sono solo carne stritolata,
spremuta nel pugno chiuso del desiderio,
da sempre,
da quando ho memoria del mio corpo,
da quando ho smesso di essere carne di bambina,
ma, come allora,
conosco un solo gesto,
quello di protendere la mano,
per fare mio quello che desidero,
altra carne,
che io possa divorare,
facendola scomparire dentro di me,
spegnendo il mio fuoco col succo
della mia carne,
unico ricordo del desiderio,
nella cavità profonda dell’intimo,
nel palmo della mano distesa
e appagata.



Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…
dovrei continuarla?
certo c'è già il cap. 5 ed il 6 è in via di pubblicazione. Sarò una serie con molti nuovi…