Leggi qui tutti i racconti erotici di: cittadino79

…..&egrave un racconto a due mani…. un capitolo a testa, scambiato con un’amica : spero apprezziate !
e spero soprattutto di ritrovarla….ci siam persi..chissà che leggendolo non le sa ritrovi !

io (luca) :
….entro piano…non voglio svegliare i nostri genitori, stasera…
tu stai leggendo e quel che leggi &egrave già una lieta sorpresa: cento colpi di spazzola prima di andare a dormire…di melissa p.
lo conosco quel libro, l’ho letto e riletto…e mi ha eccitato da morire, anzi, da venire..
ti accorgi di me, sorpresa dalla visita serale e un filo imbarazzata dalla letura sconcia chhe hai in mano (ma in fondo, pensi, l’ha letto anche lui!).
mi avvicino e approfitto dell’occasione del libro per un paio di battutine “calde”..
incredibilmente riescono a farti rilassare: sorridi e ti tiri un po’ su, sul letto: il mio sguardo non può non andare alla scollatura della camicia da notte, che lascia intravedere due seni giovani, sodi…pieni! evidentemente un po’ troppo, dato che sento qualcosa che si anima….e tu te ne accorgi! del resto sono in slip e t-shirt, come al solito, quando vado a letto…
cazzo che vergogna!! mi squadri….e mi sorridi: merda penso io, che figura di merda!! ma nei tuoi occhi non c’&egrave derisione, ma malizia….immensa malizia…
invece di dire qualcosa fai segno di sedermi, sul letto con te, e inizi a parlare del libro…di quel che fa melissa e di ciò che avresti fatto tu… sono senza parole, ma ormai il gioco &egrave in mano tua: mi accorgo di esser presente solo perch&egrave sento il cazzo duro, e la cappella, rosea, esce dagli slip… una goccia sulla punta del buchetto, fa capire ad entrambi che ormai il gioco si &egrave fatto serio…
mi tocchi…piano, con dolcezza… chiudo gli occhi e sai cosa mi passa per la testa?? chevorrei che i nostri ci vedessero: vedessero quanto ci vogliamo bene!! riapro gli occhi giusto per incrociare il tuo sguardo che si abbassa sulla mia cappella e la tua bocca che lentamente la inghiottisce….. sono fatto…

lei (marta) :
la tua cappella si &egrave fatta viscida e scivolosa, sento le pulsazioni quando stringo il tuo cazzo con la bocca, so che ti piace e tu sai che l’ho sempre desiderato questo momento, mentre ti succhio accarezzo i testicoli poi li prendo dolcemente in bocca per succhiarli, lo scroto &egrave raggrinzito ma il tessuto cede quando li massaggio con la lingua, tu mi accarezzi i capelli con una mano e con l’altra cerchi i miei seni irti, li trovi e giochi con i miei capezzoli che rispondono subito facendosi duri come il marmo, la luce fioca della camera disegna le nostre ombre, io mi corico sul letto e tu a cavalcioni dul mio viso mi sfili gli slip mentre ti succhio, le mie gambe si piegano e si divaricano, a gattoni tu mi accacrezzi la figa oramai fradicia, le sue labbra sono sconnesse e il rosa vivo che c’&egrave in essa si fa traslucido, mi penetri con le dita e giochi con la mia clito rigonfia, poi abbassi il viso sul mio fiore e inizi a succhiarmi i petali, le sensazioni di essere con mio fratello sono indescrivibili, sento che la mia figa si fa sempre più generosa con lui, sento che l’orgasmo &egrave alle porte ma non voglio che succeda subito, vorrei che questo momento che sto vivendo durasse all’infinito, mi sento troia ed &egrave bellissimo, mi sento desiderata e questo mi orta una gioia immensa, sto dando tutta me stessa a mio fratello.
“chiamala… voglio anche lei… ti prego” ti faccio e tu “chi?”
“nostra sorella, voglio farle vedere come godiamo, voglio venire davanti a lei”
“no Marta, non mi sembra una cosa buona, laciala perdere”
“Luca… lei si masturba tutti i momenti, so che lo fa e sicuramente le piacera guardarci… ti prego”
Ti alzi non tanto soddisfatto e sparisci dalla mia stanza, io nel frattempo continuo a toccarmi le labbra oramai flaccide, passano i minuti che sembrano lunghissimi poi la porta si apre lentamente e comparite, vi avvicinate al letto e lei si mette al capezzale nell’assoluto silenzio, io le sorriso e lei mi risponde nella stessa maniera, &egrave impacciata e si vede, tu sei in piedi al mio fianco, il tuo uccello &egrave di granito, io guardo nostra sorella e nel frattempo inizio una pompa con te, lentamente, lei mi guarda mordendosi il labbro inferiore, io continuo senza togliere gli occhi da lei poi con un gesto la invito a partecipare, lei si avvicina a te, ti guarda come per cercare una conferma, tu le accarezzi le guance sorridendole, vedo i suoi nervi rilassarsi, si abbassa inginocchiandosi sul pavimento e inizia a stantuffarti l’uccello mentre io lo succhio, non voglio essere avida e così lo cedo a lei, lei lo squadra con interesse e poi inizia a succhiarlo, io le accarezzo un seno nascosto nella camicia da notte, lo palpo, &egrave caldo e morbido, ti mi imiti prendendo l’altro in mano, lei si sta lasciando andare, tu ci guardi con soddisfazione, scogli il nastrino della scollatura e sfili la camicia a lei facendola cadare senza che lei si stacchi dalla tua verga, lei &egrave senza slip, la figa &egrave ben curata.

