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Mi chiamo paolo ho 28 anni, e vivo nel sud italia. Sono sposato da 5 anni con Rebecca che ha la mia stessa età, abbiamo una figlia Claudia di appena 2 anni. La mia vita trascorre normalmente tra lavoro e famiglia senza particolari svaghi. Io e la mia famiglia abitiamo al secondo piano di una villetta bifamiliare. Al piano terra abita la famiglia di mia moglie: marito 50nne operaio, moglie di 45nne casalinga e un figlio di 16 anni ancora studente. Fin quì sembrerebbe tutto normale due famiglie come tante che condividono la stessa casa, anche se separate, ma che si incontrano tutti i giorni e pranzano e cenano spesso insieme. Da un giorno all’altro questa apparente tranquilla normalità viene scossa da un particolare avvenimento. Comunque fatto sta che un giorno arrivò la notizia terribile per lei della morte del marito. Mio suocero fu colpito durante un violento temporale da un fulmine mentre era intento a sistemare una palo elettrico. Immaginatevi l’aria che si respirava a casa con lacrime e grida che provenivano e rimbombavano per tutta casa. Mia moglie e mia suocera erano cadute nello sconforto più totale. Da quel giorno ero diventato, a mio malgrado, l’unico maschio di famiglia e ance l’unico sostegno economico per tutti. Da quel giorno sono trascorsi quasi 5 anni e con mia suocera si &egrave istaurato un rapporto più complice di prima per vari motivi, dalla cura che mi sono preso per lei e il figlio, al fatto di farmi trovare sempre disponibile per tutte le necessità che si potevano presentare , lei poteva sempre contare su di me. Premetto che mia suocera, che insieme a me &egrave la protagonista della vicenda, &egrave una donna di corporatura snella, capelli biondi, seno piccolo, sedere ben tornito e viso molto rassicurante non eccessivamente bello o provocante, mai avrei pensato quello che sarebbe successo di lì a poco. Un giorno tornai dal lavoro un po’ prima, mia moglie e mia figlia erano da mia cognata, e quindi a casa nostra non c’era nessuno, ne approfittai per fare una doccia rilassante. Appena finito mi asciugai e indossai dei pantaloncini e una maglietta, non sapendo che fare pensai di scendere al piano terra per vedere se mia suocera avesse bisogno di aiuto. Entrai in cucina e non vidi nessuno, allora passai per il salotto, quando udì dal corridoio dei lamenti, tipo pianto e mi avviai a vedere. Arrivato sull’uscio della porta della camera da letto vidi mia suocera sdraiata a pancia sotto intenta a piangere nello sconforto più totale, dapprima sentì un forte imbarazzo e me ne stavo per andare quando lei si accorse di me e mi chiamò, chiedendomi di sedermi vicino a lei che non voleva restare sola. Io allora mi sedetti sul letto e lei pure mi inizio a raccontare di suo marito, di quanto gli mancasse e che si sentiva sola e abbandonata, allorch&egrave io le feci notare come non doveva sentirsi sola in quanto eravamo tutti disponibili ad aiutarla in ogni modo. Sentendo ciò forse presa dallo sconforto portò la sua mano sulla mia gamba e inizio ad accarezzarmi, io a mia volta sorpreso da questo gesto sentì un certo imbarazzo e una strana eccitazione. Lei allora non so quanto involontariamente si spinse accarezzandomi il gonfiore che affiorava dai pantaloni, e io che stavo quasi per esplodere cercai di scansarmi ma controvoglia. Durante queste carezze lei mi si poggiò la testa sulla spalla in segno di affetto, di conforto ma dentro di me era chiaro che non ero proprio la persona giusta per questo compito così in uno slancio di coraggio la baciai sulle labbra, lei non si rifiutò anzi allargo le labbra e saettò la lingua dentro la mia bocca e ci baciammo dunque come mai avrei pensato in vita mia. Mentre ci baciavamo le mani non rimanevano ferme e iniziò un’ irrefrenabile voglia di toccarci cominciando dalle spalle, scendendo sui piccoli ma sodi seni e scendendo sulle natiche. Lei da par suo andò subito al punto forte cercando di sbottonarmi i pantaloni e riuscendo a intrufolare la mano. Appena lo ebbe in mano iniziò ad accarezzarlo con delicatezza quasi fosse di cristallo, io nel frattempo la denudavo, e la poggiai sul letto, eravamo io sopra e lei sotto inerme ma piena di voglia. Inizia allora baciando le labbra e scendendo sul collo, risalì succhiando i lobi e dando morsetti sulle guance, Lei era estasiata in preda a irrefrenabili sensazioni di piacere ormai sopite da più di 5 anni. Dal collo scesi sui seni e iniziai così un lungo e continuo lavoro fatto di succhiotti, morsi e lunghe leccate, io godevo solo con questo mentre lei ormai era in preda a continui orgasmi. Ad un certo punto si alza e quasi per ripagarmi di tante attenzione mi butta sul letto e si lancia sul mio sesso prendendolo direttamente in bocca e facendomi provare cose dell’altro mondo, continuò dopo salendomi sopra e portandosi il mio sesso proprio in coincidenza del suo. Con un colpo secco ci unimmo e inizio una lunga ma bellissima cavalcata che la faceva gridare di piacere. Stemmo così per un mezz’ora quando io venni dentro di lei, con una forza mai avuta prima, lei era sconquassata dai miei colpi e io esausto. Giacque su di me col viso sul mio petto stanca ma felice per quello che aveva provato a distanza di tempo, si era finalmente risentita donna. Io dal canto mio avevo scoperto che donna che avevo in casa . Da quel giorno oltre che ad essere il fulcro economico della famiglia ero diventato anche il punto fermo per la sfera sessuale, dovendo oltre a mia moglie soddisfare le voglie della mia cara inconsolabile suocera.

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Autore Pubblicato il: 11 Ottobre 2006Categorie: Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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