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Racconti erotici sull'Incesto

Suocera morigerata!

By 20 Ottobre 2023No Comments

Ero stato costretto dalla presenza settimanale del mercato a percorrere la via laterale che costeggia il campetto da calcio, quando ho intravisto mi suocera seduta sul bordo della recinzione in pausa dalla camminata che l’avrebbe portata a casa.
Rallentato in prossimità, viste le borse della spesa, le ho proposto un passaggio in auto sino casa. Dopo aver declinato, con la mia insistenza e stante il gran caldo, si è convinta a salire in auto.
Virginia aveva superato gli ottant’anni ed era da sempre molto chiusa, di poche parole. Vestiva indumenti modesti, tipici dell’età. Per riassumere, un pò trasandata, con le forme dell’età avanzata. Ma nel breve viaggio iniziai a vederla in modo diverso, trovando in lei una certa sensualità.
Mi era sorto il desiderio di poterla baciare, … un solo bacio di affetto, ma anche di crescente sensualità. Ma mi interrogavo di come avrebbe potuto reagire!
Saliti in casa con la spesa, mi chiese se desideravo un caffè e, nel ringraziarmi, cosa potessi desiderare per il prossimo natale.
Dopo aver declinato, decisi di spingermi oltre! Provare ad esaudire il desiderio di un bacio.
Ma nel timore non tanto di un rifiuto, ma della reazione, la presi alla larga:
Virginia, un desiderio lo avrei, ma ti chiedo di tenerlo assolutamente riservato… una confidenza tra noi!..
Lei era di spalle, rivolta alla cucina, intenta a preparare il caffè… per cui non diede tanta importanza alle mie parole:
Avanti, dimmi pure… che sarà mai!
Ho da tempo il desiderio di poterti dare un bacio!
Si fermò, restò per alcuni istanti di spalle e, una volta girata verso di me, con voce tremante
Ma cosa dici? Ho ottant’anni, sono tua suocera, vecchia e mi vergogno…
Nel frattempo mi ero alzato e avvicinato…
Scusami! E’ un desiderio e non voglio turbarti, ma si tratta solo di un bacio…
Gli avevo preso le mani e mi ero avvicinato, convinto che girasse il viso in segno di rifiuto!
Invece restò immobile, il suo sguardo era basso e le nostre labbra si sfioravano.
Mi fermai un istante, e con la lingua entrai delicatamente a cercare la sua…
Mi staccai e, senza che lei lasciasse le mie mani, mi riavvicinai con le stesso intento.
Ma ora era lei che spingeva la sua lingua verso la mia, limonando come due adolescenti…
Regnava il silenzio. Era appoggiata alla madia e non potevo fare a meno di palparle i seni con delicatezza. Erano molli e cadenti, ma sentii i capezzoli irrigiditi… slacciai i bottoni della camicia alla loro ricerca e, solleticati con le dita, abbandonai la sua bocca per succhiarli.
Ma cosa mi stai facendo?! Disse con un filo di voce… sono vecchia e non voglio fare queste cose! Ma nulla faceva per allontanarmi, tanto che mentre succhiavo i suoi capezzoli, con la mano avevo sollevato la gonna accarezzandole le cosce.
Non posso! Non posso … ma la mia mano era ora mai sulle sue mutandine e, con un dito, solcavo i lembi della sua figa.
Tornai a baciarla e, presa una sua mano, la posai sul mio cazzo divenuto turgido e incontenibile.
Ma cosa fai? Non possiamo fare queste cose! Come può piacerti una vecchia come me!
Nel dirmi queste cose mi stava però tenendo il cazzo nella mano e, con modi scomposti, mi segava con lunghe pause!
Era il momento di sussurrarle il mio vero desiderio, …
Virginia ti voglio scopare, mi eccita da tempo vederti, mi piacciono le vecchiette come te …la tua riservatezza e vergogna…in tanto il mio dito si era insinuato nelle sue mutande e lo spingevo nella sua figa priva di umori.
Mi vergogno, non posso fare queste cose…ma nel frattempo la tenevo per mano portandola verso la camera da letto… Fatta distendere, senza che lei esitasse, le alzai la gonna, sfilate le mutande per nulla sexy, mi fece comparire davanti una figa dalle grandi labbra, tutte ricoperte da una leggera peluria e sotto un buchino del culo che non mostrava segni di largo uso.
Non riuscii a resistere, con la lingua passavo dalla figa al buco del culo …e senza che lei opponesse dissenso chiudendo le gambe…anzi, iniziò ad accarezzarmi la testa e a gemere di leggero piacere…
Non posso fare queste cose! Mi vergogno…! Cosa penserai di me!
Virginia sei stupenda e ora sentiti troia, prendimi il cazzo in bocca e fammi un pompino!
Nooo! Non posso, sono troppo vecchia per queste cose! Già mi hai fatto cose che mi vergogno…
Intanto avevo avvicinato il cazzo alla sua bocca e, dopo aver spinto un paio di volte sulle sue labbra, non disse più nulla e iniziò a succhiarmelo.
Era delicata e capivo che si stava vergognando, ma le piaceva e quando mi venne sopra iniziai a leccarle la figa che, nel frattempo, mostrava essersi imbevuta di qualche umore.
Ora mai semi nudi ed eccitati era venuto il momento di penetrarla.
Sopra di lei, la guardavo negli occhi in tanto che il mio cazzo penetrava nella sua figa…e mentre mi avvicinavo alle sue labbra… gli scappo un sussulto, con voce flebile… scopami ma non venirmi dentro! E dove vuoi che ti venga? In bocca o nel culo?
Nel culo no! Non l’ho mai dato neanche ad Antonio…Allora sei vergine? Si! Ma non fermarti, montami che voglio godere…non resisto più, …Virginia anch’io non resisto, sto venendo e ti vengo nella figa…
Non voglio, mi vergogno che mi insemini, sono tua suocera! No! Adesso sei la mi vecchietta preferita…ora mai i gemiti ci impedivano di parlare, le nostre bocche si erano rinsaldate e l’orgasmo ci prese intensamente con flotti di sborra che avevano inondato la sua figa, divenuta morbida e dal clitoride turgido….passai due dita sulle grandi labbra e scesi verso il buchino, spinsi leggermente con un dito, poi con due, …lei mi guardava …ti prego, anche questo no! Ritrassi le dita, passai con la lingua qualche volta… mi disse: così mi piace! Non mi ero mai fatta leccare il buco del culo, teniamoci qualcosa da fare per noi!
Distesi sul letto, tornai a baciarla… sussurrandole che l’avrei ribaciata presto!

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