminile dalle suore e le due donne single sono un in cerca di un uomo che una non ha mai avuto e l’altra cerca di dimenticare quello che ha avuto ‘
‘ ok ‘ sempre più impaziente
‘ i due uomini sono uno in cerca di una donna ricca da spennare e uno in cerca di una donna sola da scopare ‘
‘ capito ‘
‘ dopo la cena di presentazione cominciano a ballare sul ponte della barca. Mentre ballano la coppia sposata in rotta comincia ad offendersi sotto voce, lei a dirgli che è un puttaniere e lui a farle notare quanto sia bella una delle due lesbiche, di come si muova il suo culo sul ponte mente balla con l’amica e di come le loro tette si tocchino in mezzo, quasi a volersi espropriare una con l’altra, per essere l’unica donna… Le due donne single parlano di quello che vorrebbero e se sia fattibile o meno su quella barca, quella in cerca di uomo si scopa con gli occhi il marito fedele e l’altra quella con l’uomo da dimenticare osserva incuriosita lo skipper. La barca è ferma, lui fuma una sigaretta e poi scende sotto coperta, lei lo segue e i due uomini single seguono lei ‘
‘ si ‘ rantolò lui
‘ lo skipper sottocoperta accende un lettore dvd portatile e parte una scena di un film hard, una donna che gode tra due uomini. Arriva la cuoca a portagli una birra, si siede di fianco a lui mollemente, un po’ sbragata con il vestito un po’ sbottonato per il caldo. Si piega in avanti sulle gambe dello skipper e inizia a spompinarlo come si deve. Lui imperturbabile guarda il video e la lascia fare ma, non appena lei alza la testa per vedere a che punto è il video, lui le prende la testa e gliela rificca attorno al suo cazzo. La donna single sulla porta li guarda e comincia a sentirsi accaldata, molto accaldata, si tocca il seno … vorrebbe strapparsi i vestiti di dosso. Ora si toglie prima il vestito, poi il reggiseno e comincia a massaggiarsi le tette, così come piace a lei. Prima la mammella e poi il capezzolo. Una mano da una parte e una dall’altra mentre tra le gambe comincia a bagnarsi non poco…’
‘ mmm ‘ ansimò lui sempre più eccitato
‘ tanto che non resiste e sposta con una mano il perizoma per potersi toccare. I due uomini single la guardano, hanno il cazzo talmente grosso che vuole esplodere fuori dai pantaloni… poi lo tirano fuori e cominciano a farsi una sega assieme, uno di fianco all’altro sulla soglia della porta guardando lei che si masturba mentre guarda la cuoca che fa un pompino allo skipper. Fuori sul ponte hanno finito di ballare, nessuno ha più messo la musica, ma nessuno se ne accorge. La coppia fedele osserva tutto curiosa mentre l’altro marito ne approfitta per introdurre le due giovani lesbiche ai piaceri maschili infilando il suo cazzo prima nella figa di una poi in quella dell’altra, sedute su di una panca a gambe aperte ‘
‘ mmm ‘
‘ la moglie invece insieme all’altra donna single scopre quanto la lingua di una donna sulla figa possa essere piacevole e quanto le sue mani adorino toccare quelle tette sode anche se appena rifatte. E mentre tutti stanno venendo a modo loro, l’urlo delle due lesbiche che stanno godendo per la prima volta, con un uomo che si prodiga a riempire i loro culi, riempiono l’aria di grida che fanno tornare tutti alla realtà, anche se il ricordo di questa nottata godereccia resterà indelebile nelle loro menti. E la coppia sposata? Ti chiederai … Infilatasi in cabina decide di provare tutto quello che ha visto fare e non ha mai fatto prima…
‘ ok ‘ grugnò con le parole lui.
‘ come va?’ si informò lei interrompendo il racconto
‘ alla grande mi sto immaginando tutte le scene ‘
‘ e ti piace? Hai voglia di toccarti?’
‘ mi piace un casino e si mi sto già toccando ‘ confermò lui
‘ e ti piace farlo così? ‘
‘ si ‘
‘ ti piace toccarti leggendo le mie parole?’
‘ tantissimo ‘
‘ e cosa ti servirebbe ancora per venire?’
‘ come ti ripagano alla fine? E una tua foto ‘ azzardò
‘ niente foto lo sai … decidi … vuoi godere nel finale oppure no?’
