Hanno costruito
i castelli di carta,
bianchi e tristi,
fatti per il vento.
Lo sai?
Loro non sentono
neppure freddo.
E’ arrivata
la pioggia grigia,
con le sue mani grigie,
ha fatto diventare grigi
i bei castelli,
che sono volati via,
nel vento,
o sono morti,
sepolti
dalla sabbia.
Oh, i miei cari castelli
di carta!
Li hanno costruiti
le veneri
dai capelli azzurri,
prima di andarsene,
rapite dal mare.
Li hanno fatti
alti e grandi,
ma ancora troppo piccoli
per vivere
più di qualche giorno,
proprio come
in un bel sogno.
Rammento
soltanto
i seni eburnei delle belle,
ricoperte di conchiglie
e rare perle’



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..