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Salve a tutti, il mio nome &egrave Carlo, sono un ragazzo di 19 anni e voglio raccontarvi cosa mi &egrave successo in questi primi giorni di vacanza. Come ogni anno, anche quest’estate mio zio &egrave venuto a passare le vacanze da noi, accompagnato dai figli e da mia zia Sandra, ke fin da quando avevo 14 anni era stata oggetto dei miei sogni erotici. Ma mentre negli anni passati nn era mai stata un gran che fisicamente visto ke aveva affrontato 2 parti, quest’estate si &egrave presentata completamente trasformata: delle gambe da favola ke si congiungevano in un culo altrettanto straordinario, delle forme fantastiche a partire dalla vita ke nn aveva mai avuta cosi in linea, una terza ke sembrava essere cresciuta e il solito visino ke mi ha fatto sempre impazzire; senza considerare ke era una bellissima bionda alta 1 e 70 con una stupenda carnagione chiara, insomma, era una gran fica. Appena arrivata a casa sono rimasto sbigottito; portava dei pantaloncini ke esaltavano le forme del suo bellissimo culo e una magliettina ke metteva in mostra le sue belle tette. Appena m vede subito si avvicina per salutarmi e mi dice: -Carlo, quanto 6 cresciuto dall’ultima volta, sei diventato davvero un bel ragazzo, complimenti!!-, e io prontamente la ringrazio e scambio i soliti combenevoli.. Seduto sul divano, rimasi ad ammirare la sua bellezza, e l’eccitazione cominciava a salire nei miei pantaloni mentre salutava il resto della mia famiglia; già sapevo ke quel culo sarebbe stato oggetto della mia sega nella serata. Il giorno dopo fu uno dei più caldi, così decidemmo di andare a mare tutta la famiglia. Appena arrivati a mare, la zia in costume mise in mostra tutte le sue stupende forme, tanto ke anche la gente ke era vicina le gettava qualche sguardo: era impossibile non guardarla e non volerla scopare! Per cercare di calmare i miei bollenti spiriti, mi misi seduto ad ascoltare la musica ma dopo qualke minuto la zia Sandra, intenta a sistemare la tovaglia della figlioletta ke era proprio di fronte alla mia, fa un 90′ che mi mette cn il suo culo davanti e cn la fica gia bagnata x il caldo che si intravede dal suo costume azzurro. Faccio finta di niente anche se il mio cazzo ne risente parecchio di quello ke ho visto e comincio a pensare se la zia lo abbia fatto apposta o se sia stato solo un caso. Tornati a casa, dopo essermi fatto la doccia, arriva la zietta, accompagnata dalla piccola figlia, chiedendo se poteva usare la doccia, visto ke dalla loro non usciva l’acqua calda. Io, rimasto solo in casa, le dissi ke non c’era alcun problema e che poteva fare come se fosse a casa sua. Dopo qualche minuto, la zia mi chiama dal bagno, chiedendo se potevo vedere xke non usciva l’acqua. Così feci x entrare, e la trovai completamente nuda nella doccia che cercava di aggiustare le manopole della doccia che nn facevano uscire acqua. Era uno spettacolo mozzafiato: la pelle leggermente abbronzata era come perfetta, il suo culo sodo sembrava scolpito e la fichetta rasata cn solo un po’ di peluria sembrava quella di una ragazzina, a dir poco perfetta!! Così mi dice: -Carlo vedi se riesci a farla funzionare ke non esce neanke un filo d’acqua??!!- Io ero mezzo stordito da quello splendore di fica bionda ma riuscii a sistemare subito la doccia; naturalmente più volte i miei occhi caddero sulla sua splendida fichetta, e non mi accorsi ke nel frattempo il mio cazzo si gonfiava notevolmente e aveva gonfiato anke i miei jeans. Così, la zia se ne accorse e cn un sorriso mi disse: -Non sapevo ke ti facessi questo effetto, ma x una donna di 35 anni come me &egrave sempre un piacere essere apprezzata da un ragazzo come te-, e io notevolmente imbarazzato riuscii solo a ricambiargli il sorriso e poi la lasciai a farsi la doccia. Quando se ne andò, non feci che ripensare tutto il giorno a quello ke avevo visto e ke mi stava facendo impazzire, avrei dato qualsiasi cosa x scoparmela, ma nel frattempo pensavo anke ke era mia zia, e non sarebbe stata una cosa molto corretta. La sera del giorno dopo fummo invitati a cena da loro x passare una serata in compagnia, e appena arrivai, lei mi accolse cn un sorriso e con un bacio e x il resto della sera mi guardò cn uno sguardo molto particolare. Cmq ci sediamo tutti per mangiare, e arrivati alla frutta, mi arriva un messaggio sul tel: -Ti sembra ke non me ne accorgo ke mi guardi da quando sono arrivata? Risp-. Appena letto il mess subito vengo assalito da diverse emozioni, compresa l’eccitazione, la guardo e lei mi fa il solito sorrisetto della persona compiaciuta, così le mando: -Sei una bella donna, non posso guardarti?