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Racconti erotici sull'Incesto

Quanto gode mia madre

By 7 Gennaio 2010Dicembre 16th, 2019No Comments

Mio padre fa il metronotte, lavora tutti i giorni della settimana tranne il mercoledi. Siamo una famiglia normale, viviamo nel sud Italia, la famiglia è composta da me, 17 anni, mia sorella di 7 anni, mia madre 43 e mio padre 47. La storia ha inizio praticamente a Settembre 2008. La nostra casa è a due piani, al piano superiore ci sono le stanze da letto disposte in questo modo: salendo le scale a destra c’è la camera dei miei, subito accanto la mia e accanto alla mia quella di mia sorella. Quest’ultima non fa parte del racconto che sto scrivendo. Come vi dicevo mio padre fa il metronotte e lavorando appunto di notte, non dorme mai a casa tranne il mercoledì. Il mercoledì quindi, ogni notte, mio padre e mia madre scopano alla grande. Io non li sento mai, ma quella notte ero sveglio perchè non mi sentivo tanto bene. Dapprima sentivo i gemiti di piacere di mia madre, non acuti ma profondi, di quelli di vero godimento e pensai, perchè avevo anche io una ragazza con cui scopavo regolarmente e sapevo riconoscere le urla di piacere di una donna…comunque vi dicevo che sentivo solo piccoli gemiti, poi mi alzai, uscii dalla mia cameretta e andai verso la loro, li vidi praticamente con i miei occhi scopare e devo dire che mia madre ci dava dentro alla grande. Lei è alta 1.65 circa, un po pienotta ma messa bene con un viso stupendo, una quinta di tette che mette soggezione solo a guardarle…fa davvero alzare il coso a chiunque la vede nuda. Mio padre? Lui si, la scopava ma io vedevo che per come si dimenava, avrei potuto fare meglio io. E così sapete cosa successe? Che diventai geloso. Quella notte rientrai nella mia stanza, mi sparai una sega e venni dentro le mutande. La mattina dopo corsi in bagno e buttai la mutanda nel cestone dei panni sporchi in fondo. Ma dimenticai di portarmi un altra mutanda appresso e così mentre facevo per tornare nella stanza, vidi mia madre uscirne. Ed io ero col cazzo di fuori. Lei rabbrividì. La mia ragazza mi aveva misurato il cazzo che è enorme veramente, contò 21 centimetri ma io preferisco dire che è 20 centimetri. Mia madre appunto rabbrividì, mi vedeva spesso in mutande ma la vista di quel coso nudo e moscio, così grande, le fece avere chissà quale pensiero. Io le dissi coraggiosamente “Mamma guarda com’è cresciuto!” ridacchiando un po, lei ci rise su e poi fece un gesto come volerlo toccare scherzosamente per tirarmelo da mezzo alle gambe, non avrei voluto altro in quel momento.

Siccome le mie impressioni erano positive sull’incontro ravvicinato di mamma col mio cazzo, non persi occasione per farglielo notare o sentire. Una volta la mia ragazza andandosene da casa mia dove era venuta solo per farmi gli auguri mi diede un bel bacio e mi toccò la patta provocandomi un erezione, io andai ad accompagnarla alla porta e mamma se ne accorse, guardandomi e ridendo. Come detto ogni mercoledì loro scopavano, io attendevo piano piano il momento giusto per confessarmi, ma sapevo che non avrei mai avuto il coraggio di farlo. Finchè….

Finchè alla fine di ottobre, un mercoledì, li sentii e poi vidi scopare, mamma urlava e si dimenava come una troia, faceva godere in modo pazzesco e quasi non stavo in me, volevo entrarci anche io in mezzo, volevo godere e farla godere più di mio padre. La mattina successiva io ero in bagno a prepararmi e vidi che mio padre si fece la doccia e quando uscì notai il suo cazzo. Ridicolo, veramente ridicolo in confronto al mio.

