I crini di corallo
erano lunghi lunghi
e dolci, come il miele.
Erano edera,
teneramente avvolti
nella tenebra
stellata,
baciata d’aurora,
oblio
e venustà
di donna.
E tu sorridi lieta
di tutto ciò che ti circonda.
Oh, i crini di corallo,
il piacere, di smeraldo,
di quando in quando un solo affanno
offusca il nostro istante,
è solo un dolce inganno.
I crini di corallo sono pianto,
di voluttà e felicità suadenti,
languide, silenti.
E tu non più
t’offendi,
dopo tanto,
un solo abbraccio,
poi via, ti lascio,
un bel pupazzo accanto,
morbido, di panno.
Nient’altro.




Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Spero sia l'inizio di molti altri racconti
Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…