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Le ragazze della pallavolo

By 22 Marzo 2011Dicembre 16th, 2019No Comments

L’allenamento si era appena concluso e le ragazze si apprestavano a correre negli spogliatoi per una bella doccia e tornare poi a casa.
Quella sera era stato solo un allenamento defatigante, dopo la partita combattuta all’ultima punto, della domenica precedente e non tutte avevano partecipato.
Ma loro sei erano lo zoccolo duro della squadra sempre concentrate anche in allenamento.
Mentre Claudia, Cristina, Claudia soprannominata Giulia per distinguerla e Moniasi dirigevano negli spogliatoi, nella palestra restarono ancora Giada e Ilaria.
‘Noi restiamo un altro poco!’ disse Giada ‘Vorrei provare ancora qualche schiacciata con Ilaria!!’
‘Ok’ci vediamo domani’..ciao”non fate tardi!! risposero le altre scomparendo dietro la porta dello spogliatoio.
Giada era una gran bella ragazza di 27 anni, 1,68, castana con grandi occhi marroni ed un bel seno della 5′ che risaltava sul suo corpo magro dai fianchi leggermente larghi e dal bel sedere alto e sodo.
Ilaria invece era molto più giovane 18 anni, era la sorella di Giulia, un po’ bassina ma molto capace, era castana chiara con occhi verdi ed il seno della 2′ aveva nel culetto il suo punto di forza, bello, tondo e sodo che risaltava quando indossava i pantaloncini della divisa, blu scuro coi bordini giallo canarino.
Le due cominciarono a giocare scambiandosi la palla che Giada schiacciava, volevano affiatarsi visto che Ilaria era entrata da poco in squadra ma prometteva bene.
‘OK così’brava’.più in alto”si’cosiii!!’ la incoraggiava Giada ed ogni volta si abbracciavano e baciavano sulle guance.
Ilaria sentiva il seno sodo di Giada schiacciarsi contro le sue tettine e la cosa le dava brividi di eccitazione.
Aveva uno stuolo di ammiratori ma non la attiravano.
In quella squadra, da quando aveva visto le compagne nude sotto la doccia, aveva capito cosa veramente le interessava.
Già a casa, guardando sua sorella maggiore, aveva provato lo stesso brivido ma si era trattenuta e non aveva osato fare nulla.
Ora, così vicina a Giada, si sentiva eccitata.
Continuarono a giocare ma ora ogni volta che si abbracciavano per incoraggiarsi Ilaria indugiava nell’accarezzare la schiena della compagna arrivando a sfiorarle le sode natiche.
Quelle manovre però non sfuggirono ad una donna esperta come Giada.
La piccola Ilaria era un vero bocconcino, che non si sarebbe lasciata sfuggire prima o poi, ma non credeva che la cosa potesse prendere una piega tale e che fosse proprio lei a favorirla cosi apertamente.
Gli abbracci iniziarono a farsi sempre più lunghi e le schiacciate sempre meno numerose.
Dopo un colpo particolarmente riuscito le due ragazze si lanciarono nuovamente l’una nelle braccia dell’altra e, questa volta, le loro labbra si sfiorarono quel tanto che bastava a far scoccare la scintilla.
Si guardarono negli occhi leggendosi fin nell’anima e le labbra si unirono nuovamente ma questa volta in un lungo bacio languido ed ardente nello stesso tempo.
La lingua di Giada bussò alle labbra di Ilaria che, dopo un attimo di incertezza, le aprì accogliendola nella sua bocca.
Non aveva mai baciato veramente, tanto meno una donna, ma subito intuì quali fossero i movimenti ed iniziò a battagliare con la sua lingua che inseguiva quella di Giada e viceversa.
Sentiva il suo corpo illanguidirsi, la fighetta sciogliersi ed i capezzoli inturgidirsi.
Le mani delle due donne si fecero sempre più intraprendenti andando ad carezzare la pelle nuda sotto le magliette.
‘Vieni!’ disse infine Giada prendendo la compagna per mano.
Un attimo dopo erano in un angolo della palestra defilato, sdraiate su un materassino, tornando a baciarsi ed accarezzarsi freneticamente.
