E così riapro i miei occhi,
destato da un fischio
lontano’
Il treno dei ricordi
partiva,
la locomotiva fumante,
un bacio di amanti sperduti,
l’ultimo istante,
prima di mille e mille miglia
di silenzi e di destini.
Una nube di foglie si leva,
le brume d’autunno
tutto dissolvono,
un fazzoletto di seta bianca
svanisce nel grigio
di un mare di bambole
dai riccioli biondi
abbracciate ai tuoi sogni.
I più dolci
volano con le ali dei merli
e delle tortore,
hanno il profumo
di labbra scarlatte,
che invano sussurrano
al vento della vita
e alle nubi di fuoco del cielo,
dove bruciano
memorie di abbracci ardenti,
lettere firmate con le lacrime
e segreti di passione
confidati alla luna.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..