E quindi pensai come fosse possibile che uno con un cazzo così piccolo potesse far godere una donna come lei, che aveva tanto da offrire e che sinceramente credevo avesse bisogno di qualcosa di veramente grande. Allo stesso tempo pensai “Vuoi vedere che quando mi ha visto ha pensato che è molto più grande il mio che il suo e gli è venuta qualche voglia?”. La mattina lei era in cucina ed io non avevo scuola, indossavo i boxer e la maglietta, lei la solita vestaglia senza reggiseno e mutande, quella che indossa dopo ogni scopata, così feci venire la mia ragazza e andammo in camera, lei prima giocò con mia sorella poi voleva giocare con me. Ma io quella notte avevo ben altro in mente e quindi volevo preservarmi e le dissi che non mi andava. Se fosse filato tutto liscio, avrei potuto anche lasciarla. Io sono un bel ragazzo, ne ho avute tante e ne potrei avere altre oltre a lei.

Così quella notte di giovedì 29 ottobre 2009…mia madre mise a letto mia sorella, mentre io ero a guardare la TV nel mio letto. Ora, ogni notte che mia madre passa senza il mio papà lascia la porta della sua camera aperta, un po per timore un po per sentire anche noi. Comunque, aspettai mezzanotte, iniziò un bel pornazzo in TV e io iniziai a guardarmelo…zompai in piedi e mi sedetti poi sulla sedia della scrivania, col mio cazzone in tiro. Pensavo di dovermi fare un’altra notte in bianco e immaginare mia madre che mi scopava e invece….invece no. Mia madre aprì la porta e mi trovò col cazzo in mano a menarmelo alla grande…sbattè subito la porta e andò nella sua camera.

Io ero di merda, il cazzo subito lo lasciai per allungare la mano chissà per cosa, mi rimisi il coso nei boxer e uscì dalla camera, mia madre era andata nella sua stanza, l’aveva chiusa la sua porta, io entrai e lei era nel letto, girata al lato opposto alla TV con la luce accesa. Aveva visto davvero qualcosa di pauroso penso per lei, così decisi di stendermi accanto a lei nel letto come fossi papà, guardando al soffitto le dissi “Mamma, sono cose normali…” e lei mi rispose “Non ho detto niente io…” “Si ma te ne sei andata impaurita” “No è che non pensavo che mio figlio….” “Che tuo figlio ce l’avesse 20 centimetri lungo? Ho visto quello di papà” “Ma che sono queste cose sporche da pervertiti eh? Ti misuri il tuo affare?” “No mamma io…” “Comunque quello di tuo padre è più piccolo di parecchio…è vero ahaha” – Rimasi di stucco, la mise sul ridere e quasi sembrava una cosa normale parlare del cazzo mio e di quello di mio padre. E così, la abbracciai. Ma facendolo inevitabilmente risvegliai il mio cazzo, quindi stringendola a me glielo feci sentire e lei ebbe un sussulto, si staccò per poi dirmi “Ma cosa ti viene in mente? Stai facendo qualche fantasia su di me? TI faccio staccare la testa da tuo padre” ed io impaurito “Mamma…sei donna come tutte, a me le donne belle fanno questo effetto!” “Oddio, è proprio grande però” “Mamma? Eh?”.

Mi aveva abbassato i boxer. Io non me n’ero nemmeno quasi accorto, così lei lo ammirava poi ebbi una bizarra idea…le dissi con voce bassa “Beh a chiunque piacerebbe avere a che fare con un coso del genere, Laura va matta!” e allora lei sospirò poi accennò un gemito di goduria, quelli che fa sempre con papà… “Mhmmmm” … silenzio e poi “Vai a dormire!”.

Mi rintanai nel letto pensando di aver avviato una bella cosa, attesi con ansia la notte successiva, quella di venerdì dove avrei dovuto osare alla grande. Venne sera e messa mia sorella a dormire, mia madre venne da me. Aveva uno sguardo strano, qualcosa di veramente diverso. Aveva voglia del mio cazzo. Mi disse “Fammi stendere un po con te, guardiamo la televisione così non ti vedi quei programmi…beh hai capito!” e io felice come non mai dissi “Ok mamma, entra pure” e si mise sotto le coperte con me, accanto a me. Potevo vedere la sua faccia stupenda e il suo fisico curvato bene, un pochino sovrappeso ma con le tette che davano bene tutto il resto…a quel punto successe la cosa più piacevole possibile, lei si voltò dopo 10 minuti di tv col culo verso di me, girandosi sul lato per prender sonno, dicendomi “Voglio dormire quà…così, fai come vuoi”…..in che senso? “Cosa vuol dire fai come vuoi mamma?” e lei mi fece “Se stai stretto muoviti quanto vuoi io non sento”.