‘ certo che si ‘
‘ senza foto? ‘ chiese
‘ senza foto ‘ rispose accettando la condizione
‘ ok ‘ disse lei prima di continuare, ‘ … procedo … ‘
‘ ok ‘
‘ la narratrice è la donna sposata e fedele. Prende il marito per mano e lo accompagna nella loro cabina, lui la segue senza rendersene conto, grato per tutto lo spettacolo visto e gradito. Prende la moglie e la siede sul letto … “no sono come ringraziarti per questa incredibile crociera, tesoro mio” le disse, “datti da fare e fammi tutto quello che hai visto fuori, fammi godere in tutti i modi possibili’. L’uomo si siede ai piedi del letto e le alza la gonna fino all’inguine, fino a scoprire lo slip nero che porta, la guarda negli occhi quasi a chiedere il suo permesso e poi infila le mani fino ai fianchi e sfila leggermente lo slip. La donna continua a guardarlo con le mani lungo i fianchi appoggiate al letto. Lui le divarica leggermente le gambe, le accarezza iniziando dalle ginocchia e arrivando verso le cosce, poi avvicina il suo volto a lei l’annusa e si inebria. Con le mani allarga le labbra della sua rosea figa e con la lingua comincia a colpire con la punta, piccoli colpetti che la fanno sussultare e bagnare. Si stava bagnando per la prima volta in vita sua… mentre sente il marito che prosegue con la lingua. A volte i colpi andavano sul clitoride a volte più in dentro cercando di insinuarsi dove anche il suo cazzo sarebbe voluto entrare. La sentiva genere e il volume del suo cazzo aumentava, aumentava tanto da fargli male dentro quei jeans stretti, ma gli piaceva questa sensazione, questa costrizione lo faceva godere, la stoffa dei boxer sfregava il suo cazzo mentre lui in ginocchio continuava a leccarla. Ad un certo punto però il suo cazzo non ne poteva più, cominciava veramente a farli male, quando lei urlò di piacere… Mentre lui pensava al suo cazzo era riuscito a farla venire solo con la lingua…non era mai riuscito a farle avere un orgasmo così, in 12 anni di matrimonio e 5 scopate alla settimana, e ora ci riusciva solo con la lingua…ma che avevano mangiato per cena? Si chiese … ma non lo ricordava… e in quel momento non era importante. Si alzò e tirò giù velocemente i jeans e i boxer, la guardò in viso per avere la sua approvazione ma, mentre stava per buttarsi su di lei, lei lo fermò. Prese il suo cazzo in bocca direttamente, cosa che non aveva mai fatto in tutti gli anni, passati insieme e cominciò a succhiarlo avidamente, quasi a morderlo, forse per l’inesperienza, ma a lui piaceva eccome se gli piaceva. Stava quasi per venire ma la fermò le spalancò le gambe e la penetrò con forza facendola urlare di desiderio. La prese per le natiche e iniziò a muoverla dandole il tempo per farla godere e godere lui stesso. Quel dentro e fuori aveva un sapore diverso da quelli dei 12 anni precedenti, da quello imbranato della prima notte di nozze, all’ultimo il giorno prima di partire, in cui era suonato il cellulare almeno 5 volte… distraendoli. Ma quella notte no, sentiva la carne di lei stringersi sul suo cazzo, sentiva le contrazioni farsi sempre più vicine, sentiva il suo ansimare, sentiva che stava per venire di nuovo e la fece venire, la fece urlare di nuovo di piacere. Lei sembrava stanca ma felice inebriata dal piacere, ma lui non era ancora venuto. Senza dirle niente e senza guardarla negli occhi, temendo un rifiuto, la girò a pancia in giù e prima che potesse capire cosa stava accadendo glielo infilò tra le natiche. Lei sussultò, in un primo momento gridò per il dolore ma poi cominciò a gemere nuovamente per il piacere e cominciò a muoversi avanti e indietro per farlo godere. Lui non resistette molto, ma fortunatamente, almeno dato l’urlo all’unisono, godettero assieme, seguiti dall’applauso muto di tutti gli altri occupanti della nave che avevano osservato tutto dagli oblò ‘
‘ …….. ‘
‘ come va?’ chiese al lettore improvvisato
‘ benissimo ‘
‘ quanto bene?’
‘ tanto da farmi una sega ‘ ammise lui
‘ ed è andata a buon fine? Hai goduto?’.
‘ si … si … ‘
‘ perfetto, è la parte che preferisco del mio lavoro … far godere del piacere della lettura’ ‘
‘ allora posso anche rinunciare alle foto’se posso avere questo ‘
‘ perfetto ‘ sentenziò lei
‘ e tu?’ chiese incuriosito
‘ non pensare che io non abbia goduto, ho goduto del piacere di sapere che tu stavi godendo delle mie parole ‘
‘ e allora quando vuoi sai dove trovarmi ‘ scrisse lui sperando in un’altra serata così
‘ anche tu, ma ora devo andare, il mio vero lavoro mi chiama ‘
‘ e allora grazie ‘ scrisse lui.

Il rientro del marito la sorprese ancora di fronte al monitor del computer, la finestra con il resoconto della serata appariva impressa sullo schermo.
≪ Passata una bella serata senza di me?≫
≪ Mi sono divertita ≫ ammise lei
≪ E questa?≫ chiese lui indicando la finestra della chat
≪ Nulla di che. Il solito ragazzino … gli ho raccontato la crociera fatta a luglio ≫
≪ Ok. Mi faccio una doccia e ti aspetto a letto. Ho voglia di te ≫
≪ Salvo tutto e arrivo ≫ rispose, ‘sai mai che non la vada a pubblicare su iomilù’ penso mentre cliccava sul pulsante.

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