Il giorno prefissato Joerg si presenta a casa mia, dopo che sera era stato 3 giorni senza seghe. Ormai è pratico, andiamo in camera e lui aspetta indicazioni. Io sono vestita come per le strofinate precedenti. Maglietta aderente e leggings neri ben aderenti alla mia fica.
– Bene Joerg. Il secondo gradino è sempre una strofinata, ma questa volta a cazzo nudo, sui miei leggings.
– Ooohh Annette, veramente?
– Tirati giù pantaloni e mutande.
Lui apre i pantaloni ed il membro eretto spunta fuori dalle mutande. Come sempre non posso evitare di tastare il suo baccello per qualche momento con le dita. E’ così duro e pieno di voglia che lo trovo estremamente eccitante, soprattutto quando arriva già bagnato sulla punta. Poi in rapporto alla lunghezza, saranno 16-18cm, è relativamente fine, il che lo fa sembrare un bel würstel molto invitante da farsi scivolare dentro fino in fondo. Come vorrei ogni volta sbattermelo dentro subito!
Ci buttiamo sul letto e ormai cominciamo a comportarci come amanti. Ci baciamo appassionatamente e Joerg mi tocca i seni con maggiore maestria, sempre da sopra vestiti, mentre si strofina col membro sulla mia fica. Ormai sa come strofinarsi al meglio e gustarsi quelle curve morbide sotto la sua asta dura. Ma ora il suo pene è nudo. Dopo pochi movimenti i miei leggings neri sono sporchi delle tracce del suo lubrificante trasparente, lasciate ovunque intorno al pube e nello spacco della fica. Sollevo Joerg un attimo, le voglio vedere. Quelle tracce mi eccitano un sacco, sono il segno di come lo eccito e di come vorrebbe scivolarmi dentro…
Lui riprende a muoversi e capisco che sta per venire. Mi abbraccia completamente come se mi stesse possedendo. La sua asta insieme ai miei movimenti mi stimola il clito. Sto per venire anch’io…
– AAhhh Joerg non venire, aspetta ancora un po’…
Ancheggio a destra e sinistra e dopo qualche altra strofinata della sua asta dura vengo urlando come un’assatanata!
– OOhhh Annette, non muoverti così forte…
dice lui mentre sto venendo.
Joerg resiste ancora per alcuni movimenti, fino quasi alla fine del mio orgasmo.
– Annette vengo….
– Sì vieni Joerg, vieni… sborrami tutta!
gli dico ormai alla fine del mio orgasmo.
Lo stringo bene a me, lascio che sia lui a guidare i suoi movimenti contro la mia fica. Io cerco di seguire gli spostamenti del suo baccello duro sul mio pube… e poco dopo:
– OOOHHHHHHh…. OOOOOhhhhhHH…. OOoooohhhhh
Urla sfrenatamente la sua lunga eiaculazione
– Sììì… sborra… sborra…
Gli dico mentre spruzza il seme, ma poi gli faccio nell’orecchio, posandogli una mano dietro la nuca e stringendo a me:
– Sssschhhhh… SScchhhh…SSSccchhhh….piano… piano…
indicandogli di non urlare così forte, perché ci avrebbero potuto sentire i vicini!
Poi alla fine, placatosi l’orgasmo:
– Joerg, come hai goduto…
Gli dico mentre un’ultima scossa di piacere gli fa scuotere il bacino avanti e indietro, con la verga ancora contro la mia fica. Poi lui si mette a fianco a me, ed io dico:
– Ohh guarda quanta sborra!
I miei leggings neri sono allagati! C’è un lago bianco sul basso ventre, e vari spruzzi e laghetti più sotto e sul pube, oltre alle tracce lasciate prima del suo miele trasparente. Due schizzi erano arrivati fino sulla base della maglietta arancione. Uno spettacolo di seme e piacere!!
– Guarda come mi hai sborrata!
Gli dico contenta della prestazione. Rimaniamo in silenzio ad ammirare quello spettacolo per alcuni minuti. Avrei voluto conservare a lungo quei leggings pieni di sperma vergine, ma adesso avevo un secondo giro in programma.
– Vieni qui, in cambio di questa bella sborrata, oggi mi puoi toccare i seni sotto la maglietta e sotto il reggiseno…
Lui non se lo fa ridire, si butta sopra di me, infila le mani sotto la maglietta e dopo avere brevemente accarezzato i seni da sopra il pizzo infila le mani sotto le coppe, scansando il pizzo ai lati. I miei capezzoli diventano subito duri sotto le sue mani bramose di toccarmi.
