Ti generarono i ruscelli,
dalle acque di cristallo,
ti nutrirono le ninfe,
ti ospitarono le cascate,
fatte di madreperla e di corallo,
maga, dagli occhi di metallo,
che brillano come zaffiri
o come i cieli più turchini,
maga,
che incanti gli astri,
incateni i giganti
e trasformi gli alberi
in diamanti!
E tutto, così,
travolgi nei tuoi incanti.
Figlia
dei topazi!
Ti generarono i ruscelli,
dalle acque di cristallo,
ti nutrirono le ninfe,
ti ospitarono le cascate,
fatte di madreperla e di corallo,
maga, dagli occhi di metallo,
che tutto travolge nel suo abbraccio,
trasforma in principe
un candido cavallo,
e muta la verde erba
in magico alabastro!
E tutto, intorno,
diventa bianco.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…