Oddio. Oddio mia madre pensavo, pensavo che mia madre stava facendo la troia con me e voleva che io mi muovessi dietro di lei. Il mio cazzo si fece di pietra e mi girai verso il suo lato, iniziai a strusciarlo vicino al suo bel culo, lei rideva. A quel punto lo tirai fuori e le misi una mano in mezzo alle gambe, per allargargliele un po. Quella calda coperta nascondeva una cosa sconcertante, mia madre che giocava a fare la troia con suo figlio 17 enne, che aveva però il cazzo più grande che lei avesse mai visto. Le allargai un po le gambe e infilai il mio cazzo tra di esse, muovendomi un po su e giù, ora il mio cazzone con tutti i suoi 20 centimetri in erezione era tra le sue gambe ed io lo menavo un po prima su e giù, poi avanti e dietro e lei ridacchiava un po come una troietta, poi voltò lo sguardo cercando di girarsi e con una mano lo tolse dalle sue gambe, io ce l’avevo tra le due cosce e lei me lo tolse, pensavi volesse rimproverarmi e invece….invece no. Si tolse il pigiama, il pezzo di sotto, prese la mia mano e me la posò sulla figa…non aveva le mutande. Io non ci capii più nulla e mi avvicinai per baciarla, lei si fece appena toccare che le appoggiai una mano sulla tetta mentre con l’altra che lei aveva preso cercai di scavare nella sua figa, ma lei di ritorno mi baciò e mi disse che era immorale, si rimise il coso del pigiama e si alzò dal mio letto, le dissi “Ma come mi lasci così?” e lei “Vai in bagno no? Con tuo padre non parlarne mi raccomando…se no domani sera non succede niente” ….”Che sei scema? Ci uccide tutti e due” le dissi. Tentai pure di andare a dormire con lei ma mi allontanò e mi disse “Non permetterti di tirarlo fuori quà, come fossi tuo padre”. Andai in bagno e mi feci la sega più bella e goduriosa della vita mia. Lei si mise a dormire….avevo scoperto che mia madre aveva voglia del mio cazzo e che probabilmente in una sera o due me la sarei scopata…ero il ragazzo più felice della Terra.

