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Prima volta con mia sorella
(Mattia)

Un giorno tornando a casa prima da scuola, beccai mia sorella fare del sesso con un uomo di 50 anni, il suo insegante, questa cosa mi sconvolse un po’ ma da quel giorno non facevo altro che pensare a mia sorella nuda in quella situazione e volevo che a posto del suo insegnate ci fossi io.

Io mi chiamo Mattia e hò appena compiuto 19 anni, mia sorella si chiama Sara e ne ha 18, ha un fisico mozziafiato, porta la terza di reggiseno, ha un culo a mandolino perfetto e un corpo da modella, da quella volta che la vidi fare sesso la guardavo con occhi diversi, ed ogni occasione era buona per poterla toccare, volevo farla mia ma sapevo che non sarebbe mai accaduto sino a che un giorno:

Tornai da una serata con gli amici entrai in casa e chiamando i miei mi accorsi che non c’era nessuno, andai in camera mia e siccome faceva un caldo esagerato decisi di farmi una bella doccia fresca, mi spogliai e preso il mio accappatoio e andai in bagno, aprii la porta e mi bloccai, dentro c’era mia sorella che si stava spogliando per entrare in doccia, rimasi immobile a guardare quello spettacolo meraviglioso e speravo che lei non si fosse accorta che io ero sul ciglio ed iniziai a toccarmi ma ad un certo sbattei la mano contro la porta, mia sorella si girò e mi vide completamente nudo e con il cazzo in mano:
-Mattia che cazzo stai facendo? Mi fai schifo ti stavi toccando guardandomi?
Io non sapevo cosa dire mi trovavo in una situazione veramente brutta e tantai di inventarmi una scusa:
-Non è quello che pensi. Batutta infelice.
-Cosa non è quello che penso? Ma si ti stai masturbando?
-Si è vero sei bellissima ed io non ho saputo resistere, poi è anche colpa tua io ho chiamato per vedere se c’era qualcuno in casa e tu non hai risposto.
-Non ti ho sentito e questo non giustifica il fatto che ti masturbavi guardando tua sorella.
Io mi feci più intrapendente sperando in una reazione diversa:
-Ma Sara tu sei stupenda ed io sono per sempre un uomo, cosa ci posso fare se mi ecciti?
Mia sorella si incazzò come una bestia si avvicinò a me e mi diede uno schiaffo:
-Sei un bastardo, quando tornano mamma e papà gli racconto tutto.
Poi mi spinse fuori e chiuse con forza la porta.
Io ora ero in preda dal panico, i miei mi avrebbero ucciso, mi chiusi in camera mia e cercai un modo per convincere mia sorella a non dire niente, passarono le ore ed ormai erano già le tre del mattino ed io non mi ero ancora inventato nulla decisi quindi di provare a chiedere scusa e basta sperando nella sua indulgenza, mi alzai e andai in camera sua e la svegliai dolcemente:
-Ancora tu, allora vuoi proprio che io glie lo dica desso?
-Scusa, sono venuto solo a chiederti scusa, mi vergogno per quello che ho fatto, ma tu non dirlo a mamma e papà, ti prego farò tutto quell che vuoi.
-Tutto?
-Si qualsiasi cosa.
-Ok allora stanotte ci dormo su e domani ti dico cosa devi fare per me, io non dirò niente a mamma e papà.
Rinfrancato da quelle parole tornai in camera mia e mi misi a dormire, sino a quando non sentii qualcuno aprire la porta, era mia sorella che si era affacciata a guardarmi, feci finta di dormire perché volevo vedere che cosa avrebbe fatto e i miei occhi non potettero credere a quello che vedevano, mia sorella pensando che dormissi ancora entrò nella mia stanza si tirò su la camicia da notte allargò le gambe e inziò a masturbarsi, poi dopo alcuni minuti si ricoprì e tornò in camera sua, pensando a quello che avevo visto mi sparai una bella sega, e ci volle poco per venire perché era troppo eccitante.
La mattina mi svegliai e andai in cucina, i mei genitori non c’erano perché erano già andati al lavoro ma lei era li che faceva colazione e non diceva niente neanche mi guardava, io mi avvicino a lei e avvicinandomi ad un orecchio gli sussurrò?
-Stanotte ti ho vista sai. Ora chi è che si masturba e che fa schifo?
Lei non disse niente mi guardò solo con occhi da eccitata, io feci colazione e andai via.
Rientrai in casa nel pomeriggio e mia sorella non c’era rientrò però poco dopo e si sedette sul divano in sala, indossava una gonna di jeans degli stivali che arrivavano appena sotto il ginocchio delle calze autoreggenti nere e una maglietta attilata che metteve in risalto le sue bellissime tette, io mi sedetti accanto a lei e gli dissi:
-Allora che facciamo adesso?
-Niente che cosa vorresti fare, si va bene mi sono masturbata guardandoti ma finisce tutto li.
-Ok.
Mi alzai mi misi davanti a lei e mi tirai giù pantaloni e mutande lasciando fuori il mio cazzo che era già duro come un sasso, lei mi fissava e non diceva niente:
-Allora sei sicura che non vuoi fare niente?
-Che bastardo che sei.
Dette quelle parole si inginocchiò davanti a me:
-Mi dici come faccio a resistere c vedendo in cazzo di queste dimensioni?
Detto questo lo prese in mano ed iniziò a massaggiarmelo, poi lo prese in bocca e iniziò a succhiarmelo, era meraviglioso e una vera pompinara, lei mi guardava con soddisfazzione vedendo che godevo come un matto:
-Ti piace è fratellino?
-Si è meraviglioso.
E succhiava succhiava, lo leccava tutto continuava a baciarmi la cappella e leccarla, poi in bocca e giù sino in gola:
-Ora che ne dici di far godere un po’ la tua sorellina?
-Certo
Mi alzai e la spogliai lasciandogli però le calze autoreggenti e gli stivali, la feci sedere sul divano allargai le sue bellissime gambe e infilai la testa tra di esse, ed incomincia e laccargli la sua stupenda fica, lei iniziò ad urlare:
-Ahhhh siiiiiiiiiii siiiiiiii siiiiiiiiiiii
Urlava e più urlava più io ci davo dentro, mentre la leccavo le accarezzavo il clitolide e questo doveva dargli un sacco di piacere perché mi inondò la faccia con il suo umore, la presi la sdraia e mi misi sopra di lei, appoggia il cazzo sulla sua fica e entrai piano piano poi iniziai a pompare sempre più velocemente e con vilolenza:
-Siiiiiiiii fratellino mio ancora scopami con il tuo cazzone sfondamela.
Io ci davo proprio dentro di brutto poi la feci mettere a novanta e me la scopai in quellsa posizione, ero talmente eccitato che stavo venendo, uscii da lei e con il mio sperma le inondai la faccia e le tette, lei con le mani prese la sborra e se la portò alla bocca ed iniziò a leccarla:
-E’ buonissima la sborra di mio fratello, sappi che scoperemo ancora perché è stato meraviglioso.
Io ero ancora eccitato ed il cazzo mi stava tornando duro, ero pronto per un altro raund quando sentimmo la porta di ingresso aprirsi erano i nostri che erano rientrati, prendemmo la nostra robo e dopo esserci scambiati un bacio andammò ognuno in camera sua.

Ragazzi e ragazze contattami al mio sito email e fatemi sapere che ne pensate.

Autore Pubblicato il: 20 Settembre 2008Categorie: Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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