– Ooohhh Annette è fantastico… che tette meravigliose…
Io mi inarco e slaccio il reggiseno, in modo che non abbia più ostacoli. Joerg afferra bene i seni, con in cima le capocchie dure dei capezzoli…
– Ohh Annette era ora… che tette… come ho sempre volute toccartele!
Mi massaggia e culla i seni lentamente, come se si stesse gustando appieno quel momento tanto sognato. Sento la sua asta diventare rapidamente dura ed erigersi fino a urtare la mia fica in mezzo allo spacco…
Con le mani sul suo sedere lo invito a salirmi sopra, ci baciamo appassionatamente e con le sue mani sui miei seni ci diamo un altro giro venendo entrambi un’altra volta.
Come mi sento trasgressiva con questi vestiti sporchi di sperma vergine!
La settimana dopo ci incontriamo per il secondo passo della strofinata nuda.
– Oggi aumentiamo di grado la strofinata col tuo membro nudo. Questa volta sarò con indosso solo le mutandine…
Joerg si toglie pantaloni e mutande, io mi sdraio sul letto con il solito vestiario per l’occasione. Sono già eccitata nel vederlo mezzo nudo con l’asta eretta, inginocchio sul letto, pronto per sdraiarsi su di me.
– Vieni qui e sfilami i leggings…
Lui mi sfila i leggings e rimane ad ammirare le mie cosce nude e la mia fica, coperta solo da sottili mutandine di cotone arancione scuro. Non sono di pizzo, per non avere rugosità che gli darebbero fastidio durante lo strofinamento. Non le ho scelte bianche per fare risaltare meglio le tracce di bagnato del mio miele, e degli schizzi di sperma che le bagneranno…
Joerg comincia ad accarezzarmi le lunghe cosce, facendomi bagnare sotto le mutandine. “Annette, ti posso toccare la fica?”, “Sì, ma solo da sopra le mutandine”. Joerg incomincia delicatamente ad accarezzare le curve proibite del mio sesso, poi ci appoggia bene la mano sopra e in mezzo. Preme le dita bene nello spacco, risalendo sul clito, mettendo in moto il mio bacino che comincia a ondeggiarsi voluttuosamente.
– Basta, così mi farai un ditalino… non è così che devi farmi venire adesso.
Lui toglie la mano ed io porto Joerg su di me. La sua verga è diventata d’acciaio accarezzandomi le cosce nude e le mutandine, ed è già tutto bagnato.
– Vieni qui, punta la cappella in mezzo allo spacco, bagnami le mutandine…
– AAAhhhhh…
Gemo al contatto del suo glande duro contro le mutandine
– Sìì, picchiettalo così, lì in mezzo, come per penetrarmi… Aaaah….
Joerg si muove avanti e indietro urtando e premendo con la cappella in mezzo allo spacco, proprio davanti all’ingresso… mi bagna tutte le mutandine col suo lubrificante gocciolante… Le mutandine rientrano in parte in mezzo alle labbra fradice. Se non avessi le mutandine, il pene entrerebbe direttamente dentro di me… Le mie labbra intime sono pronte e dischiuse. Io spalanco le gambe e mi inarco per gustarmi tutta l’asta dritta in mezzo allo spacco, protetto solo dalle sottili mutandine e grido come un’allupata! Joerg ormai sa muoversi bene ed il suo cazzo d’acciaio che scivola su quelle mutandine lisce e sottili dà un effetto fantastico a entrambi. Lui si appoggia sulle mani e sta sollevato per angolare bene il lato inferiore del pene lungo il mio spacco, spalancato e rivolto verso l’alto. Joerg incomincia a ruggire come se stesse per venire. Io dopo un po’ di quegli affondi nelle mutandine…
– AAAAHHHHaaa…..
vengo urlando e premendo Joerg contro la mia fica spalancata. Sento che anche lui sta per venire. Abbasso le gambe e le distendo. Porto Joerg un po’ più in basso e gli dico:
– Picchiamelo ancora in mezzo allo fica e schizzami il primo fiotto sulle mutandine in mezzo allo spacco, poi sborrami su tutta la montagnetta…dai sborra verginello…
– AAAAAhhhh!!…
I primi due schizzi finiscono proprio in mezzo allo spacco, il terzo schizzo si stira in lungo sulle mutandine fino sul pube, poi mentre sborra si strofina e si assesta sulla montagnetta, schizzando sulle mutandine, sul ventre nudo e sull’ombelico. La maglietta era scivolata in su durante i movimenti.
