In pizzeria ci andiamo di rado come pure al ristorante. In quella dove andiamo di solito ai tavoli servono solo uomini, ma stasera abbiamo cambiato locale. La cameriera è una bionda né bella né brutta, non alta, ma con un fisico asciutto e longilineo di quelli con curve e rotondità non evidenti quasi il sintomo di una femminilità nascosta pronta ad esplodere. Nel mio immaginario affiorano vaghi sensuali desideri in una irrealtà che non prende forma.
Ha una gran coda di cavallo e più che ancheggiare scodinzola passando tra i tavoli. Forse m’illudo, ho colto nei suoi occhi uno sguardo speciale per me.
L’impatto improvviso ed imprevisto con una giovane puledra che accende nel profondo desideri repressi di sesso e libertà mentre nell’apparente indifferenza sento concentrarsi nei miei attributi maschili tutta l’ansia dell’eros insoddisfatto. Poter diventare come ai tempi degli antichi dei un vigoroso stallone e rincorrerla in una verde radura, evidenziando tutta la mia prontezza alla monta fino a quando la puledra decide di dar sfogo al suo calore e, stanca, s’arresta per offrirsi al nostro reciproco erotico estro fino all’orgasmo liberatorio. Poi nient’altro che la calma contemplativa delle nostre nudità



Adoro questo tipo di storie, quando una donna "per bene" viene ricattata e sottomessa, aspetto il prossimo capitolo
Bellissima storia aspetto con ansia io seguito
Complimenti sempre bello leggere i tuoi racconti
Ciao bellissimo anche la seconda parte, spero che continuerai con altri racconti di questa storia
Bellissimo e ben scritto. Andrei avanti introducendo queste possibilità : -esibizionismo della prof a scuola e in classe magari con…