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La mattina dopo spalancai gli occhi, avevo vissuto per caso un sogno? No, perchè sono sceso di sotto a fare colazione e c’era mio padre che parlava con mia madre, ad un certo punto lei vedendomi, si avvicinò e mi disse “Che bello mio figlio, sempre più uomo giorno dopo giorno” e mi diede un bacio sulle guance, alchè mio padre disse “Dobbiamo chiederlo a Laura vero?” …beh, mi feci una risatina anche io, ma nel mio piccolo guardando mia madre sapevo benissimo che Laura non era l’unica persona a cui avrebbe potuto chiederlo, mia madre appunto abbassò la testa…mentre io mi andai a preparare. La sera, era sabato…rientrai presto perchè mio padre dice sempre di non lasciare da sole mia sorella e mia madre. Quindi verso l’1 accompagnata la mia ragazza a casa, tornai alla mia…cosa mi attendeva? Inanzitutto mandai un messaggio a mio padre per fargli capire che ero rientrato, poi mi diressi verso la camera di mia madre, mi spogliai e mi infilai nel suo letto. La presi da dietro e feci in tempo a posarle una mano sul culo che mi accorsi che era bella sveglia, eccome. Si girò e disse “Sono tua madre…come fai?” “A fare cosa?” dissi io, che nel frattempo le aprì la vestaglia, finalmente potevo ammirare due tette enormi, la quinta che avevo sempre sognato e visto mentre mio padre le leccava e succhiava….mi misi in piedi e andai verso il suo lato col cazzo durissimo, un palo tutto per lei, io ero pronto a godere…e lei? Si mise seduta sul letto con le gambe fuori, le tette enormi tutte scoperte e iniziò a succhiarlo, non avevo idea, lo ingoiava quasi tutto, ma era troppo….tutto era troppo, così andava su e giù con la bocca, la lingua che leccava la cappella con un ritmo sfiancante, quasi da pompinara, quasi con l’ansia di chi ha paura di essere scoperta e con la foga di chi non ha mai visto un cazzo così – “Dai mamma dai continua così si si si” le dicevo con un tono incattivito, lei succhiava e basta…poi ha iniziato a guardarmi con gli occhioni che ha, sembrava indiavolata in viso complice anche la piccola luce fatta dalla lampada del suo comodino…passarono un paio di minuti e decisi di voler fare io qualcosa di attivo in quel momento, così deciso la staccai dal mio cazzo e la feci stendere, mi poggiai su di lei essendo più alto, la baciai sulle labbra e subito scesi con la lingua sulle tette, leccavo quei capezzoli di marmo mentre lei iniziava a dimenarsi e godeva, godeva come una porca…come piaceva sentire a me quando scopava con mio padre, mentre lo faceva diceva “Si mio figlio ha un cazzo enorme” e con le mani cercava di prendermelo, di toccarmelo, e io continuavo a succhiare quelle tettone enormi e fantastiche, tutte in bocca le prendevo e tutte con la lingua le bagnavo, quanto godevo nessuno poteva spiegarlo o capirlo. Io ero diventato geloso di mio padre e adesso mia madre lo stava cornificando con suo figlio, riempiendomi pure di elogi. Alla fine non mi riuscii a trattenere e quando me lo riprese in bocca venni in moo spaventoso, il mio cazzo ebbe una specie di risentimento, spruzzai tutto velocemente nella sua bocca e lei ingoiò tutto, proprio tutto, tossendo anche per la violenza degli schizzi, qualcosa di incredibile. Mi diede uno schiaffo sul culo e mi disse che dovevo andare a dormire, ma io volevo di più, volevo la sua figa, le dissi “Dai Mamma la figa” ma lei mi negò questo piacere liquidandomi con un “No quella mai scordala…non esagerare!” “Ma a te non piacerebbe?” “Già siamo oltre Cristian non chiedermi di più ti prego” ..ma quel ti prego era carico d’ansia e di paura, quasi come non volesse finire in un circolo vizioso che comunque era iniziato per la sua voglia di cambiare, mi chiedevo se la bloccasse il fatto che comunque amasse mio padre o che io fossi suo figlio, forse entambe ma la mia preoccupazione era che potesse facilmente concederla a un altro uomo che ci avrebbe provato con lei, di occasioni ne avrebbe avute…ma nel frattempo ero nudo in piedi nella sua stanza, nella camera dove faceva l’amore con mio padre…. col cazzo ancora sporco di quella sborrata enorme che avevo avuto prima…mi avvicinai a lei e le diedi un bacio sulle labbra, non tentai di mettere la lingua ma mi appoggiai su di lei che si era stesa, avevo il cazzo sul suo pancino ma non era duro, la volevo solo confortare, la baciai ancora e massaggiandole il collo le dissi “Mamma tu sai bene che su di me potrai sempre contare…io e te abbiamo questo segreto, facciamo del bene a noi stessi e basta” lei quasi mi sorrise, la baciai ancora e poi andai in bagno a sciacquarmi, quando fui in camera crollai terribilmente…erano le 3 ed avevo avuto l’ennesima giornata quasi perfetta. La sentivo mia sempre di più.