contattatemi : ippocastano2004@yahoo.it …&egrave la prima volta, da quando facevamo il bagnetto insieme, ancora imberbi, che siamo tutti e tre di nuovo insieme, nudi.
penso questo mentre, alla luce fioca della luna che illumina la tua stanza, vi guardo, tu e Giulia ai miei piedi. siamo una famiglia, in questo momento: un’unico corpo a tre teste che vive all’unisono.
L’imbarazzo iniziale di Giulia (ma davvero lo era?) &egrave svanito, glielo leggo negli occhi bramosi. ma non sarò io il primo ad accontentarla, voglio che sia tu, Marta, a farle perdere ogni inibizione, voglio vivere il mio sogno adolescenziale, quello che mi accompagnava quando, disteso sotto le coperte, iniziavo a conoscere il piacere della masturbazione.
Basta un mio cenno e tu capisci al volo, essere fratelli significa anche questo: vi guardate, la avvicini a te e la baci.. &egrave il bacio più sensuale che abbia mai visto e giulia si scioglie. Cautamente ti sfiora il seno, &egrave la prima volta che tocca il seno di un’altra donna, lo palpa, lo soppesa. la lasci fare poi prend in mano leredini del gioco, la fai distendere e iniziate ad avvolgervi su voi stesse. piano piano scendi con la lingua, la stai esplorando tutta, arrivi al suo scuro pelo, tagliato di fresco, ma ancora sufficientemente lungo per essere riccio.., ancora più giù, le labbra richiuse, ultima sua difesa, si schiudono come per magia quando la tua lingua inizia a cercare uno spiraglio e, chi mai l’avrebbe detto, &egrave già completamente bagnata. assapori un gusto nuovo, diverso dal tuo, ma che ha qualcosa di familiare. se giulia &egrave in tranche, tu sei altrettanto eccitata, e la posizione, in ginocchio a 90 mi permette di vedere la tua figa rasata, che pare aspettarmi. é un invito cui non so resistere, mi inginocchio dietro di te e comincio a menarti grandi colpi di lingua, assaggiando il tuo umore. inutile dirti che il mio membro &egrave drittto come un’asta, mentre sto leccando mia sorella che ha la faccia infilata nella figa diell’altra mia sorella.
Preso dall’ecitazione sposto la mia attenzione sul tuo buchetto, anche lui rasato e profumato. ti lecco il culo, e piano piano vi introduco un dito: gemi dal piacere. poi ti giro, ti adagio p&egraveer terra strappandoti dalla figa di nostra sorella e faccio quel che ho sempre desiderato ma mai avrei immaginato: ti penetro. giulia sembra riprendersi, sembra allibita, spaventata, ma il tuo lavoretto ormai l’ha eccitata: non scappa, ma si butta nella mischia, stendendosi dietro di noi e aiutando il mio cazzo con la lingua a prenderti. ti guardo e vedo il piacere nei tuoi occhi…