-. Con quel messaggio avevo deciso di muovere la cosa e infatti mi rispose mandandomi: -Tu non hai idea di cosa &egrave capace di fare una donna ke non scopa da un bel po’ e ke si vede guardata da un bel ragazzo. Sono in camera da letto, inventati una scusa.- cosi si alza dal tavolo e se ne va senza dire niente a nessuno. Io un po indeciso su cosa dire e su cosa fare, dopo qualke minuto mi invento ke mi sta chiamando una persona e quindi mi allontano. Vedo la luce della camera da letto accesa ed entro: la trovo ke mi aspetta seduta sul letto e subito mi dice: -Chiudi la porta e siediti vicino a me-. Io nn me lo faccio ripetere due volte e lo faccio. E lei riprende:-Allora, te la sei fatta qualke sega pensando a me oppure ti piace solo guardarmi?- Io di fronte ad una frase del genere non so cosa dire e nn risp così lei continua:-Sai, tuo zio ormai non fa piu le cose x bene, e cosi non ho più voglia di scopare cn lui, mi invento sempre qualke scusa, cosi sono costretta a fare da sola molte volte; e ora ke c’&egrave la possibilità di avere un bel ragazzo con un bel cazzo in tiro non vorrei perderla. Sempre se tu non ti fai dei problemi xke sono tua zia, prendila come se mi stassi facendo un favore, ti chiedo solo d giocare un po’ cn il tuo cazzo-. Di fronte ad una simile dichiarazione, senza pensarci due volte mi esco il cazzo dai boxer e le dico di fare quello ke vuole. Vedendo il mio cazzo durissimo, subito comincia a prenderlo in bocca e a smanettarlo; io sn come in trance, sento le sue labbra fare su e giu sul mio cazzo e la sua lingua ke mi percorre tutta l’asta, dandomi dei brividi pazzeschi. -Sei davvero una bella pompinara- le dico, e lei senza risp, ancora più eccitata aumenta in ritmo del pompino succhiandomi la cappella e dandomi dei piccoli morsi, era come assatanata. Stavo godendo da morire, avevo quella fica di mia zia ke mi stava facendo un magnifico pompino, e gli altri di la ke non sapevano dove eravamo. Ad un tratto si ferma e mi dice: -Prima di assaggiare la tua sborra, voglio ricambiare il favore, vieni qui- e subito si toglie i pantaloncini, scosta il piccolo perizoma azzurro ormai fradicio e mi dice di leccare. Io mi fiondo su quella stupenda fica come un assetato ke non vede acqua da giorni, e comincio a leccarla e ad infilarle prima uno e poi 2 dita, provocandole dei brividi di piacere ke le fanno emettere dei piccoli gridi da troietta. Troppo eccitato x fermarmi, continuo a leccarla, ormai inebriato dal suo odore di passera, e ad assaggiare la grande quantità di umori ke fuoriesce dal suo sesso, continuando ad infilare dita come se la stessi scopando. Lei ormai stesa sul letto in preda agli spasmi, non fa altro ke dire di continuare e di riempirgli la fica, cosi io istintivamente mi alzo e le punto il cazzo verso la fica pronto a penetrarla, ma fatto ciò si alza con uno scatto e mi dice: -No, questo no, non mi sembra il caso, ci stiamo divertendo anke senza fare sesso vero e proprio, sei sempre mio nipote- cosi, come se niente fosse, si inginocchia verso il mio cazzo e continua il pompino ke aveva interrotto aiutandosi anke cn le sue magnifiche mani, provocandomi un piacere immenso, tanto che dopo qualke minuto le dico ke sto impazzendo e ke devo venire, cosi lei ancora più eccitata aumenta il ritmo cn le mani e mi fa venire in uno spaventoso orgasmo; comincia ad uscire una quantità enorme di sborra, non avevo mai goduto cosi tanto, e lei con le labbra aperte la accoglie tutta nella sua bocca da pompinara, prima gustandola e poi ingoiandola; subito dopo, soddisfatta, si ripulisce le labbra di qualche goccia di sperma cn la lingua, complimentandosi cn me x avere un’ottima sborra e un cazzo favoloso. In fretta ci ricomponiamo e nel frattempo ankio mi complimento cn lei dicendole di avere una fica stupenda ke emana un odore