Il giorno dopo scesi di sotto, era domenica e avevo una giornata ricca di impegni, dovevo andare a una festa alla sera, la mattina una partita di calcetto e il pomeriggio anche dovevo uscire con la mia ragazza per la solita routine, non mi dispiaceva ma la piega che aveva preso la storiella di mia madre mi eccitava a tal punto che non desideravo altro che calasse la notte e fossi a casa. Comunque facendo colazione mentre mio padre dormiva e mia sorella guardava i cartoni sul divano di là, mia madre si siede di fronte a me e mi fa un discorso particolare, inaspettato. “Senti Cri, lo sai che io amo te e Giulia, siete le cose a cui più tengo nella vita, ma tu mi stai sfuggendo di mano…dobbiamo smettere” “Mamma, non è neanche iniz…” “No, hai capito bene, non voglio tu pensi di avere una madre facile” “Mamma ma non ti sei fatta neanche scopare” “Non parlarmi così!” si fece serissima e scura in volto. “Ok scusa…” “Cosa ti attrae di me?” ed io sbigottito dal repentino cambio di umore le risposi “Tutto mamma, lo sai io ho una bellissima ragazza vicino ma tu mi attrai di più, hai quel fisico stupendo e quel viso da donna che non trovo in nessun altra” ma avrei voluto dirle “quel viso da santarellina puttana”….non ne ebbi il coraggio. Lei mi sorrise e mi disse che in effetti le piaceva troppo, che si stava divertendo e che dopo aver compiuto 40 anni ha scoperto di avere ancora tanta voglia…lo diceva seriamente e non sembrava la donna che 20 secondi prima stava troncando tutto, mi impressinò questo suo cambiamento veloce di idee, ma poi mi abbandonai alle sue parole, mi diceva che papà non solo ce l’aveva piccolo ma che lei molte volte fingeva gli orgasmi e poi andava in bagno a toccarsi, non immaginando che io potessi avere “quel ben di dio”…ah. Godevo solo a sentirle quelle parole, mia madre voleva me e non quell’uomo con cui mi ha concepito, ero troppo felice, non attendevo che un altra sera. Mi lavai e me ne uscii, la giornata trascorse lenta e noiosa, tornai a casa stanco e mio padre era a casa, dormivano…non fecero nulla comunque, rimasi sveglio fino alle 4 apposta per controllare…poi crollai.

