So che dovrò scriverti non una, ma dieci volte prima che tu risponda
So che dovrò attendere non dieci, ma più di cento giorni
So che l’insensata passione consumerà notti e giorni, giorni e giorni
So che con pena proverò il morso crudele di delusa speranza
Allora e solo allora arriverà il dolce viatico, l’utile conforto
Nessuno sa quanto lunga sarà la tribolante attesa
Né tu né io, eppure solo a noi spetta tagliare il nodo o riannodarlo
Intanto continua Tesoro, a stringermi la mano, mentre io annego
nel mare che placido m’invade.



Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…