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Mi trovo bloccato su un tavolo di marmo nelle clinica veterinaria di mia suocera. Sono nudo con le gambe aperte e bloccate con delle cinghie mentre l’infermiera che aiuta mia suocera, sta provvedendo a depilarmi l’inguine. Ho la bocca impastata e mi gira forte la testa, ancora semi incosciente in attesa che l’anestesia epidurale faccia effetto.
Ma veniamo ai fatti.
Ho avuto sempre avuto un pessimo rapporto con i miei organi genitali, vederli e toccarli quasi mi faceva schifo. Erano di dimensioni oserei dire ridicole; il pene con difficoltà in erezione arrivava ai 7/8 centimetri e per quanto riguarda i testicoli erano veramente piccoli, tutti i medici mi dicevano che erano assolutamente al di sotto della media italiana. Per non tradire le aspettative della mia famiglia, ho sposato l’unica ragazza con la quale sia riuscito ad avere un rapporto sessuale minimamente gradevole e dopo alcuni anni abbiamo scoperto che non potevamo avere figli, naturalmente a causa dei miei testicoli non completamente formati e quindi con grossi problemi di produzione di spermatozoi.
Questa cosa psicologicamente ci devastava ad entrambi ed ero sicuro che mia moglie mi mettesse le corna. Anche lei evidentemente avvertiva tutto il mio disagio ma aveva le sue esigenze fisiche da soddisfare.
Ero veramente giù di morale e iniziai ad avere dei veri e propri problemi di impotenza.
La situazione mi rendeva insoddisfatto e succube.
Mia moglie era sempre irritabile, insoddisfatta per non dire incazzata.
Iniziai a fare strani sogni, evidentemente il mio inconscio reagiva e così spesso nei miei sogni succedeva che venivo evirato in mezzo ad uno stuolo di donne che assistevano divertite.
La mia fantasia estrema divenne quella che una donna mi tagliasse il pene.
Avevo questi pensieri sempre, quando mi alzavo, a lavoro, la sera a letto e le uniche volte che mi eccitavo era quando in cucina vedevo mia moglie preparare la cena maneggiando i coltelli.
Il passo successivo fu sostituire quella donna generica, con mia moglie; era lei che ti tagliava il pene.
Così presi una decisione ma per riscattarmi il mio orgoglio mi suggeriva di fare un gesto epico, che rimanesse nella storia e volevo farlo in una occasione speciale.
Il compleanno dei 50 anni di mia moglie.
“ questa volta cara ti farò un regalo unico …. ma sopratutto irripetibile “ le dicevo già da tempo e lei che è curiosissima e che ama molto le sorprese, stava morendo dalla curiosità.
Rapidamente arrivò la fatidica data e dovevo trovare l’occasione giusta per dirglielo.
Un giorno mi sono fatto coraggio, mi batteva forte il cuore ma la decisione era già presa e le ho quindi palesato il mio desiderio “ cara …. non so come dirtelo …. ma ….. vorrei ….”
“ cosa amore dimmi….. “
“ vorrei che tu …… mi tagliassi il pene “
Lei è rimasta letteralmente a bocca aperta, stordita e incredula, senza parole. Per diversi secondi mi ha guardato fisso negli occhi, ha deglutito con fatica e con voce tremante mi dice
“ non scherzare su queste cose ….. “
“ non veramente lo voglio ….. “poi vedendomi serio “ ma ….. veramente vuoi che te lo tagli ….? …… veramente faresti questo per me …. ?
“ si …. vorrei che fossi tu a farlo ….. “
“ ma …. non so ….. ma perché ? …. “
“ cara …. io sto soffrendo troppo di questo nostro problema …. ho gli incubi tutte le notti ….. sogno sempre ci essere evirato ….. pensi di riuscirci …. ?
“ bhe …. non so …. non vorrei che tu soffrissi ….”
“ ma ….. è il tuo regalo …. non posso farlo fare da un’altra …..”
“ forse possiamo chiederlo a mamma …. sai è veterinaria …. mi ha raccontato di aver castrato pecore e vitelli … sentiamo cosa ne pensa … “.
Questa cosa di mia suocera mi intrigava e aumentava ancor di più le mie aspettative.
Il giorno dopo mia moglie parlò con la madre per prepararla e poi andammo nella clinica veterinaria per studiare la cosa nei minimi particolari.
Lei stessa scaricò da internet una specie di contratto che la scagionava legalmente da ogni responsabilità e quando mi disse di firmarlo, ebbi una grande emozione.
Mia moglie era accanto a me e mi accarezzava amorevolmente la nuca. Poi volle firmarlo anche lei per conoscenza.