In breve le magliette scomparvero come i pantaloncini e si trovarono strette con il solo intimo.
Nonostante il suo impaccio fu Ilaria che prese l’iniziativa ed iniziò a baciare il viso di Giada scendendo poi verso il collo e quindi sempre più giù verso quel seno grande e sodo che tanto l’attirava.
Sganciò il gancio del reggiseno impadronendosi delle mammelle dell’amica.
‘Che belle tette!!’ sussurrò prima di tuffarsi con le labbra verso i grossi capezzoli scuri.
Mentre con la lingua e le labbra leccava un capezzolo con le mani le accarezzava il seno.
‘Mmmmhhh’..brava’.siii’così’..leccalo bene’mmmhhh’prendilo tra le labbra”siiiiii!’
Giada la incitava e la consigliava godendo della foga della giovane amica.
Ma Ilaria era ben intenzionata a proseguire scendendo con le carezze e coi baci verso l’inguine della donna e finalmente raggiunse il perizoma fradicio di umori.
Quante volte aveva spiato la sorella che si masturbava a gambe aperte accarezzandosi il fitto boschetto, e quante volte aveva desiderato che le dita che accarezzavano il clitoride fossero le sue.
Ora si trovava davanti la figa della donna che inconsciamente amava.
Giada l’aiutò a togliere il perizoma alzando il bacino e così, le labbra di Ilaria sfiorarono il suo clitoride eretto, che spuntava come un piccolo cazzo, tra le grandi labbra, della sua figa completamente depilata.
L’alito caldo di Ilaria la fece tremare di desiderio.
‘Hai una figa stupenda!!’ esclamò Ilaria in estasi
‘Ti piace piccola?!’
‘Oh’.siiii!!’
‘Allora baciala’che aspetti!!’
Ilaria non si fece pregare oltre ed iniziò a baciare le grandi labbra, raggiungendo il clitoride per leccarlo e stringerlo tra le labbra e succhiarlo avidamente, per poi scendere ad aprirle la vulva con la lingua e scoprirne l’interno rosa.
Continuò a leccare esplorando il sesso dell’amica con poca perizia ma con molta buona volontà portandola ben presto sull’orlo dell’orgasmo.
‘Mmmmhhhh’.siiii’..brava’.cosììì”’siiiiii’più dentro la lingua ‘siiiiiiii’..vengo amore’vengono!!’
Fu un orgasmo squassante ed intenso come di rado le capitava, l’eccitazione accumulata l’aveva portata al parossismo.
Una enorme quantità di succhi vaginali colpì la lingua penetrando nella bocca di Ilaria che non smise un attimo di leccare suggendo quel nettare profumato.
‘Oh”.amore mi hai fatta godere”..baciami piccola’baciami!!’
Si allacciarono ancora, in un bacio languido e sensuale scambiandosi gli umori poi fu la volta di Giada a prendere l’iniziativa e contraccambiare il piacere provato.
Anche lei si soffermò sui piccoli seni della ragazza procurandole brividi di piacere intenso, leccando e mordicchiando i capezzoli duri da impazzire.
Poi scese verso il monte di venere e scoprire la fighetta appena velata da un perfetto triangolo di pelo chiaro.
Il perizoma, completamente trasparente dalle abbondanti secrezioni, fu subito sfilato e la donna affondò la lingua tra le grandi labbra raggiungendo subito il clitoride picchiettandolo con la punta della lingua.
‘Aaaaahhh’..siiii”mmmhhhh”..ancora’.ancoraaaa!!’ urlò Ilaria chiudendo le gambe attorno alla testa della compagna in preda ad un piacere di una intensità mai provata.
La lingua saettava sul clitoride mentre le dita aprivano le grandi labbra intrufolandosi all’interno.
‘Ma’.ma tu sei vergine!!’ esclamò Giada rendendosi conto della presenza dell’imene.
‘S’..si”””..’..ma non fermarti”””’..”’continua a leccarmi””’..”’.ti voglio”’mmmhhh””’.siiiiii’.vengo’..vengoo!!’
