Notte
e silenzio
qui senza di te’
fruscio di lenzuola’
nel letto’
Nel letto
son sola’
mi giro
e mi volto’
sì…sola’
E nella penombra
ripenso al tuo volto
appena intravisto’
e con le mie dita
tra le gambe rovisto’
mi manchi’
A quest’ora
se tu fossi sveglio
e fossi con me
mi avresti avvinghiata
allacciata…spalmata’.
lì sopra di te!
Avrei le tue mani
come indumento
avrei le tue labbra
come tormento
nei punti più caldi’
…avrei qualcos’altro’
Non farmelo dire!!
mi basta pensare
che tu entri in me
per farmi morire’
di voglia di te!
Non mi hai
più aiutato
a fare il bucato’
quanto tempo
è passato…
dall’ultima volta
che abbiamo ”.?



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…