Lunedì…non vi racconto della mattina perchè sarebbe una folle attesa verso la serata, che ha un ottimo inizio. Mio padre esce per andare a lavoro e lo salutiamo, mia sorella si addormenta sul divano ed io la prendo in braccio e salgo e la porto in camera. Mia madre è di sotto a lavare i piatti e così ho un’idea, prima di scendere le scale prendo una sua mutandina e neanche a dirlo mi viene duro, però non me lo meno ma mi infilo il pigiama senza mutande così che lei possa vedere il super bozzo, prendo la sua mutandina e inizio a leccarla, do di matto, scendo e la trovo in cucina, la prendo da dietro che è ancora vestita e baciandola sul collo le porgo la biancheria e le dico che è niente rispetto a quello che le farei, gliela poso sul bancone della cucina e mentre lava i piatti le sbottono il jeans…glielo abbasso e con mia grande sorpresa vedo un perizoma nero…lei non parla, sospira, si lascia andare a dei mugolii che la bloccano, prendo l’iniziativa pesante e mentre premo il mio cazzo contro il suo culo stupendo le tasto le tette, prima da sopra poi sentendo un rilievo pazzesco le infilo le mani sotto la maglia, incurante del reggiseno continuo a toccarle, poi con una mano scendo verso la sua figa, non ho il tempo di infilarla sotto il perizoma che la sento, è fradicia, i suoi umori hanno preso il sopravvento e le sfioro appena le grandi labbra che ha una scossa, finalmente trova le parole…”che faiiii…” uh, ancora….lo sapeva bene cosa stavo facendo, la girai a me e la poggiai sul tavolo vicino, spostai la sedia e iniziai a leccarla tutta, la mia lingua che assaporava tutto ciò che di buono avevano da offrire le sue labbra, finalmente la figa di mia madre! mi dicevo in mente, pensando nel frattempo a come scoparla, perchè avevo il cazzo che non avrebbe resistito ancora per molto in quel pigiama, quasi sentii dolore per lasciarlo là, ma continuavo a ficcarle la lingua dentro e lei stendendosi quasi sul tavolo iniziava a provare quel piacere sublime, un piacere che provocava in me ulteriore piacere, già sentirla urlare quando scopava con mio padre mi faceva venire ed adesso l’avevo tutta per me “Ahhhhh continua” “Mhnmmmmm….mmmmm ahhaa…” era tutto quello che ripeteva…mi disse “Neanche tuo padre me la lecca così” e via, lasciai la lingua, con le dita iniziai a scivolarle dentro poi la mollai di nuovo e mi avvinghiai sulle sue tettone facendo ciò che avevo già fatto la settimana prima, la cosa che più mi piaceva è che erano enormi, quei capezzoli erano solo il punto più godurioso di quell’enorme massa, leccavo e succhiavo, mi sentivo un po bambino un po in un film porno…dopo pochi minuti in cui lei si limitava ogni tanto a prendermi e baciarmi o a stravolgermi i capelli, tirai fuori il mio cazzo. E così la mamma si bloccò. Mi disse apertamente “Se vuoi la figa devi fare piano…così grande non l’ho mai preso” “Stai tranquilla mamma…io ti amo” le dissi, finalmente baciandola, finalmente con la lingua…si incontravano a meraviglia le nostre lingue e prima che potessi penetrarla mi menai un po il cazzo enorme, poi lo poggiai vicino alla sua figa e infilai giusto la punta del cazzo dentro…”piano!” mi disse, lo iniziò a ripetere con lo stesso ritmo con cui io la baciavo, quasi per distrarla, sul collo. Poco a poco iniziai a ficcarglielo dentro, era più della metà. “Cazzo” mi disse, non sapevo se stava chiamando il mio coso o sentiva che dentro aveva preso un mostro e se n’era meravigliata…fatto sta che lentamente iniziai a muovermi dentro, nel frattempo decisi che per non farla urlare come inizio la dovevo baciare, così andavo e venivo, andavo e venivo mentre la mia lingua le invadeva la bocca, lei quando sentiva un dolore più acuto però mi mordeva il labbro, ridevo io e continuavamo, ad un certo punto decisi che dovevo andare più veloce perchè volevo venire, non mi disse nulla lei, accellerai.

Ora la scopata si faceva consistente e veloce, frenetica quasi, lei con la testa verso il soffitto che gemeva, si lasciava andare alle “famose” urla che sentivo con papà ma queste erano proprio live…ed erano per causa mia. Mi guardava ogni tanto sorridendomi, mentre io fissavo la sua figa e il movimento del mio cazzo a uscire, notai che forse potevo osare di più, rallentai di colpo restando immobile col mio cazzo nella sua figa….poi affondai d’un colpo, lo vidi entrare quasi tutto, quasi interamente ingoiato dalla sua figa…a quel punto bastarono pochi colpi..lei venne, mi prese per le spalle e si lasciò andare a un urlo di godimento assoluto, rischiava di svegliare mia sorella…le avevo provocato l’orgasmo più grande della sua vita probabilmente e mentre continuavo mi accorgevo che anche io stavo quasi per venire…provai a tirarlo fuori ma lei “Continua voglio sentire cosa si prova…vai Cristian!” ed io accennai due colpi, improvvisamente mi sentii venire…”Maaaammmaaaa…” e venni, le venni tutto dentro, le venni in quella figa dal quale ero uscito, incredibile….ebbe quasi un risucchio tutta quella sborra con cui la inondai, finalmente tirai fuori il cazzo e lei rimase impassibile…ebbi solo il coraggio di dirle “Mamma è stata la scopata più bella che abbia mai fatto” lei mi guardò e poi si alzò stando di fronte a me, mi baciò sulle labbra e poi se ne andò in bagno, camminando potevo vedere come dalla sua figa gocciolava la mia sborra e la sentii dire soddisfatta “Anche per me…amore”.