Le mutandine sono ricoperte di schizzi di sborra, me le tocco e le impiastriccio. Non resisto… raccolgo un po di sperma sulle dita, le porto sotto le mutandine e me le infilo nel pertugio aperto… voglio sentirmi dentro un po’ di quel seme vergine, così bramoso di fecondarmi! Fare sborrare quel vergine mi intriga e mi eccita sempre di più.
– AAAhhh Joerg, non vedo l’ora di sentire tutto il tuo seme dentro!
dico estasiata mentre tuffo le dita nel pertugio scivoloso e spalancato.
Le mutandine all’interno sono fradice di miele, e al di fuori fradice di sperma… in mezzo allo spacco i nostri nettari si sono ormai mischiati insieme.
– Anch’io non vedo l’ora Annette… dai Annette scopiamo adesso…
Dice Joerg sperando in un cambio di programma. Ma comprendo bene la sua voglia.
– Scordatelo!… Ma la tua sborrata mi ha fatto venire ancora voglia. Dai, adesso fammi venire con le dita, toccami la fica sotto le mutandine…
Joerg infila le dita sotto le mutandine ed esplora per la prima volta un sesso femminile. E’ il primo ditalino per lui, ma durante i nostri strofinamenti aveva giusto capito, più o meno, dove sta il clito. Joerg esplora tutte le mie labbra scivolose.
– Uh… com’è bagnata Annette, e come scivola…
dice Joerg mentre armeggia ed esplora con le dita.
– Sì, bagnami bene il clito e accarezzalo con leggerezza mentre vengo…
Dopo un po’ di quelle solleticate inesperte ma delicate, vengo sotto il tocco delle sue dita. Lui ormai completamente eccitato, si svuota completamente strofinandosi ancora sulla mia fica coperta solo dalle mutandine.
##################### Incontro successivo ######################
– Oggi aumentiamo ancora… Questa volta ti strofinerai con il cazzo sulla mia fica nuda, ma staremo in piedi.
Io come al solito, mi ero preparata eccitandomi prima del suo arrivo. Abbasso i pantaloni di Joerg e libero il membro eretto. Sono inpiedi davanti a lui. Mi tiro giù i leggings e rimango solo con le mutandine di pizzo rosso e la maglietta. Prendo l’asta tesa e me la infilo fra le cosce. Me la sfrego contro la fica coperta dalle mutandine. Joerg geme.
– Ecco Joerg, verrai così, ma ancora meglio…
Tasto il membro brevemente, bagnando bene il glande con il lubrificante che lui stesso ha già emesso. Mi abbasso le mutandine giusto sotto la fica ed infilo l’asta lì in mezzo, contro la mia fica bagnata. La tensione dell’erezione tiene l’asta bene premuta contro le labbra che si divaricano ospitandola in mezzo. Il glande carnoso unto del suo miele scivola fra le mie pieghe scivolose del mio miele. Sento il dorso della lunga asta a contatto con tutto il mio sesso, fino a spuntare dietro. Incominciamo a muoverci entrambi come se stessimo scopando. Tengo un po’ l’asta fra le dita, premendola meglio contro il clito. Joerg mi mette le mani sul sedere mentre mi attira e rilascia sé. Io non resisto più e vengo strofinandomi il glande carnoso sul clito, rendendola bagnandola ancora di più con il miele del mio orgasmo.
Poi con le dita scopro il glande, rinfilo l’asta sotto alla figa in mezzo alle cosce le serro bene attorno. Joerg lancia un grande gemito ed ancheggia contro di me. L’asta sempre più dura preme con sempre di più forza verso l’alto sulla mia fica. E’ ormai vicino all’orgasmo. Joerg si deve abbassare un po’ sulle ginocchia, perché l’asta tende a impalarsi molto verso l’alto.
– OOhh Annette è troppo bello, come sei bagnata… vengo….
– Sììì…. bagnami tutta…
Sento fiotti caldi zampillare contro le labbra in mezzo allo spacco. Joerg viene eiaculando con il glande nudo premuto fra le labbra del mio sesso. Sento il seme zampillare sotto fra le labbra, scaldare la mia carne intima e cadere sulle mutandine. Con le mani sui fianchi di Joerg lo accompagno nei movimenti. Il glande preme fra le mie labbra intrise di miele e scivolose. Sento del seme scendere lungo la mia coscia. Le mutandine raccolgono il seme nella conca in mezzo al cavallo, fino a traboccare ad un lato con un lungo filo.
