“No credimi, è proprio troia troia, gli piace il cazzo, poi dai, lo abbiamo sempre saputo…”
“Si quello è vero, ma pensavo che dopo il secondo matrimonio si fosse data un po’ pace”
“E invece no: sa cosa si perde, non vuole perderlo e per questo sarà tutto molto più semplice”
“Boh, non so… non è che sia intelligentissima, non vorrei che…”
“Ma mica ci devi fare un ragionamento, ce la dobbiamo scopare in due e basta”
“Non vorrei che le scappasse detto qualcosa, che facesse una cazzata e poi diventa un casino gestirla, ecco…” Matteo ormai era un esperto di gestione di cose incasinate
“Sandro, credimi, non le scapperà detto nulla; ci tiene ad essersi rifatta una reputazione. Certo, si dovrà stare attenti a non farsi vedere in giro, infatti pensavo che da te, forse potrebbe essere meglio, meno in vista che da me, la porto lì con una scusa, che mi sì è rotta la caldaia, una cagata così, e tu mi hai dato le chiavi. Poi non è colpa di nessuno se sul più bello arrivi anche te, no?”
Così si accordarono per il giorno. Matteo prese la chiave di casa di Sandro e si fece trovare lì quando arrivò Barbara, che poco dopo il suo arrivo era già in ginocchio a succhiargli l’uccello, Matteo seduto sul divano.
“Che troia! che troia che sei! Bocchinara che non sei altro, succhia così… ahhh siii succhia forte dai…”
“Oooo si mi piace il tuo cazzone, te lo succhio tutto, lo voglio bello duro. mmmm mmmm ahhmm…”
Sandro mise la chiave nella serratura e aprì la porta con l’accortezza di fare piano per non farsi sentire; Matteo lo vide affacciarsi da dietro l’angolo dell’ingresso che dava sul salotto e li fece un cenno col capo.
“Emm scusate… disturbo?”
“Ah Sandro cazzo, scusaci…” Barbara staccò un attimo la bocca del cazzo e appena capito cosa stava succedendo si sedette di scatto sul divano con le mani in faccia, come non volesse farsi riconoscere
“Oddio oddio che figura di merda…”
“No, ma quale figura, anzi, siete un bello spettacolo”
“Visto? Non c’è nulla da vergognarsi e può toglierti le mani dal viso, mi sa che ti ha riconosciuto”
“Buongiorno Barbara, sei sempre la solita gran bella figa, sai? Ti avrei riconosciuta anche solo dal culo, quel famoso “culodoro” che è sempre come ricordavo” Barbara si sentì quasi lusingata e lentamente fece scendere le mani dal volto. Certo, era in reggiseno e mutandine e ci sarebbe stato altro da coprire, ma quel “famoso culo d’oro” gli fece passare in secondo piano la semi nudità
“Ciao… ciao Sandro. Come… come stai?”
“Io bene e anche tu mi sembra in splendida forma”
“Adesso che facciamo?”
“Io forse è meglio se vado…” fece per cercare sul divano i propri vestiti
“No no, perché mi spiace avervi interrotto, perché andarsene”
“Barbara, Sandro ha ragione, perché interrompere, anzi…”
“Io… io è meglio se vado…” Sandro si avvicinò al divano
“Barbara, io so essere una persona molto discreta, so mantenere un segreto, quindi non corri nessun rischio con me.
“Con noi” aggiunse Matteo, cingendo le spalle di Barbara con un gesto che voleva essere come di protezione, ma anche per trattenerla.
“Credo che Sandro meriti un ringraziamento per averci prestato caso, non credi?”
“Io… si, però… non so…”
“Lasciati guidare dall’istinto tesoro” Sandro si avvicinò ancora e adesso era davanti alla donna; Barbara allungò la mano sulla patta di Sandro e iniziò a toccargli il cazzo. L’idea di avere due uomini tutti per lei, il realizzarsi del desiderio confessato pochi giorni prima a Matteo, la eccitava da morire.