Non c’era dubbio che avevo fatto qualcosa di incredibile per lei e per me, l’avevo scopata dopo tanta attesa in figa e le ero venuto dentro, cosa potevo volere di più? Aveva fatto cornuto quel papà che io odiavo tanto con me, suo figlio. L’avevo sentita urlare di piacere come mi capitava sentire la notte ma stavolta era grazie a me, l’attesa era stata ripagata…ma c’è ancora da dire dei giorni successivi….

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3′ CAP.

Da quel giorno la storia con mia madre iniziò a viaggiare verso l’alto, alla stragrande. Tutte le notti andavo direttamente a dormire in camera sua, dormire poi, cioè andavo già nudo e trionfalmente chiudevo la porta per scoparmela, iniziammo un rapporto fantastico, ci scambiavamo molti baci con la lingua e sembrava ci fossimo quasi innamorati, anche se poi da parte mia e sua era semplicemente voglia di scopare e attrazione fisica reciproca, lei per il mio cazzone ed io per le sue tette quinta misura. La sera del compleanno di mia sorella dopo aver festeggiato un pochino prima con parenti e amichette, mio padre se ne andò a lavoro mentre alcune mamme delle amichette di mia sorella erano con noi a tavola e mia sorella e le amichette erano immerse nei cartoni animati, io non attendevo altro che se ne andassero, verso le 23.00 mi arresi alla noia e andai in camera aspettando il momento propizio, mi stesi sul letto e di colpo non so come, controvoglia mi addormentai. Mi svegliai alle 3.00 di notte tutto impaurito, perchè pensavo di aver perso l’occasione. E invece no, diedi un occhio rapido all’orologio ed era ancora presto, mi spogliai e mi fiondai in camera di mia madre. Mi avvicinai al letto che notai qualcosa…quel qualcosa era la mia sorellina che dormiva affianco a lei. Mi coprii il cazzo e mi girai di scatto facendo anche rumore chiudendo la porta. Corsi in camera e mi misi il pigiama. Pensai che quella notte doveva andare a puttane per la festa di compleanno di mia sorella…mi ero quasi arreso. Finchè mi feci coraggio e mi dissi che mi sarebbe bastato stimolare e svegliare mia madre, non sarei riuscito a resistere in nessun modo. Entrai in camera e la prima cosa che feci è assicurarmi che mia sorella dormisse, alchè la spostai un pochetto mettendola più sul lato, perchè dormiva proprio addosso a mia madre, ancora mi preoccupai di vedere che dormiva beatamente, com’era carina, veramente mi sentivo pure uno stronzo a rischiare di svegliarla per una voglia mia. Ma l’avevo fatto il primo passo, così mi calai il pantalone del pigiama e andando verso il lato di mia madre le posai il cazzo sulla faccia, con la punta sulla bocca, lei era girata verso il lato quindi potei ben indirizzargliela la punta, evidentemente lo riconobbe subito, feci in tempo a poggiare l’asta che vidi un sorriso sul suo volto bellissimo, poi aprì gli occhi e vedendomi allungò una mano per toccarmi le palle, poi aprì la bocca e lo iniziò a ingoiare, pochi istanti di convalescenza del risveglio, iniziò con la lingua…e lo bagnava e poi succhiava, lo bagnava e lo leccava, io andavo avanti e indietro col cazzo per non farla muovere più di tanto se non con la sua meravigliosa bocca, poi diedi uno sguardo a mia sorella preoccupato dal fatto che dormisse o meno e mia madre spalancò gli occhi, lo tolse da bocca e si alzò seduta sul letto, lanciò un occhiata fulminea e si accorse di mia sorella, evidentemente se n’era dimenticata. Io a quel punto restando col cazzo in tiro le tolsi la vestaglia e mentre lei guardava mia sorella io le dissi a bassa voce “dorme dorme…mi so preoccupato anche io” e lei mi fece segno ok, si fece togliere il resto della vestaglia, ora restava con le tettone di fuori e la mutandina nera, decisi di passare direttamente alle cose serie e gliela abbassai, posandomi su di lei che stentava a stendersi ma alla fine si arrese, ero io