Ma torniamo a noi.
Il rumore della preparazione dei ferri per l’intervento chirurgico mi fa venire i brividi lungo la schiena, ho paura ma vorrei che tutto finisse velocemente.
Lei è accanto a me, mi tiene una mano e mi accarezza il viso.
Ho chiesto a madre e figlia di descrivermi le varie fasi dell’operazione in ogni sul particolare, anche se a fatica percepisco le loro parole.
Lei “ caro iniziamo …. ora l’infermiera scrupolosamente ti disinfetta tutto il pube in maniera da scongiurare qualsiasi infezione … “
Mia suocera “ ho già preparato due siringhe con 20 cc di Aprostadil …. è un farmaco usato anche dagli attori porno …. è un potente vasodilatatore ….. ti rilasserà i corpi spugnosi che subito inizieranno a riempirsi di sangue ….. avrai un ‘erezione senza bisogno di alcuna stimolazione “
Sempre mia suocera “ ti faccio fare due piccole punture alla base del pene ….ma non preoccuparti ….. grazie all’anestesia che ti ho fatto non sentirai alcun dolore “ mi spiega ancora e fa segno all’infermiera di procedere.
L’infermiera prende il pene moscio in mano, lo piega di lato e delicatamente infila l’ago in basso a destra del pene.
In affetti sento solo il fastidio del piccolo ago che entra e il formicolio del liquido iniettato che si spande alla base del pene.
Prende la seconda siringa, sposta il pene moscio sull’altro lato e questa volta la indirizza sul lato sinistro e inietta il liquido.
Questa volta lo sento di più, sento il liquido salire verso il glande e una sensazione di calore invade tutto il pene.
Poi con la mano sotto lo scroto fa un gesto come a soppesare i testicoli e guarda mia moglie.
Ho la netta sensazione che stia sorridendo sotto la mascherina.
Mia suocera “ ecco …. ora dobbiamo aspettare che il farmaco faccia effetto “
Vedo mia moglie che parla sommessamente con l’infermiera; chi sa cosa si dicono ?
Questo però mi distrae e passano i minuti.
Lei “ amore il farmaco inizia a fare effetto ….. ti sta venendo un cazzo che non ti ho mai visto ….. magari l’avessi avuto così prima …. “
Sempre lei “ sta diventando bello turgido … con la cappella rossa …. enorme …. lucida per quanto è gonfia …. e le vene poi …. hai tutte le vene gonfie di sangue ….. ” mentre lo guarda estasiata.
Si gira ancora a vedere l’infermiera e le dice “ vieni qui … dammi una mano …. facciamolo godere per l’ultima volta …. in fondo …. se lo merita ….“.
L’infermiera si avvicina e insieme mi prendono il cazzo con le mani; non mi era mai successo che servissero due mani per cingerlo tutto ….. incredibile.
Mia suocera “ ragazze sbrigatevi …. non ho tempo da perder io ….. ho la sala piena di clienti ……“
Le due subito si danno da fare, iniziano a segarmi mentre si guardano e sorridono compiaciute; vedo molta complicità tra loro. Sono entrambe con il viso vicino al prepuzio e anzi con le lingue iniziano a tintillarlo.
Ora mia moglie apre la bocca e si infila tutta la cappella che ha raggiunto dimensioni incredibili.
Non mi era mai capitato una cosa del genere. Anche l’infermiera si abbassa e inizia a succhiarmi il fusto, mia moglie ora scende su i testicoli, succhiali uno ad uno. Anche l’infermiera prende i entrambe i testicoli in bocca e con i denti mi mordicchia alla base dello scroto “ aspetta ….. a queste ci pensiamo dopo …. “ le dice mia moglie.
Non capisco cosa avrà voluto dire ?.
Mia suocera “ ragazze …. basta così …. non lo fate venire altrimenti …. dobbiamo ricominciare tutto da capo …. ma siete sicure ….. non volete ripensarci ….. ? è un peccato tagliare un bel cazzo come questo ….. magari la buon anima di tuo padre avesse avuto un cazzo così …. “
Lei “ oh mamma …. non fare la guastafeste …. come al solito ….. è stato lui ad insistere ….. e poi è il mio regalo …. dai procedi “
Suocera “ ma lo sai ….. è usanza che il pene diventi di proprietà di chi lo taglia … “
Lei “ non ci provare …. mettilo sotto formalina e dallo a me …. “
Ancora lei “ ora l’infermiera sta lubrificando il catetere che andrà inserito a fondo nell’uretra “
Vedo la mano dell’infermiera che afferra il pene e tira giù la pelle del prepuzio dicendomi “ stia fermo …. sentirà un po’ di fastidio ma è una cosa semplice ….”
