Nelle mie memorie sessuali vi è un episodio che vi voglio raccontare , quella di Rebecca , una giovane ragazza fuggita da casa e conosciuta al parco dove io da pensionato passavo le mie ore pomeridiane .
La conobbi quando passando vicino a lei mi chiese una sigaretta che io non la avevo , poi vedendola trasandata nel suo aspetto e pallida come la luna le chiesi d’istinto : cosa fai qui tutta sola .
Non so dove andare , sono fuggita da casa una settimana fa , dormo per strada o alla stazione e mangio quando qualcuno me lo offre , non ho più soldi ma a casa non voglio ritornare .
Posso sedermi ?
Le dissi avvicinandomi alla panchina .
Si , rispose spostando un poco lo zaino per farmi posto .
E da li iniziammo a conoscerci .
La convinsi a stare per qualche giorno a casa mia , lei accettò .
Da subito volle fare un bagno .
Fai come se fosti a casa tua , le dissi indicandole la porta del bagno .
Le preparai degli asciugamani puliti poi le lasciai il bagno libero .
Poco dopo mi chiamò dalla porta socchiusa del bagno chiedendomi un pigiama .
Cero risposi , lo porto subito dissi .
Recuperato il pigiama dal cassetto del como glielo portai e diedi allungando un braccio in quella porta socchiusa del bagno .
Prendi , spero che ti vada bene , almeno la parte superiore .
Le dissi sbirciando dalla porta mentre lei si avvicinava .
Era perfetta Rebecca nel suo corpicino esile e flessuoso con le sue piccole tettine a punta che sobbalzavano ad ogni passo mentre si avvicinava .
I nostri sguardi si incontrarono per un attimo ed io la vidi bellissima nel suo rossore della pelle dovuto all’acqua calda .
Fra poco è pronta la cena , ho preparato un po’ di pasta .
Dopo una decina di minuti usci dal bagno , aveva rinunciato ai pantaloni del pigiama troppo grandi pe lei , addosso si mise solo la parte superiore che le arrivava alle cosce .
Mi venne un dubbio , se sotto fosse stata nuda o meno .
Presi la scusa di andare a lavarmi le mani e li ebbi la certezza della sua intima nudità .
In un catino pieno d’acqua saponata vi erano le sue mutandine rosa e il suo reggiseno bianco .
Ritornai in cucina ed iniziammo a mangiare , lei non fu loquace ed io nemmeno .
fine prima parte



Il racconto dell'avvenimento sarà pubblicato un giorno? Mi auguro di sì
Grazie. Vorrei scriverlo fino alla fine. Ma vedremo che ne esce fuori.
beh, che dire ... commento stupendo, grazie
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