sono solo carne stritolata,
spremuta nel pugno chiuso del desiderio,
da sempre,
da quando ho memoria del mio corpo,
da quando ho smesso di essere carne di bambina,
ma, come allora,
conosco un solo gesto,
quello di protendere la mano,
per fare mio quello che desidero,
altra carne,
che io possa divorare,
facendola scomparire dentro di me,
spegnendo il mio fuoco col succo
della mia carne,
unico ricordo del desiderio,
nella cavità profonda dell’intimo,
nel palmo della mano distesa
e appagata.




Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale
Bello complimenti 👍
Ciao Baxi, ti leggo sempre molto volentieri ed i tuoi racconti mi piacciono molto, questo mi sembra un pelo diverso…
Peccato pubblichi raramente e dopo molto tempo il seguito dei racconti
Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.