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Mi chiamo Fabio ho 25 anni, e sono uno dei nuovi soldati italiani, per intenderci i volontari in ferma triennale, tutto ciò non dirà niente a chi non ha fatto il militare, comunque.
Mi trovavo a Capo Teulada in Sardegna per il campo d’arma addestrativo, era giugno inoltrato, il poligono era prossimo alla chiusura per l’estate, il mio reparto aveva organizzato una esercitazione in bianco per un sabato mattina, non era niente di particolare una esercitazione di routine, io e un altro militare saremmo andati di pattuglia con un Maresciallo, il nostro compito era di trovare l’obbiettivo designato, triangolarne la posizione per i mortai, e allontanarci. Non ci sarebbe stato fuoco, ma soltanto il rilevamento del punto.
Il sabato mattina ci preparammo, equipaggiamento leggero per meno di una giornata, Mascheramento, Combat Jaket, cinturone, borraccia, l’immancabile coltello che tutti si compravano, radio, fucile e zainetto. Ci incamminammo verso la zona dove dovevamo operare, l’avremmo raggiunta a piedi con una marcia, tanto per sgranchirci le gambe.
Siamo arrivati sulla zona dell’obbiettivo, devo descrivere la zona per chi non ha mai fatto il militare.
La zona di capo Teulada, è uno degli angoli più incontaminati della Sardegna, il fatto che ci sia un poligono militare ha impedito che la costa venisse cementificata, ai lati della penisoletta di Capo Teulada vi sono due spiagge bellissime a mezzaluna, e non è raro che la gente vi si rechi dal mare.
La nostra missione era cercare un oggetto che indicava il nemico, per darne la posizione, arrivati nei pressi della penisoletta, cominciammo a guardare intorno per scoprire dove era, il mio collega stava osservando con il binocolo, quando..
-Maresciallo- chiamò -cè qualcosa sulla spiaggia degli americani-, era il nome che tutti davano a una delle due spiagge, perché durante le esercitazioni vi avvenivano gli sbarchi di truppe,.
-Riesci a vedere cosè? –
-No. E coperto dalla vegetazione-
-Avvicinamento in atteggiamento tattico-
Ci avvicinammo con circospezione tenendoci al coperto, stavamo attenti a non fare rumore anche se non doveva esserci nessuno, anche questo è addestramento, quando fummo a ridosso della spiaggia ci allargammo, il maresciallo, avanzò per vedere se era il nostro obbiettivo, si porto più avanti per osservare, noi stavamo in copertura.
Il maresciallo si sporse per guardare e ci segnalò di avvicinarci coperti, noi due ci avvicinammo, e vedemmo lo spettacolo. Due turiste erano arrivate sulla spiaggia dal mare con un gommone e stavano prendendo il sole nude, senza una parola prendemmo i binocoli per osservarle meglio, una era sulla quarantina, castana,il fisico si manteneva bene, asciutto con due tette almeno quinta misura, che si adagiavano mollemente, l’altra aveva una ventina di anni castana anch’essa, con due tettine deliziose seconda misura che stavano su da sole.
Il maresciallo era in vena di scherzare, ci fece cenno di spostarci verso dei cespugli vicino a loro, eseguimmo con il massimo silenzio, quando fummo vicino a loro uscimmo fuori.
Chi siete. Come siete arrivate qui. Non sapete che è zona militare -, Il Maresciallo aveva assunto un tono da film, le due donne ci guardarono con un certo timore, tre tipi armati erano sbucati dal nulla, e anche se si ha la coscienza a posto, vedere la canna di un fucile non ti tranquillizza.
-Noi non lo sapevamo- esordirono, – adesso andiamo via.. -, erano abbastanza spaventate, noi intanto ci rifacevamo gli occhi.
-Dobbiamo avvertire i carabinieri, che stenderanno un verbale, quindi dovete aspettare..-
A questa frase diventarono vistosamente nervose, presero a guardarsi come se avessero qualcosa da nascondere.
-Ma non potrebbe evitare di chiamarli.. – era la più grande a parlare. Il maresciallo dovette subdorare qualcosa.
-Non ho motivo per non chiamarli…- lasciò la frase sospesa a mezzaria.
-Be, forse noi un motivo potremmo darvelo.. – era stata la più giovane a parlare, e avvicinatasi al maresciallo gli tocco una mano stuzzicandolo con un dito.
