La scompostezza mi attira. In quella sala così austera, così colma di rigore accademico quella ragazza è seduta scomposta, è vestita fuori dal contesto, è palesemente ancorata ad un’indole sotto-borghese, le sue movenze e la sua posa rivelano una familiarità sociale carnale; sicuramente si sedeva a terra quando guardava la tv a casa coi suoi fratelli.
Fratelli si, per forza; ha scambiato uno sviluppo di pubertà con maschi poichè la sua evidente e usuale inconscia carnalità l’ha ereditata da una vita vissuta con uomini magari in spazi domestici stretti e un solo piccolo bagno. Sta lì seduta con un maglioncino beige, targato non-so-cosa “university” e non altro! La creatura non ha i pantaloni, ha questo unico vestito lungo e un paio di collant color carne. C’è però un dettaglio che svela e conferma tutto ciò che le mie osservazioni hanno azzardato. E’ scomposta sulla sedia, è seduta a gambe incrociate e scalza, con le sue converse lì sotto il tavolo. Evidentemente le tante ore di biblioteca devono averla stancata e lei, in tutta la sua incoscenza carnale sotto-borghese, si è levata le scarpe.
Chiunque passi di lì può avere una completa attenzione delle sue gambe, delle sue caviglie, dei suoi piedi e delle sue coscie. Il tutto sacralizzato da quel così vistoso paio di collant color carne. I suoi capelli sono ricci, disordinati e rumorosi, di colore castano chiaro. E’ una figura scomposta, poco attenta alle movenze di cui non ha sensibilità. Fissa le persone, emana calore estroverso, il suo corpo è così sensuale non per le forme o le curve ma perchè si presta autenticamente ad una vivacità incosciente, una vivacità intrinseca dell’individuo. Lei afferma chi è semplicemente stando al mondo. Le pose sono molto importanti. Le pose rivelano ciò che siamo e lei è la sua posa. Alcuni in sala la guardavano con dissapore altri invece ne sono attratti. Lei però, nella sua tracotanza imponente e inconsapevole non lo sa, indossa degli auricolari.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..