sublime. Lei, ridendo, si compiace e mi da un bacio sulla guancia e cosi mi dice: -Grazie, ma ora torniamo di la prima ke ci danno per dispersi-. Detto cio, torniamo dagli altri uno x volta x non dare nell’occhio, e dopo qualke minuto me ne torno a casa, soddisfatto e incredulo x aver scoperto come fosse pompinara mia zia, ma perplesso e turbato x il fatto ke si sia fermata nell’attimo in cui stavo per scoparla. TO BE CONTINUED’ Nei giorni successivi al pompino della zia, uscimmo molte volte insieme a tutta la nostra famiglia, ed io non riuscivo a pensare ad altro ke all’odore della sua figa e al suo magnifico sapore. Ma ero anche molto deluso dal fatto che non ero riuscito a penetrarla e che ci ero andato così vicino; soprattutto il suo atteggiamento mi aveva scoraggiato visto che mi aveva praticamente proibito di scoparla nella figa, così pensai che magari non era cosi disinibita come desideravo io. Ma alcuni giorni dopo, le nostre famiglie si trovavano insieme a pranzo,così mio zio, vista la bella giornata propose di passarla tutti insieme a mare. L’idea non era male, tanto che furono d’accordo tutti, ma inaspettatamente la zia Sandra disse: -Io preferisco stare a casa e riposare un pò, visto ke oggi mi sento un po’ stanca, ma voi andate, così x ora di cena vi faccio trovare qualcosa di buono-. Detto ciò, mi lanciò uno sguardo ke voleva dire tutto e quasi istintivamente mi aggiunsi anch’io alla lista degli assenti, inventandomi ke x il pomeriggio avrei avuto un impegno cn i miei amici; così io me ne tornai a casa mentre tutti gli altri si preparavano x il pomeriggio a mare. Passati una decina di minuti mi arriva un mess: -Appena se ne vanno vengo da te, ho tanta voglia-, e subito comincia a salire l’eccitazione pensando a quello ke avrei passato dopo con la zietta. Passò piu o meno mezz’ora, dopodiché me la trovai davanti alla porta; subito la feci entrare e m disse: -Finalmente, non ce la facevo più, ho la figa bollente, dove ci mettiamo?-, cosi la portai in cucina e le dissi se le piaceva l’idea del tavolo. Nella mia testa speravo di scoparla su quel tavolo, ma subito lei non perdendo tempo in chiacchere, ci sedette sopra allargando le gambe e mostrandomi ke non portava le mutandine sotto il pantaloncino cortissimo: -Dai Carluccio, hai detto ke ti piaceva la mia fica, allora smanettala un po’, masturbami ti prego, infilaci 2 dita e scopala-. Detto ciò mi abbassai sulla sua fichetta e le ficcai 2 dita nella fica, provocandole un sussulto di piacere e notai con piacere ke aveva gia la figa fradicia ke non aspettava altro di essere scopata, così continuai a masturbarla sempre con più foga, mentre lei mugolava di piacere e chiedeva di essere scopata ancora più forte. Improvvisamente si avvicinò a me ficcandomi la sua calda lingua da troia in bocca, e io ancora più eccitato, cominciai a sditalinarla violentemente provocandole dei forti sussulti di goduria ke la portavano ad urlare e a mugolare come una troia, non importandosi ke qualcuno la potesse sentire. In preda all’eccitazione, mi urlava di continuare ad aprirla e di infilare un terzo dito nella figa,da cui usciva un fiume di umori prodotti dal suo godimento. Non me lo feci ripetere due volte e la penetrai con un terzo dito senza difficoltà, mentre lei muoveva il bacino come una cagna e mugolava di piacere. Mi concentrai per un attimo a guardarla in tutta la sua bellezza, il godimento ke stava provando la stava facendo impazzire, e il suo visino angelico era diventato quello di una troietta ke avrebbe dato qualsiasi cosa x farsi sfondare la figa; cosi, preso dall’eccitazione nel vederla cosi troia, aggiunsi un altro dito nella sua fica, quasi a volerla riempire x farla impazzire, e lei cominciò ad emettere dei gemiti di piacere lunghi e continui, ke mi invogliavano a continuare a masturbarla con sempre piu violenza, e di colpo mi disse: -Prova ad infilarci la mano ti prego, riempimi tutta, spingi e riempimi, anke se urlo di dolore tu spingi, ti prego scopami cn la mano intera-. Detto ciò rimasi un pò perplesso, non sapevo se la sua figa avrebbe sopportato la mia mano, ma non ci pensai più di tanto e cominciai a spingere con forza verso la sua passera sempre più slabbrata; sembrava non voler entrare, lei gridava dal dolore ma mi disse di continuare e di spingere con forza, cosi gliela ficcai tutta in fica, provocandole un orgasmo enorme, tanto ke cominciò a gridare di dolore e di piacere senza più nessun controllo. Temevo ke qualcuno ci potesse sentire, ma ormai volevo farla godere aprendole la fica a dovere, così cominciai a pompare cn la mano, mentre lei mi spingeva il braccio verso di lei, e si apriva le gambe ancora di più per accogliere meglio la mano. Ormai non faceva altro ke mugolare di piacere, in preda ai tanti orgasmi mi urlava:-Si slabbramela, sono una troia ke vuole essere sfondata, vai più forte si cosi!