Le rose della malinconia
germogliavano lungo la via
che conduceva verso i campi dell’affetto,
erano rose di Amburgo, rose di Parigi,
tu ti illuminavi e poi svanivi,
stringevi la mia mano e poi fuggivi,
avevi boccoli di fata,
boccoli di giovane donna,
boccoli d’oro,
una maschera a forma di sole
ti donava un volto nuovo,
dai mille e mille raggi
che brillavano in quel luogo.
Le rose della malinconia
crescevano lungo le ringhiere,
fatte come le tue braccia morbide
e le tue caste labbra,
avevano petali di pelle,
erano innamorate delle stelle,
vicino passavano le carrozze turchine,
i cavalli dalle criniere di smeraldo,
crescevano gli alberi di cristallo
e tu, nuda e senza veli,
celebravi della giovinezza
i languidi misteri.
C’era un lago,
dove tu ti bagnavi piano piano,
dicevano che vi abitasse un drago
e poi, insieme, fuggivamo,
rapiti dai bagliori delle fiamme
di un’estate dove tutto arde,
nel miraggio delle felicità perdute,
che scintillavano tutt’intorno a noi,
torna presto, non so se puoi!
Le rose della malinconia
erano il dono di un incontro,
fugace, avvenuto dopo il mezzogiorno,
oh, rose di pace,
scambiate
proprio dove tutto tace,
nel cuore del bosco,
vicino alle fonti,
o davanti alla casa
dei mille ricordi,
dal tetto verde
e dai muri celesti
come i tuoi occhi
di giovane donna!



Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Molto eccitante spesso e volentieri ma mi sembra molto surreale in molti capitoli. Comunque se dici che è tutto reale…