sopra di lei che premevo sulle sue tettone, infilai il mio cazzo dentro la sua figa che era già bagnata, ma neanche il tempo di farglielo sentire il primo colpetto che mi tirò i capelli, d’altronde l’avevo presa nel sonno e il rischio l’aveva fatta eccitare alla grande, iniziai ad andare avanti e indietro respirando profondamente, lei lanciò già i primi segnali di godimento, i suoi “si” con quella i che trascinava in un “mmmmhhh” di piacere puro, la interrompevo solo quando la baciavo, scopavamo con mia sorella accanto e solo dio sa che se si fosse svegliata avrebbe avuto una scena “strana” e “innocente” a sua vista…che però raccontata a mio padre o qualcuno sarebbe diventata un guaio. Mentre le davamo continuamente un occhio ci alzammo e la portai vicino alla credenza, lei tutta nuda ed io pure, adesso la stavo scopando con il suo culo poggiato sulla credenza e con dei colpi ben assestati che facevano vibrare il suo corpo, il mobiletto faceva un pochino di rumore, ma mi eccitava ogni granello di polvere in quella stanza quindi me ne strafregavo del rumore della credenza, a un certo punto accadde una cosa strana, mentre godeva mia madre, al suo gemito di piacere e al mio morsetto sul collo si sovrappose un mugolio, un segno di risveglio, mia madre si fermò d’un colpo e aprendo gli occhioni come tende mi bloccò, io rimasi col cazzo dentro di lei ma mi girai e guardammo mia sorella muoversi, mi staccai da mia madre e andai verso di lei cercando di coprirla col lenzuolo ma mi bloccò mia madre dicendomi piuttosto impaurita “dove vai così”…tirandomi per il braccio. Sempre tirandomi mi portò fuori e mi indicò la mia camera. Me ne andai in camera mentre lei evidentemente assicurandosi che mia sorella continuasse a dormire poi mi raggiunse, io con la luce accesa le dissi “Uh ce la siamo vista brutta”. Eravamo Adamo ed Eva, nudi entrambi nella mia camera, due fidanzatini in luna di miele sembravamo. Accesi la tv e vidi in una rete locale una grande porca fare dei balli erotici in video, per una hotline. Guardai mia madre e le dissi “Cazzo che bona” e lei presa da un attacco di gelosia mista a eccitazione mi disse “Ma quella non te la scopi però”…io sorrisi e mi misi sul letto steso, lei si poggiò su di me con la figa e cominciammo la fine della scopata iniziata in camera sua, ormai la sua era un’abitudine ai 20 centimetri…cavalcò l’arnese in modo incredibile, si muoveva anche con le braccia e la testa come se stesse ballando, la fissavo e le toccavo le tette, finalmente le venni tutto nella figa, lei arrivò poco prima di me, eravamo sincronizzati quasi nell’orgasmo e sfogavamo entrambi buttandoci l’uno sull’altro con la lingua in bocca l’uno all’altro, un po di sborra colava dalla sua figa come sempre, sporcò il mio letto e tutto intorno al mio cazzo, ci finimmo di baciare, spensi la tv e se ne andò in bagno, si pulì e tornò in camera per dormire.

La mattina dopo con mio padre a casa io e mia sorella andammo a scuola, entrambi prendiamo il pulmino che va giù dove c’è scuola, lei mi fa mentre stiamo scendendo la strada “sai Cristian stanotte ho sognato che” io sbiancai, mi misi a guardarla con una faccia assatanata “cosa, cosa hai sognato?” lei rispose fredda “ho sognato che a scuola cadevo dalla sedia e tutti ridevano di me, poi ho visto un ragazzo spogliato però non ho capito chi era” …”ah….” pensai io che mi ero cagato sotto…”vabè succede anche a casa te la tolgo io la sedia e ridiamo sempre” lo dissi però intimorito specie dall’ultima frase “comunque i sogni sono le cose brutte che uno non vuole che succedono poi altre volte capitano così senza motivo” e lei “io non li faccio così brutti quando dormo in camera mia però” e io le dissi sollevato “ma allora non dormire più con la mamma di notte!” ….uh, che mi ero scansato menomale!

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