In effetti sento la cannula che scorre e lentamente viene infilata a fondo, fino alla vescica.
Lei “ bravo amore …. ti sei fatto infilare almeno 40 cm di catetere senza fiatare ….questo servirà a farti fare pipì senza bruciarti sulla ferita …… vedi mamma com’è premurosa ? “
Mia suocera “ ora l’infermiera ti svuoterà la vescica …. usando una siringa e ti aspirerà tutta l’urina presente nella vescica ….. è meglio …. siamo più sicure …. “
L’operazione viene fatta con molta cura ed è strano sentire la vescica svuotarsi in maniera passiva, senza essere spinta dalla mia muscolatura.
Lei “ un po’ di pazienza amore …. siamo ancora nella fase di preparazione …. “
Mia suocera “ userò una tecnica che ho provato diverse volte …. con questa specie di pinza ti metterò due elastici molto stretti …..”.
L’infermiera prende la pinza e posiziona un elastico verde che avrà le dimensioni di un centimetro, poi con forza la stringe e la pinza si allarga e diventa di almeno 5/6 centimetri di diametro.
E’ sempre l’infermiera che posiziona gli elastici.
Sento vagamente scorrere la pinza fino alla base del pene.
Lei si rivolge all’infermiera “ mi raccomando mettilo molto aderente al corpo …. , non vorrei che gli rimanesse un bruttissimo moncherino …. “
In effetti sento l’infermiera prendere il prepuzio in mano e stirare in su mentre spinge per bene la pinza sul ventre per rilasciare l’elastico più in basso possibile. Mia suocera interviene e con le unghie fa scendere l’elastico che si stringe come una morsa a strozzare la base del pene.
“ il primo …. è andato …. “ dice mia moglie.
Mia suocera “ ora il secondo ….. un po’ più su ….. lo taglierò tra i due elastici e così non perderai molto sangue “
Stessa operazione con la pinza da parte dell’infermiera “ ecco ….. anche il secondo è in posizione “
Mia suocera prende il cazzo in mano, lo gira e lo rigira, lo osserva con attenzione, controlla la posizione degli elastici “ si …. tutto bene ….ora si procede …. vedrai ci vuole più a dirlo che a farlo ….. tu cerca di stare fermo il più possibile “
Si tira giù la mascherina e prende il bisturi mentre un silenzio totale regna nello studio.
Mi piego sul busto e cerco di osservare, non voglio perdermi questa fase; sento il freddo della lama del bisturi che inizia a incidere, delicatamente, una, due volte.
Lei “ mamma ha iniziato a incidere alla base del pene ….sul lato sinistro …. stai vedendo anche tu com’è facile …. ? ancora qualche minuto e sarà tutto finito ….”
Mia suocera rivolta all’infermiera “ tamponami un po’ il sangue …. non è molto ma voglio avere il campo visibile “
Lei “ ecco ora mamma passa dall’altra parte …. gli sta girando tutto intorno …. i tessuti sono molto fibrosi… deve passare e ripassare ….. ecco ora da sopra si intravede il giallo del catetere …. “
Mi suocera si ferma ancora per permettere all’infermiera di tamponare e per riposarsi.
E’ concentrata al massimo, lavora in rigoroso silenzio. La tensione è fortissima e immagino non voglia fare tragici errori.
Lei “ sta passando più e più volte ….. ecco metà spessore è già tagliato sulla circonferenza …. ora si sposta sull’altro lato …. si incomincia a vedere il giallo del catetere anche qui …. passa e ripassa con delicatezza ….. deve stare attenta a non incidere il catetere …. accidenti non pensavo che i fasci di nervi fossero così resistenti ….. bene ora è ancora attaccato con un piccolo lembo …. “
Ancora una sosta e l’infermiere tampona il sangue ma questa volta mi guarda negli occhi e ancora sorridere sotto la mascherina.
Chiudo gli occhi, ho il cuore a mille e tra poco tutto sarà finito.
Lei “ ancora un attimo caro …… manca poco ….. un ultima incisione ….. eccolo …. è tagliato ….. “e si china a baciarmi sulla bocca.
Lei “ non riesco ad immaginare quanto sia stato difficile ma finalmente te ne sei liberato … ora lo sta facendo scorrere delicatamente sul catetere ….. eccolo è staccato ……“.
Le tensione prima palpabile, ora si abbassa e le vedo tutte e tre più sollevate.