Sandro si sbottonò e lasciò che Barbara gli tirasse fuori l’uccello già belo gonfio. Matteo intanto le stava carezzando il seno
“Visto che grande figa è ancora Barbara? Il tempo si fermato, anzi, è tornato indietro per lei, guarda queste tettone che meraviglia. La donna preso il cazzo di Sandro in mano se lo portò alla bocca e iniziò a leccare. Matteo si alzo e si mise di fianco a Sandro, con Barbara in mezzo a loro due
“Guarda che spettacolo!”
“Davvero ahhh uuu poi brava, un talento…” Barbara teneva i due cazzi e alternava le attenzioni dividendole alla pari: ciucciava la cappella si infilava il cazzo in gola e leccava l’asta alternativamente una volta per uno
“Che grandissima troia che è!”
“Una grandissima puttana, vedrai adesso quando ce la scopiamo in due come se la gode” sentirli parlare tra di loro in quel modo, sentirli usare quelle parole la eccitava e tra le cosce ormai era bagnatissima.
“Sandro si sedette e Barbara si inginocchiò sul divano per continuare a succhiarglielo; Matteo le si mise dietro
“Ora le scopo un po’ la figa, attento perché diventa un frullatore quella bocca” e fu così: appena le ebbe infilato il cazzo dentro, Barbara ebbe un sussulto e aumentò la velocità del pompino
“Cazzo come succhia adesso!” Matteo le diede uno sculaccione forte
“Rallenta troia, glielo stacchi così”
“Ahhh si… ma sono così eccitata, scusami Sandro…”
“Si scusa anche, oltre che troia fa pure la sottomessa” si prese il cazzo in mano e gli colpì ripetutamente e guance tenendola per la gola
“Cosa potremmo farci con culo d’oro, eh Matteo?”
“Ahhh siiii… tutto.. fatemi tutto quello che volete… ahhhh…”
“La vuoi inculare? Girati zoccola e tieniti il culo bello aperto” Barbara ubbidì, ancora in ginocchio con le mani sul culo per aprirsi bene; Sandro e Matteo si scambiarono di posto
“A secco?”
“Magari sputaci sopra, ci sputo anch’io” e sputò sul buco del culo di Barbara e poi lo fece anche Sandro; appoggiò poi la cappella e iniziò a piantarglisi dentro
“Ahhhhhhh uuuuu siiii… tutto nel culo… ahhhhh” godeva come una cagna. Matteo le prese la testa per scoparla in bocca quasi fino a soffocarla; ebbe diversi conati e sbavava, saliva che Matteo raccolse con la mano e gli spalmò in faccia
“Puttana, ma tuo marito lo sa che sei così troia? Se lo immagina che ti piace così tanto essere chiavata come una troia?”
“Noooo ahhh non sa nulla… non s’immagina nemmeno… ohhhh si si tutto dentro pompa pompa!”
Sandro le uscì dal culo e si sedette, prese Barbara e se la mise a cavalcioni per scoparle la figa
“Ora facciamo un giochetto, vediamo se ti piace” le mise le mani sul culo per allargarlo
“Matteo, vedi se riesci a metterglielo nel culo a questo troione”
“ahhh noo, mi sfondate così… non riesco. ahhhh… ohhh siiii” Non se lo fece ripetere, un un attimo le fu dietro col cazzo in mano appoggiato al buco del culo e si mise a spingere
“Eccomi… entra si entra… come cazzo sei stretta, nonostante tutti le volte che ti hanno inculata in carriera…”
“Ahhh si entra, dio come vi sento così in due… ahhhh godo godooo…” venne una prima volta
“Che troia che sei! che troia!” i due pompavano alternativamente dentro e fuori nel culo e nella figa; Sandro gli tormentava il seno, succhiando e mordendole i capezzoli; Matteo la sculacciava ad ogni affondo. Poi la prese per il collo per tirarla indietro, per i capelli, poi le mise le dita in bocca per allargarla.