Il suo primo vero orgasmo di donna esplose in tutta la sua potenza lasciandola ansante e felice.

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche fanserver07@gmail.com
E se volete divenire i protagonisti dei miei racconti o veder realizzate le vostre fantasie, contattatemi, farò del mio meglio per accontentarvi!!

Negli spogliatoi intanto Giulia si era cambiata in fretta dopo una breve doccia, aveva un appuntamento di lavoro e non voleva fare tardi.
Restarono solo Claudia, Cristina e Monia.
Claudia era una delle veterane della squadra, 27 anni alta 1,70 capelli rossi mossi ed un paio di splendidi occhi azzurri, aveva un fisico invidiabile piuttosto magro con un bel seno della terza misura ed un sederino piccolo ma ben modellato.
Cristina era un po’ più giovane ma anche lei era molto che giocava nella squadra, 1,72 castana, occhi marroni e profondi, fisico stupendo con una quarta di seno pieno e sodo ed infine un culetto a mandolino incredibilmente bello.
Infine Monia era una delle mascotte della squadra assieme a Ilaria.
Una moretta di 17 anni, di 1,70 magra, occhi marroni, con un seno piccolo, una seconda, coi capezzoli rosa molto sporgenti ed un magnifico fondoschiena.
Delle tre la più inibita era sicuramente Monia.
Claudia ed Cristina si erano già denudate per andare sotto la doccia e scherzavano tra di loro.
‘Ehi”ti sei decisa a depilarti la fighetta!!’ disse Claudia
‘Si’.ma ho lasciato un bel triangolino’.ti piace?’ rispose maliziosa Cristina mentre si avviava alle docce.
Monia invece era in pratica ancora vestita e non si decideva a spogliarsi, un po’ si vergognava del suo corpo ancora acerbo, un po’ la sua educazione molto rigida non le permetteva molte libertà.
‘Su Monia’..facci vedere come sei fatta’.non avrai mica vergogna di noi!!’
In pratica era solo la seconda volta che si trovava negli spogliatoi con le altre ragazze e non era ancora abituata alla loro spigliatezza.
Cristina si avvicinò e con mossa fulminea le abbassò i pantaloncini della divisa mostrando il bel culetto appena coperto da una mutandina di cotone.
‘Ma quelle mutandine le metteva mia nonna’ih’ih!!’ esclama Claudia ridacchiando mentre si avvicinava anche lei.
‘Dai ragazze!!’ si lamentò Monia ma senza troppa enfasi cercando di coprirsi.
‘Sei bellissima però”fatti vedere!!’ continuò Claudia che ormai era ad un passo di distanza.
Cristina intanto le aveva sollevato la maglietta senza che la ragazza opponesse troppa resistenza mostrando un piccolo reggiseno in cotone.
La ragazzina era arrossita fino alle orecchie colorandosi il bel viso di un bel rosso porpora.
‘Su’coraggio’mica ti mangiamo!!’ sorrise Cristina
‘Siamo tra donne!!’ rimarcò Claudia prendendola per i fianchi per condurla alle docce.
Monia era ormai circondata dalle due, che mostravano impunemente le loro nudità, ma la cosa che la metteva più a disagio era la consapevolezza che ne era inequivocabilmente attirata.
Non riusciva a staccare gli occhi dalle loro mammelle, grosse e sode, che le ballonzolavano davanti, ed capezzoli le si erano induriti.
Sentì che la patatina si inumidiva e temeva che se ne accorgessero.
Claudia ed Cristina avevano però un piano ben preciso e, con tranquillità, ma con decisione le sfilarono sia le mutandine che il reggiseno.
‘Wow’..che corpicino delizioso!!’ esclamò Cristina non appena il corpo di Monia si offrì ai loro sguardi.
‘E tu volevi tenerci nascosta una tale meraviglia!!’ proseguì Claudia squadrandola da capo a piedi.
Ora tutte e tre erano completamente nude e così vicine da sfiorarsi mentre l’acqua iniziava a bagnare i loro corpi sudati.