Guardo in basso e vedo uscire dal mio corpo solo 20 cm di catetere giallo e il moncone di cazzo è nelle mai di mia suocera.
Lei “ mamma puliscilo ….. dammelo ci vogliono giocare un po’ ….” e vedo che se lo passano di mano in mano con l’infermiera e lo soppesano.
Sento i suoi commenti “ certo è un bel cazzo …. è ancora caldo e turgido ….. mamma mia …. magari l’avesse avuto sempre così …. si è vero …. anche quello di mio marito è piccolo …. ed è ancora caldo …. “ sorridono entrambe e soddisfatte.
Lei “ mamma …. dal taglio è uscito pochissimo sangue …. e non si è ancora ammosciato ….. sei stata bravissima …. “.
Mia suocera lo prende e lo mette in una bacinella di acciaio.
“ lasciatemi lavorare ….. devo cauterizzare la ferita ….. lascerò solo il catetere che servirà per fare la pipì fino a quando la ferita non si sarà rimarginata “
Mia moglie è entusiasta e abbraccia l’infermiera che si tira giù la mascherina e ora la bacia languidamente.
Le guardo incredulo, ma che sta succedendo ?
Mia suocera “ hai visto …. cosa ti dicevo …. eri tanto preoccupato ….. è stata una cosa facile e per niente dolorosa …. “ e mi accarezza amorevolmente la fronte madida di sudore.
Le due si allontanano e si mettono a pomiciare in un angolo. Le vedo fortemente impegnate, eccitate da quanto è successo e per niente dispiaciute.
Hai capito penso, io ho fatto questo sacrificio e lei amoreggia con una donna …. !
Qualche minuto e vedo che mia suocera ha finito la medicazione “ allora ….. volete darmi una mano o rimanete li a lesbicare .… “
“che c’è “ le chiedo.
Suocera “ tua moglie mi ha chiesto di toglierti anche i coglioncini …. ma non ti preoccupare questo è ancora più veloce e meno pericoloso “
“ no …. ferme …. non voglio …. “ cerco di dimenarmi ma le cinghie mi tengono fermo.
Tanto oramai …. penso.
Mi rassegno e vedo l’infermiera che si avvicina e prende il bisturi “ dottoressa questo lo faccia fare a me … devo fare esperienza anch’io …..”
Suocera “ ok …. ti ho già detto come devi fare …. inizia a incidere lo scroto al centro ….. fai un taglietto di 4/5 centimetri ….. “.
Ora mia moglie si è posizionata dietro all’infermiera, l’abbraccia e le tocca le tette inguainate dal reggiseno che fuoriescono dal camice. Assiste in diretta, come fosse lei ad operarmi.
Sento una leggera pressione sullo scroto e subito una sensazione di freddo. Poi sento strizzarmi il sacco e avverto nitidamente la sensazione di qualcosa che ne fuoriusce.
Suocera “ ecco il primo testicolo …. brava ora taglia il cordone che lo tiene collegato con la prostata e poi la vena …. ora sutura e chiudi la vena con il filo dei punti …. fai un bel nodo ….. brava ….. rimettilo dentro …. “ l’infermiera si gira sorridendo soddisfatta mostra a mia moglie il suo trofeo. Si baciano ancora e poi mette il testicolo nella stessa bacinella dov’è anche il mio pene.
Infermiera “ dottoressa …. posso tagliare anche l’altro ? …. “
“ certamente …. devi…. “ le risponde mia suocera.
Mia moglie “ no aspetta questo fallo tagliare a me …. ho visto che è molto facile …. dai fatemi provare …. “ e si fa passare il bisturi dall’infermiera.
Ha già visto la tecnica e non ha bisogno di essere guidata.
Strizza forte lo scroto fino a far saltar fuori anche il secondo testicolo, lo prende con una mano e lo tira per far distendere i legamenti, poi mi guarda negli occhi e con un colpo secco taglia vena e cordone insieme. L’infermiera interviene a suturare e legare mentre mia moglie credo sia in preda ad uno dei più devastanti orgasmi della sua vita. Barcolla, la sento gemere e ansimare, famelica prende il viso dell’infermiera che sta ricucendo il sacco scrotale e gli stampa un bacio forsennato sulle labbra.
Si stacca soddisfatta e visibilmente scossa “ caro ….. avevi ragione ….. è il più bel regalo della mia vita …. “
A presto il seguito e se volete lasciare dei commenti scrivete a occhiettomarrone@gmail.com

Autore Pubblicato il: 4 Maggio 2022Categorie: Racconti Erotici0 Commenti

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