“La prossima volta portiamo un altro paio di amici, vediamo come te la cavi”
“Ahhh siii voglio tutti i cazzi per me… si daiii vi prego…”
“Te la togliamo noi la voglia, vacca rotta in culo”
“Proviamo quest’altra cosa, vediamo se gli stanno due cazzi nella figa, io credo di si” si sfilò dal culo mentre Sandro la faceva chinare ancora un po’ in avanti, per farle sporgere il culo in fuori e agevolare l’ingresso all’amico.
“Tocca strusciarci i cazzi un po’ insieme, mi sa”
“Eh vabbè, tutto pur di farla godere, no?” inizio il tentativo di infilarsi, ma trovava poco spazio
“ahahah fai piano fai piano… ahhh siii ooooh”
“Eccomi, sono quasi dentro, cazzo che figa senza fondo che hai, è tutto dentro…”
“Muoviti… si… così muoviti dai scopatemi, ahhh si che bello… non credevo possibile una cosa così… ahahahahahah vengo ancora vengoooo…” continuarono così ancora per qualche minuto
“Ora il culo, ora te lo apriamo per bene”
“Nooo li no non c’entrano due, mi fate male, vi prego, nooo”
“Te lo sfondiamo” la fecero girare e sedersi ala cavallerizza sul cazzo di Sandro che la impalò quasi con un colpo solo; la fece saltare un po’ su è già per allargare bene il buco del culo e poi la tirò a se, per mettere bene in mostra e fare spazio all’amico; una volta in posizione, non senza faticare, cominciò ad allargare il culo per poterle entrare dentro; lentamente e tra i gemiti di Barbara, che non si sapeva fossero più di dolore o di piacere, il cazzo entrò
“Aahhhhh oddio mi avete riempito tutto il culo godooo oddio come godooo cazzo, si si si siiiii vengo ancoraaaaaa…”
Continuarono un po’ così e poi venne il momento di finire
“Qua in ginocchio, ti sborriamo in faccia come si fa con le troie”
“Siiii voglio bere tutto sborratemi, bagnatemi tutta…”
Si menarono un po’ i cazzi, con Barbara che alternativamente leccava le due cappelle gonfie. Venne per primo Matteo che le schizzò tutto in faccia, un po’ un bocca e sul naso. Poi Sandro che venne su un occhio e in bocca. Barbara con le mani si puliva il viso e si portava le dita alla bocca per leccare via tutto, leccava e succhiava le cappelle per pulire bene.
“E adesso mi è venuta l’ispirazione per il gran finale!” Sandro prese per un braccio la donna e quasi la trascinò in bagno dentro la cabina della doccia
“Ora ti laviamo via la sborra dal viso, d’accordo?”
“Eh… emmm ma…” non capì subito perché l’avesse fatta inginocchiare, ma fu più chiaro quando le si misero davanti, con i cazzi non ancora del tutto mosci in mano, che le puntavano contro
“Ma cosa…” Il primo getto di piscio la presa all’improvviso, si mise le mani davanti al viso come per ripararsi, ma appena il getto la raggiunse, istintivamente tolse le mani e apri la bocca. Si aggiunse il getto di Matteo che le pisciava direttamente in bocca
“Amggg glllioo ahhh siii pisciatemi… sono una troia, una puttana, sono un cesso pisciatemi addosso ahhhh…”
Matteo glielo lo mise in bocca mentre ancora pisciava facendole andare di traverso l’urina
“Che vacca! che lurida troia che sei, mi hai fatto godere come erano anni che non mi godevo una scopata”
“A chi lo dici, la prossima volta veniamo in quattro, hai abbastanza figa, bocca e culo per tutti, eh?” Barbara si passava e ripassava le mani sul corpo, poi tra le cosce per allargarsi le labbra
“Pisciami nella figa…” e Sandro ubbidiente lasciò partire gli ultimi scrosci mentre lei si sditalinava raggiungendo l’ennesimo orgasmo.
chesogetto




Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Spero sia l'inizio di molti altri racconti
Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…