Sono tornato, sono tornato come ogni anno, sempre lì.
Si come ogni anno, ma stavolta è diverso, stavolta l’estate è densa di nubi’ si, c’è il sole, fa caldo ora, ma loro rimangono.
Lei è lì, come ogni anno, coi suoi cuccioli.
Lei che è sempre una gioia rivedere, che sa, che riesce almeno un po’ a far che la pioggia non mi dia fastidio, come cercai di fare con Lei quando il fulmine colpì.
Lei che vede, Lei che scopre ciò che ho perduto e che vorrei tanto riavere.
Lei che ora segue le mie tracce sulla sua strada per la sua nuova meta, sapendo le insidie che una caccia comporta.
Lei, attirata dalle scintille del fuoco che ho acceso per scaldarmi nella tempesta.
Lei che il calore aveva sopito, dal mio fuoco ammaliata, il suo fuoco riaccende.
La fiamma che arde, la brucia da dentro’ il mio fuoco ormai è nulla, il suo fuoco fa breccia nelle mie nubi.
La vampa svanisce, più non la vedo, solo il silenzio.
Riprendo il cammino, la meta è lontana e non conosco la strada.
Un grido dall’alto, un’ombra in picchiata, il braccio a scudo’
Bentornata Fenice, andiamo insieme. I miei errori per la tua nuova vita.
Guidami come io ti guido.
Grazie di esistere.
Le illusioni non muoiono mai.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…