Sono Simone. Vado ancora a scuola ed è proprio qui che è successo tutto. Era l’ora di educazione fisica e dovevamo fare il giro della nostra scuola, passando per fratte. La corsa iniziò e io rimasi indietro con le ragazze della mia classe. Ormai non si vedeva più nessuno davanti a noi e feci finta di prendere una storta. Luisa arrivò subito in mio soccorso e mi disse che mi sarei potuto aggrappare a lei. Afferrai i suoi capezzoli duri e la feci cascare su di me. Lei sentì il bozzo del mio cazzo indurito e pure lei si eccitò subito. Mi tirò giù i pantaloni e lo afferrò saldamente incominciando a succhiare. La mia cappella diventò subito rossa e a questo punto non potei più resistere: le saltai addosso togliendole la felpa e il reggiseno. Aveva i capezzoli duri come il mio cazzo. Glieli incominciai subito a leccare. Lei gemeva dal piacere, fino a quando si tolse i pantaloni e guidò il mio cazzo nella sua fica bagnata. Il mio cazzo incominciò ad allargare quella fica vergine entrando ed uscendo sempre più velocemente. Venimmo subito tutti e due e io produssi talmente tanta sborra che le sporcai tutto il ventre. A quel punto lei lo prese in mano e lo incomincio a pulire da tutta la sborra con la lingua. Poi se lo strusciò su tutta la faccia sporcandosela. Io le incominciai a leccare la fica fradicia, facendola venire una seconda volta. Esausti tutti e due tornammo in classe raccontando agli amici l’accaduto.




Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…
Ne potremmo parlare per ore e ore delle ragazze viste come sciocche che aprono solo le gambe. Ma per fortuna…
Ti ringrazio, Agavebet, per il commento. Sì, volevo creare un contrasto tra le situazioni erotiche che avvengono tra le braccia…
Non mi fa male il polso, no. Anche perché sono una donna. Comunque mi piace molto il contrasto tra l'evocazione…