Monia sentì le grosse tette di Claudia schiacciarsi sulla sua schiena e le mani accarezzarle i fianchi mentre di fronte i seni di Cristina si univano alle sue tettine capezzoli contro capezzoli.
‘Oooohhh”’mmmhhh!!’ sospirò la giovane e poco dopo le labbra di Cristina premevano contro le sue mentre la lingua tentava di penetrarle in bocca.
Monia rispose al bacio prima timidamente poi sempre con maggior foga e partecipazione mentre le sue mani si impadronivano dei seni grandi e morbidi dell’amica, accarezzandole i capezzoli allungati e duri.
Claudia cominciò a baciarle il collo e poi le spalle continuando la sua discesa verso le natiche sode della ragazza.
Due mezze mele perfette che aprì dolcemente con le mani gustandosi la vista del buchetto del culo e della fighetta paffuta.
Inserì un dito tra le grandi labbra ritirandolo completamente bagnato di succhi viscidi nonostante lo scrosciare dell’acqua della doccia sui loro corpi.
‘Mmmmhhh”siiii!!’ mugolò Monia
‘Sei un lago porcellina!!’
‘Diamoci una lavata veloce e poi torniamo di la!!’ suggerì Cristina.
Le tre donne si insaponarono l’un l’altra e poi ancora bagnate si trasferirono negli spogliatoi.
Elena prese subito un telo da bagno asciugando il corpo di Monia per asciugarlo ed accarezzarlo nel medesimo tempo.
Poi fece sdraiare la giovane su una panca e si sistemò tra le sue cosce aperte in completa offerta.
‘Mmmmhhh’.che fighina dolce!!’ esclamò dopo aver dato una prima lunga e profonda leccata a quel dolce frutto.
Intanto Claudia baciava ed accarezzava i suoi piccoli seni martoriando con la lingua i capezzoli che si erano fatti più lunghi e durissimi.
‘Oooohhh’sii’siiii’.mmmhhh’.ahhh”.mmmhhh!!’ Monia non credeva che si potesse godere così con una donna.
La sua educazione bacchettona, le aveva insegnato che il piacere era solo un accessorio, neppure indispensabile, durante il rapporto con un uomo, ma lei aveva subito capito che erano tutte bugie ed ora ne aveva la conferma.
L’orgasmo fu quasi devastante e dalla sua fighetta sgorgarono abbondantissimi succhi che inondarono il viso di Cristina che non en fu assolutamente turbata anzi, al contrario, leccò e ingoiò golosamente.
‘Mmmmhhh”dolcissima”’la piccola sborra come un uomo!!’ esclamò dopo averla ripulita completamente.
Un attimo dopo Monia volle ricambiare e messa a 69 si dedicava alla figa dell’amica con lingua inesperta ma vogliosa di imparare.
Nelle abili mani di Claudia era comparso, nel frattempo quasi dal nulla, un piccolo fallo in lattice di una decina di centimetri e poco più grosso di un pollice di una mano.
Con questo, Claudia, si dedicò al buchetto del culo della ragazza dopo averlo abbondantemente lubrificato con la lingua.
Monia si trovò così presa tra due fuochi con la lingua instancabile di Cristina che le lambiva il clitoride e quella di Claudia che le titillava il buchino posteriore.
Il suo piacere si ripercuoteva sulla lingua che introduceva freneticamente nella gustosa figa di Cristina facendola fremere di piacere.
Quando il piccolo fallo penetrò di qualche centimetro i suo orifizio anale l’orgasmo esplose nuovamente facendola tremare come una foglia mentre le vibrazioni del fallo aumentavano il suo piacere in maniera esponenziale.
‘Aaaaaaaahhhhhhhhhhh”.siiiiiiiiiiii”.godoooooooooo!!’ urlò con quanto fiato aveva in gola staccandosi un attimo dalla figa della compagna per poi rituffarsi a leccare ancora ed ancora, portandola a sua volta all’orgasmo.
Col piccolo fallo ancora ben piantato nel culetto, Monia si alzò per baciare Claudia sussurrandole ‘Ora tocca a te!!’
‘Ti aspettavo!!’ le rispose rispondendo al bacio lascivo.
