Si appoggia sull’anima esangue
trafitto da impercettibili lame argentee
ignaro del fato imminente,
s’accascia ai piedi di un olmo.
Manifesta timore e riverenza,
mostrando canini troppo affilati
spazia in limiti sconfinati
si chiude privo di orgoglio.
Accende speranze in cuori dolenti,
immagina amore non vincolato,
ricorda quel sangue troppo sprecato,
si accorge di essere solo.
Illumina volti con sorrisi smaglianti
donando il suo corpo in cambio di niente,
volteggia in un mondo privo di scelte,
s’accascia in silenzio, mentendo.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…