Sei mia, volente o nolente
Lo sei, agganciata
All’orgasmo che fluisce
In sospiri. Mentre mi
Chiami con nomi diversi
Sei mia, consapevole o meno
Di farmi del male,
Egoista.
Volente o nolente lo sei,
Mia per quest’ultima
Volta, o ancora per altre,
Le gambe arrotolate ai
Miei fianchi ed ai grugniti
Di bestia in calore, sei mia.
Sei mia, col gusto
Stantio di whiskey
Nel naso, e fumo di
Canne scroccate, oppure
Pagate.
Carne in affitto, dice
L’insegna che esponi.
Sei mia, cosciente
O perduta in sesso meschino,
E bocche coperte di profumo
Da due soldi, rappreso,
Inutile,
Uguale.
Sei mia e lo sai, ad ogni affondo
Di cazzi in calore che senti,
Ad ogni fiotto di sperma
Che bevi,
Ad ogni poveraccio a cui
Dici ti amo.
Sei mia, volente o nolente,
Consapevole o meno di
Farmi del male.
bluebard@hotmail.it



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..