So che dovrò scriverti non una, ma dieci volte prima che tu risponda
So che dovrò attendere non dieci, ma più di cento giorni
So che l’insensata passione consumerà notti e giorni, giorni e giorni
So che con pena proverò il morso crudele di delusa speranza
Allora e solo allora arriverà il dolce viatico, l’utile conforto
Nessuno sa quanto lunga sarà la tribolante attesa
Né tu né io, eppure solo a noi spetta tagliare il nodo o riannodarlo
Intanto continua Tesoro, a stringermi la mano, mentre io annego
nel mare che placido m’invade.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…