hai riso mentre una bambina si metteva carponi
per farsi punire.
e la violenza l hai ripagata con gli schiaffi.
i corpi si univano in una sequela di gesti imprevedibili.
il p i a c e r e si mischiava al dolore.
sanguigno, orgasmo drammatico di due menti artistiche.
no, non stai diventando sentimentale.
sei sadico.
sadico più di prima.
e mi fai godere sempre come la cagna che sono.
insegnami come ci si comporta, allora.
legami le mani e sbattimi come la peggiore delle t r o i e, ti prego.
fammi solo quello che merito.
non sono niente, io.
solo un corpo poco eccitante che ti appartiene, che serve a darti piacere
quando ti va.
allora sbattimi.
allora aprimi.
entrami dentro e premi forte.
e nel momento dell e s t a s i, griderò forte il tuo nome, padrone, e ti ripeterò,
ancora una volta, che ogni singola parte del mio corpo è t u a.
insieme all anima di cui ti sei nutrito.
insieme alla mente che puoi manipolare come vuoi tu.
sarò la tua allieva cattiva fatta per essere aperta, il tuo giocattolo fragile,
la tua b a m b i n a entusiasta di ballare sul tuo cazzo. e la tua schiava, la tua puttana da quattro soldi inutile ed assuefatta.
tua.
masochisticamente, artisticamente,
drammaticamente solo tua.




Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.
Bellissimo racconto
Assurdo che il capitolo più bello sia anche quello senza commenti. Complimenti Giulia, sai come tenere alta l'attenzione dei lettori.…
La tua penna mi tiene sempre incollata dall'inizio alla fine e mi lascia una soddisfazione narrativa profonda e costante.
Va bene ne sono lieta. Ti lascio la mia mail agavebet@libero.it ma ovviamente ti chiedo di avere pazienza. Lavoro, scrivo…