Ora era Claudia circondata dalle amiche che godeva delle loro lingue infuocate sul clitoride e sul florido seno.
In breve tempo anche lei ebbe il suo orgasmo finché tutte e tre sfinite, si accasciarono l’una sull’altra.

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Giulia, che non aveva nessun appuntamento di lavoro, si era trattenuta all’esterno della palestra ed attendeva l’uscita di Giada.
‘Allora?!’ chiese non appena le due si incontrarono.
‘Stupendo!!……….la tua sorellina &egrave una vera porcellina”..inesperta ma impara in fretta”e poi &egrave ancora vergine!!’
‘Vergine?……caspita non lo avrei mai detto con tutti i maschietti che le ronzano attorno”mmmhh”’.sarà un piacere cogliere il suo frutto!!…..ma ora andiamo ho voglia di leccarti tutta!!’
‘Andiamo’.tua sorella mi ha messo il fuoco addosso!!’
Poco dopo erano nell’appartamentino di Giada che si baciavano e si spogliavano freneticamente.
Giulia era del tutto simile alla sorella 25 anni, 1,60 di altezza, castana con occhi marroni da cerbiatta ed il piccolo seno della seconda, e come lei aveva un culetto stupendo, sodo e ben disegnato ma, al contrario della sorellina, amava giocare sia con gli uomini che con le donne ed in quel momento aveva una relazione sia con un ragazzo che con la bella Giada.
‘Mmmmhhh”sei una porca”.senti come sei bagnata!!’ le sussurrò Giada mettendole una mano tra le cosce.
‘Se non uscivate in fretta mi sarei masturbata in macchina””pensandovi l’una tra le braccia dell’altra!!’
Si allacciarono nel più classico dei 69 sdraiate sul grande letto di Giada leccandosi avidamente le fighette.
‘Mmmmhh’.mmmhhh’..aaahh’mmmhh!! mugolavano entrambe.
Raggiunsero l’orgasmo quasi contemporaneamente poi, dopo un attimo di tregua Giulia si alzò per andare ad aprire l’armadio dell’amica da dove prese un grosso strap-on doppio e lo porse all’amica.
‘Indossalo”voglio che mi scopi come una puttana!!’
Giada conosceva i gusti della compagna si affrettò ad obbedire alla richiesta introducendosi nella sua figa il fallo più corto ed allacciandosi in vita il dildo.
‘Mettiti a pecora”troia!!’ ordinò con fare perentorio.
Giulia obbedì scodinzolando come una cagna in calore in attesa di essere scopata mentre Giada si sistemava alle sue spalle.
Introdusse la grossa cappella per qualche centimetro nella vagina dell’amica ritirandola subito dopo già lucida di umori.
‘Mmmmhhh”.dai’che aspetti’..scopami!!’
‘Zitta piccola puttana”.ti scoperò quando lo decido io!!’ ma subito dopo introdusse nuovamente e un po’ più in profondità il dildo per poi estrarlo ancora una volta.
Il gioco reiterato non fece altro che esasperare ed eccitare sempre di più Giulia che alla fine sgroppando come una cavallina si infilò da sola il fallo fino alla radice urlando tutto il suo compiacimento.
‘Siiiiiii”siiiiiiii’.tutto’siiii!!’
A quel punto Giada iniziò a scoparla con colpi profondi e cadenzati che portarono ben presto Giulia e lei stessa, stimolata dal fallo interno, all’orgasmo che le lasciò ansanti e felici a coprirsi di bacini.
‘Adesso mi fai anche il culetto!!’ sussurrò Giulia alla compagna di giochi.
‘Ma sei una maiala insaziabile!!’ replicò bonariamente Giada
‘Lo sai che non posso resistere!!’
‘Tu e tua sorella mi avete sfiancata questa sera”!!’ poi guardò lo sguardo supplichevole della giovane ‘Ok”.. però impalati da sola!!’ continuò sdraiandosi col fallo che svettava tra le sue gambe.
‘Non chiedo di meglio amore!!!’