-Se il motivo è abbastanza valido…-, la giovane lo prese come un invito, spostò la sua mano verso la patta dei pantaloni, andando a carezzarlo. Il Maresciallo ci guardò e ci disse ? Voi che ne dite?-
Non perdemmo tempo, posammo i fucili e buttammo a terra gli zaini, le due donne sembrarono sollevate, la più grande si avvicinò a noi due che ancora ci stavamo liberando dell’equipaggiamento, e cominciò a carezzarci, il mio collega fu più lesto a liberarsi, e si lanciò su quelle tette enormi che ci si paravano davanti, iniziò a leccarle e a succhiarle, io mi libererai e mi buttai a capofitto sull’altra, con una mano andai a cercare la sua fica, mi sorpresi a sentirla già umida, lei iniziò a sospirare forte sotto i nostri maneggiamenti, accanto a noi la ragazza aveva provveduto a liberare il cazzo del Maresciallo e si era chinata ad imboccarlo pompandolo lentamente, non volemmo essere da meno, facemmo chinare la donna, e ci mettemmo ai s suoi lati, i nostri cazzi erano già duri, lei capì cosa stavamo aspettando e iniziò a dividere la sua bocca tra me e il mio collega, ci sapeva fare veramente, iniziò con piccole leccate, per poi passare a ingoiarli tutti fino alla radice, aveva veramente una grande esperienza, i suoi risucchi ci facevano sussultare. Accanto a noi la ragazza si era messa carponi, e aveva accolto il cazzo del Maresciallo nella sua fica, i suoi gemiti si sentiva distintamente, io mi staccai dal pompino che mi stava facendo l’altra donna, e mi avvicinai a lei porgendole il mio cazzo da succhiare, lei mi guardò con uno sguardo languido, apri la bocca e si trovò riempita in bocca e in fica, i colpi che riceveva nella fica venivano trasmessi al mio cazzo dalla sua bocca, la sua lingua cercava di avvolgersi intorno alla mia cappella, era una sensazione divina.
L’altra donna intanto si era avvicinata, si era messa carponi e aiutava la più giovane ha leccarmi il cazzo mentre il mio collega la stava scopando. Ad un certo punto il maresciallo uscì dalla figa della ragazza e puntò deciso verso il suo culo, la ragazza si irrigidì un istante serrando le labbra sul mio cazzo, poi si girò sorridendo, e alzò il culo per favorire quella penetrazione, il cazzo le entro dentro senza fare nessuno sforza, mentre lei si sottoponeva a quella inculata, l’altra donna aveva fatto sdraiare il mio collega e gli era montata sopra, aveva preso il cazzo e se lo stava puntando sul culo, trovata la posizione si impalò iniziando a cavalcarlo furiosa, io restai per un attimo co il cazzo all’aria, poi mi avvicinai a lei allargandole le gambe, lei capì che volevo entrarle dentro, mi sorrise lasciva e agevolò la mia manovra, adesso la stavamo scopando nei due buchi, lei si agitava e si dimenava, credo che ebbe un orgasmo, perché iniziò ad agitarsi scompostamente, ma sempre facendo in modo di tenerci dentro.
La ragazza non contenta di essere inculata si era avvicinata e adesso cominciava a baciare l’altra donna, noi vedevamo le due lingue intrecciarsi scambiandosi la saliva, restammo così per un po’ godendoci quella scopata.
Ad un certo punto la donna ci fece uscire da dentro di lei, ormai aveano preso loro il controllo dei giochi, e mi fece sdraiare sulla spiaggia, prese la ragazza e la fece montare sopra di me, la sua fica gocciolante fece entrare il mio cazzo fino alla radice, fece andare il mio collega dietro la ragazza, e gli guido il cazzo al suo buchino, il culo già dilatato dalla precedente inculata, accolse quel cazzo immediatamente, sentivo l’altro cazzo toccare il mio attraverso la ragazza, iniziammo una poderosa doppia, la donna non contenta guidò il cazzo del Maresciallo nella bocca della ragazza, ora aveva tutti i buchi occupati, soddisfatta del suo lavoro iniziò a sditalinarsi furiosamente.
La ragazza sottoposta a quel trattamento se ne venne bagnandomi con gli umori che colavano dalla sua fica, io non ce la facevo più me ne venni scaricando tutto il mio sperma nella sua fica, il mio collega mi seguì scaricandosi dentro il suo culo, il Maresciallo stava per venirsene lei prese il suo cazzo con una mano dirigendosi gli spruzzi in faccia , quando gli spruzzi finirono lo succhiò per prendersi gli ultimi scampoli di sperma, l’altra donna si avvicino e cominciò a ripulirla con la lingua, passandole in in bocca lo sperma che raccoglieva.
Ci risciacquammo nel mare, ci accingemmo ad andarcene, io mi attardai, e sentii la ragazza più giovane dire all’altra -Certo mamma che come inizio di vacanza non ce male -.
Per la prima volta ero dispiaciuto che un campo finisse perché avrei voluto rincontrarle.
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Autore Pubblicato il: 1 Febbraio 2005Categorie: Orgia0 Commenti

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