Si appoggia sull’anima esangue
trafitto da impercettibili lame argentee
ignaro del fato imminente,
s’accascia ai piedi di un olmo.
Manifesta timore e riverenza,
mostrando canini troppo affilati
spazia in limiti sconfinati
si chiude privo di orgoglio.
Accende speranze in cuori dolenti,
immagina amore non vincolato,
ricorda quel sangue troppo sprecato,
si accorge di essere solo.
Illumina volti con sorrisi smaglianti
donando il suo corpo in cambio di niente,
volteggia in un mondo privo di scelte,
s’accascia in silenzio, mentendo.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…