- e io ormai non ce la facevo più, avevo il cazzo ke mi stava scoppiando, e avrei dato qualsiasi cosa x farmi quella troia di mia zia. Così sfilai la mano dalla sua fica, che rimase leggermente aperta, dicendogli ke non ce la facevo più con il braccio; naturalmente rimase sorpresa da quello ke le avevo detto, e mi supplicò di infilarla di nuovo visto ke stava raggiungendo orgasmi fantastici grazie a me. Non la ascoltai, mi presi il cazzo in mano e puntai la cappella verso l’apertura della fica, aspettando una sua reazione; in preda alla follia, allungò il suo bacino verso il mio cazzo quasi a darmi l’ok, così le ficcai prima la cappella e poi tutto il cazzo nella sua meravigliosa fica calda e nello stesso tempo fradicia dei suoi stessi umori. Avevo finalmente realizzato il mio sogno, scopare quella figa di mia zia, e il momento volevo godermelo tutto, così cominciai a dare dei leggeri colpi con il mio cazzo ke si muoveva liberamente nella passera della zia completamente slabbrata mentre lei si dava altrettanto da fare muovendo il suo bacino e accogliendo il mio cazzo con dei mugolii di piacere fantastici. Stavo godendo da morire e lei all’improvviso si alzò dal tavolo dove prima era stesa sempre tenendo il mio cazzo dentro la sua passera, mi mise le braccia attorno al collo e mi sussurrò: -Ho superato ogni limite, mi sto facendo scopare da mio nipote e sto godendo come mai in vita mia, sono una troia, una grande troia sfondata, ti prego se mi vuoi cosi tanto mettimi a terra e sbattimi fino a ke non raggiungiamo entrambi l’orgasmo, vienimi dentro, uso tutte le precauzioni non preoccuparti, tu scopami e sborrami nella fica, voglio sentire il tuo sperma caldo dentro di me-. Finito di dire ciò non ci vidi più, ero accecato dall’eccitazione, volevo solo scoparla fino a venirle dentro, cosi la misi x terra e cominciai a stantuffarla con colpi tremendi, la vedevo sempre più bella con quei capelli biondi raccolti e con quel visino travolto dagli orgasmi, non faceva altro ke mugolare, urlare e dire ke era una troia senza alcun pudore, e ke voleva ke la mia sborra inondasse la sua vagina. Con le sue parole ke mi invogliavano a scoparla, ero ormai vicino all’orgasmo così avvicinai il suo bacino a me ficcandole tutto il cazzo nella fica: lei venne con un orgasmo violento, sentivo le contrazioni all’interno della sua passera e lei ke si muoveva x terra in preda agli spasmi, mentre io ero venuto cn un orgasmo altrettanto mostruoso, riversandole un enorme quantità di sborra nella fica. Dopo essermi ripreso mi staccai da lei, che nel frattempo mi guardava accennando un sorrisino soddisfatto e si accarezzava la figa, dalla quale usciva lo sperma ke le avevo scaricato dentro; ogni tanto si avvicinava le dita alle labbra, con dei movimenti dolci e lenti, assaporando il mio sperma. D’un tratto, con una voce sottile, mi invita a mettermi vicino a lei x terra, io la assecondo e spingendomi verso di lei, mi abbraccia e mi bacia, e cominciamo a passarci le lingue uno nella bocca dell’altro. Dopo circa una mezz’ora, ci alziamo senza dire niente, ci ricomponiamo e lei, guardando l’orologio mi dice: -Sono quasi le sette, se non prepariamo qualcosa x la cena, stasera non si mangia-. Detto ciò usciamo e ci dirigiamo verso casa sua per preparare qualcosa da mangiare.. TO BE CONTINUED’

Autore Pubblicato il: 10 Giugno 2008Categorie: Racconti erotici sull'Incesto1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. tom-maso 22 Luglio 2020 at 08:35

    Favolosa la scena di fisting con la zia che chiede la mano intera

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