Marta :
Mi sto lasciando interamente andare, i nervi si distendono e il mio culetto si apre come un fiore, ho gli occhi chiusi ma percepisco tutti i movimenti, sento il tuo cazzo avanzare e le mani di Giulia che accarezzano i miei glutei, le mie gambe sono piegate, le ginocchia quasi sfiorano i capezzoli irti, tu continui a visitarmi sempre più in profondità, sempre con gli occhi chiusi sento gli spostamenti d’aria e le labbra di Giulia che si incollano ai miei seni, la sua lingua rotea, i capezzoli accettano con gioia le sue coccole, io strigo il viso di nostra sorella sulle mie tette: “mangiale Giulia…. mangiale”, lei morde i miei seni e io vado completamente in estasi, sento le pulsazioni nel mio culo, capisco che stai per venire ma non voglio che tutto finisca in fretta così ti fermo, sfilo il tuo uccello dal culo e cambio posizione facendoti sedere sul mio viso, il tuo cazzo &egrave impastato, Giulia non si &egrave ancora staccata dai miei seni, io ti prendo in bocca i coglioni e li faccio girare con dei gioci di lingua, Giulia sta osservando in nuovo gioco, ha gli occhi fissi sul tuo cazzo, io allungo la mano e avvicino il suo viso alla tua verga allora lei lascia le mie tette per succhiarti, una mano di lei continua a modellarmi i seno mentra l’altra coccola la sua figa, Giulia ti prende il cazzo in bocca, &egrave davvero brava e ci sa fare, succhia con destrezza e mentre ti succhio le palle la guardo affascinata, i tuoi muscoli finalmente si contraggono, la tua schiena si curva e i primi fiotti di sborra invadono la boccuccia di Giulia e ancora e ancora fino al punto che non riesce opiù a contenerla e inizia a traboccare formando dei lunghi fili che calano lentamente, a qual punto mi avvicino a Giulia, ci guardiamo negli occhi e lo sguardo porta il suo messaggio, senza parole mi attacco all asua bocca e cominciamo a slinguare, la tua sborra passa da una bocca all’altra, alcuni fiotti finiscono sui nostri seni, mi sento troia ed &egrave una sensazione bellissima, tu ci guardi incantato, guardi due sorelle che sono al settimo cielo e condividono il tuo latte.
Consumata la tua essenza mi lascio andare e mi corico sul letto Giulia mi apre le coscette, la figa &egrave dilatata, mi allarga le labbrucce viscide come anguille e poi uno, due, tre delle sue dita la riempono, continu a stantuffarMI la figa e nel frattempo fa ruotare il pollice sulla mia clito rigonfia, Giulia &egrave a gattoni e tu dietro lei cominci a scoparla, il tuo cazzo entar come d’incanto, eli comincia a gemere, le sue tette sussultano a ritmo, &egrave cominciato il nuovo gioco e lei spinge sempre di più il suo culetto verso di te e ti dice : “vienimi dentro, non ti preoccupare, ho appena finito il ciclo… ti prego”, a quelle parole magiche tu recuperi tutta l’energia e la scopi quasi senza respirare, io sono super ecciatata “dai …. falla venire, voglio guardarla mentre gode, dai ancora, scopala”, siamo diventati una cosa sola, lei geme, tu stai dando tutto te stesso per le tue sorelline e io con dolcezza le accarezzo il viso e non smetto di baciarla.
La luce in camera era fioca ma ad un certo punto un fascio luminoso invade il nostro letto, ci blocchiamo… cerchiamo per istinto di localizzare la fonte di quella luce e …. mamma era in piedi davanti alla porta, era con una camicia da notte sottile e in controluce si poteva vedere tutto di lei, le sue curve, i suoi lineamenti.

Autore Pubblicato il: 27 Ottobre 2007Categorie: Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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