In un batter d’occhi Giulia scavalcò Giada e, dopo essersi spalmata il buchetto con del gel lubrificante, iniziò a scendere sulla grossa cappella puntandola al ano.
Lentamente ma inesorabilmente il fallo penetrò nel suo retto finché non scomparve completamente.
‘Mmmhhh’..mmmmhhh”mi piace’mmmhhh!!’
Giulia iniziò a muoversi a suo piacimento su e giù sul fallo mentre baciava l’amica e le massaggiava le grosse tette traendone un doppio piacere.
Piacere si ripercuoteva su Giada la cui figa era anche sollecitata dal fallo interno ed ancora una volta l’orgasmo le colse quasi in contemporanea.
‘Godooooo’..vengooooo”siiiiii!!’ urlarono all’unisono abbracciandosi strette.

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Rientrata a casa Ilaria si sentiva al settimo cielo, si era rivelata alla donna dalla quale si sentiva particolarmente attratta e questa, anziché respingerla come aveva temuto, aveva fatto l’amore con lei.
Ma questo era solo l’inizio, il suo vero obbiettivo era un altro, si sentiva attratta morbosamente da sua sorella Giulia, voleva fare l’amore con lei e si era servita di Giada come cavia.
Voleva sapere se era all’altezza e sicuramente l’esperimento era riuscito alla perfezione.
Certo non immaginava che anche sua sorella fosse l’amante di Giada e che le due progettavano di farle la festa.
In ogni caso andò a letto soddisfatta come non le capitava da molto tempo.
La mattina successiva si alzò appena sentì i genitori uscire per andare a lavorare e si recò in camera di sua sorella che dormiva ancora.
Sapeva che Giulia solitamente dormiva nuda ed anche quella mattina non rimase delusa, infatti la sorella era sdraiata in posizione fetale e le mostrava il culetto nudo allo sguardo.
Si intravvedeva benissimo occhieggiare, nel solco delle natiche, il buchetto e le labbra umide della fighetta.
Ilaria si avvicinò silenziosamente pregustando il momento in cui avrebbe affondato la lingua in quella figa agognata, finché si trovò a pochi centimetri ed incollò la bocca all’albicocca della sorella iniziando lentamente a leccare.
Giulia, dal canto suo era perfettamente sveglia e si era messa in quella posizione per favorire la sorella fingendo di dormire.
Al primo tocco della lingua di Ilaria sentì un fremito percorrerla tutta e le venne la classica pelle d’oca mentre dalla fighetta cominciarono a ruscellare copiosi i suoi succhi.
‘Mmmmmmhhh”..mmmhhh’.mmmhhh’mmmh!!’ mugolò non riuscendo a trattenersi.
Allargò le gambe quel tanto che bastò a sua sorella per raggiungere il clitoride che nel frattempo si era gonfiato come un piccolo cazzo.
Ilaria cominciò a leccarle la fighetta insistendo sul clito e quindi inserendo la punta della lingua nel buchetto da cui fuoriuscivano copiosi i succhi d’amore.
‘Siiii’.siii’mmmhhh’.leccami’leccami!!’ mormorò Giulia già in preda alle prime avvisaglie dell’orgasmo.
A Ilaria non pareva vero, le sembrava di sognare.
Ad un tratto Giulia si girò allargando le gambe a compasso, mentre con le mani premeva la testa della sorellina sulla figa.
‘Finalmente’..dai piccola’leccami bene’..fammi godere che poi ti mangio tutta!!’
Ormai era questione di pochi secondi ed infatti subito dopo Giulia cominciò a gridare il suo piacere mentre inondava il volto di Ilaria.
‘Godo’.godo’godooooo!!’ urlò mentre la sorella non smetteva un attimo di leccarla.
‘Sei una piccola maialina’..ma dove hai imparato a leccare così bene?!’ chiese Giulia ben sapendo che la sua era una domanda retorica, conoscendo benissimo chi fosse stata l’insegnante ‘Alzati ora”fammi vedere che bella fighetta che hai’.mmmhhh’..vieni che ti mangio tutta!!’ continuò mentre le prendeva le tettine tra le mani iniziando a titillarle i capezzoli inturgiditi.
‘Mmmhhh..mmmhh..ooohh!!’ iniziò a uggiolare Ilaria.
Poi la sorella la fece sdraiare sul letto aprendole le gambe per poi iniziare ad accarezzarle le grandi labbra con le dita fino a raggiungere il clitoride gonfio e sensibile.
‘Sii’..dai’continua..siii!!’
Giulia continuò ad carezzarle contemporaneamente la fighetta e le tettine portandola lentamente al parossismo.
‘Mmmhhh’..sii’.ooohhh’..ancora..siii’..leccami’.leccamiii!!’ la implorò Ilaria.
Giulia allora, avvicinò la lingua al clitoride della sorella, iniziando a picchiettarlo per poi prenderlo tra le labbra e succhiarlo avidamente, portando la sorellina all’orgasmo in un batter d’occhi.
‘Godo’.sii’mamma’siiiiii’vengoooo”godooooo!!’
Ilaria tremava come una foglia in preda agli spasmi del piacere mentre Giulia continuava imperterrita a succhiarle il clitoride.
‘Mmmhhh’.che bella fighettina che hai’.dolcissima e profumata!! le sussurrò lasciando che si calmassero le contrazioni dell’orgasmo ‘Profumo di fighetta vergine a quanto vedo!!’ continuò mentre le metteva un dito nella fessura incontrando l’imene ancora intatto ‘Ma ci sarà tempo per giocare ancora”ora voglio che mi scopi’..devi fottermi come un uomo!!’
‘Ma’ma come?!’ chiese ingenuamente Ilaria
‘Con questo!’ rispose Giulia mostrandole un grosso fallo in lattice ‘Me lo devi mettere dentro”.vedrai”ti farò vedere com’&egrave bello”ora succhialo per bene”insalivalo!!’
Titubante Ilaria prese in mano quel grosso fallo portandosi la cappella alla bocca.
Era una sensazione nuova, in vita sua non aveva mai fatto una cosa del genere e comunque le piacque la sensazione di pienezza che le dava quel fallo nella sua bocca.
‘Brava’.continua”’.leccalo bene’..così scivolerà meglio’..ora appoggialo alla mia figa”’bagnalo coi miei succhi”mmmhhh’così’bravissima’..ancora’.mmmmhhh!!’
Ilaria eseguiva gli ordini della sorella constatando quanto le piacesse quel gioco.
‘Ora spingimelo dentro”..mmmmhhh’..sissiiiiii’.così’siiiiii!!’
La cappella era entrata senza fatica ed ora Ilaria infilava quel cazzo nella figa fradicia di Giulia quasi completamente.
Si sentì eccitata e dalla sua figa iniziarono ad uscire copiose le secrezioni d’amore.
Mentre scopava la sorella col fallo finto, si masturbava il clitoride martoriandolo coi polpastrelli, finché vennero entrambe gridando il loro orgasmo ai quattro venti.
Si accasciarono sulle lenzuola madide di sudore mentre il respiro, lentamente tornava alla normalità e le contrazioni uterine diminuivano di intensità.
‘Mmmhhh’.sorellina”mi hai fatta morire!!’
‘Non ho mai goduto tanto!!’ rispose Ilaria accarezzando il volto stravolto della sorella.
‘Neppure con Giada?’ le chiese a bruciapelo Giulia.
‘C’come”..ho capito”.siete state assieme ieri sera!!’ rispose Ilaria dapprima sorpresa.
‘In effetti”’io e Giada’.insomma’.hai capito!!’
Ilaria era nello stesso tempo delusa e contenta della scoperta, ma poi la felicità prese il sopravvento.
‘Si ho capito”siete amanti”’e si ieri ho goduto anche con Giada’.ma ora di più!!’
‘Bella la mia sorellina!!’ ribadì Giulia abbracciandola e baciandola nuovamente ‘Vedrai che d’ora in poi godrai anche di più”con noi due!!’
‘Non vedo l’ora!!’ rispose sincera Ilaria.
Amava Giulia e Ilaria e questa era l’occasione per stare in loro compagnia.

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