– OOOOhhhh!… OOOOhhh!!!… OOOOHHHH!!….
Joerg grida la sua portentosa eiaculazione. Al termine si ritira da me e guardo le mutandine. Sono piene con un lago bianco di seme nel mezzo! Tiro su le mutandine e porto quel lago fertile a contatto con la mia fica. Mi sento allagata lì sotto. Lo assesto bene e mi premo le mutandine nel mezzo, cercando di cacciarmelo dentro. Sono in estasi… mi butto nel letto e comincio a masturbarmi.
– Joerg guarda… se fossi fertile e non prendessi la pillola, questo tuo seme qui potrebbe già bastare per fecondarmi…
poi chiamo Joerg su di me, che mi fa venire strofinando il suo cazzo in mezzo alle mutandine piene di sperma sul mio sesso. Ovviamente anche lui viene un’altra volta.
################# incontro successivo 2 ###################
Mi piace che fra un incontro e l’altro Joerg si faccia qualche sega pensando ai gradini precedenti, prima che si tenga a secco per 3 giorni per riempirsi bene. La settimana dopo procediamo con l’ultimo gradino della strofinata nuda. Questa è la strofinata più eccitante per Joerg.
– Bene Joerg, oggi sarà la grande strofinata. Oggi ti strofinerai per bene sulla mia fica nuda, completamente offerta a te. Sarò nuda sotto, senza le mutandine, ma terrò la maglietta. Devi rimanere concentrato su quello che sente il tuo pisello. Se fossimo completamente nudi, con tu sopra di me, verresti subito…
– Ohh Annete… sarò sopra di te senza mutandine?
dice lui entusiasta.
– Sì, il tuo bel cazzo scivolerà sulla mia fica nuda… come se stessimo per scopare, ma non cercare di infilarmelo dentro, altrimenti saltiamo un mese!
Mi sdraio sul letto. Joerg con indosso solo la maglietta si mette impaziente in posizione davanti a me con il suo bringolo eretto e ammira le mie mutandine di pizzo bianco, su cui traspare la banda verticale nera del mio boschetto.
– Annusami la fica e toglimi le mutandine…
Lui si china e porta il naso contro le mutandine. Io mi ero già eccitata mentre lo aspettavo. La pressione del suo naso lungo lo spacco e sul clito mi fa bagnare ancora di più.
– Che profumo di fica… te la voglio leccare…
– La leccata di figa non è in programma oggi, fammi sentire il tuo cazzo…
Mi tolgo le mutandine. Joerg scruta la mia fica più che può. Poi mi monta sopra e nel sistemarsi, la cappella bagnata tocca il mio morbido interno coscia in 2-3 punti. Quel bagnato scivoloso mi dà brividi di piacere e sentire il glande seminudo scivolare sulla pelle liscia mi eccita da impazzire.
– OOOOhhhhh…..
geme lui appoggiando l’asta dura sul mio pube, sentendo per la prima volta il contatto con una fica nuda.
I riccioli morbidi del mio boschetto accarezzano la base del pene duro e solleticano la punta semi scoperta della cappella bagnata. Io comincio automaticamente a ondeggiare i fianchi gemendo insieme.
La base del pene scivola agevolmente sul morbido tappeto nero, e mi accorgo che Joerg preferisce stare con l’asta sul boschetto, che non sulla parte nuda ai lati, dove la pelle fa più attrito ostacolando lo scivolare. Ogni tanto sta un po’ sulla pelle nuda, ma poi torna sul morbido scivolare sul boschetto, lasciando fili di miele trasparente fra i riccioli.
– OOOhhh Joerg fammi sentire la tua cappella bagnata sulle cosce e sul ventre…
Joerg si tira indietro e guidando il cazzo con la mano sfiora con la cappella fradicia l’interno delle mie cosce lisce. Io impazzisco sentendo quel lubrificante maschile, emesso per scivolarmi dentro… Poi risale su, appoggiandosi con la verga sul ventre liscio, bagnandolo con la cappella scivolosa. Ci baciamo appassionatamente e torna a strofinarsi con libido sul mio boschetto. Io rispondo ondeggiando il pube. Sono fradicia. Tiro su le gambe e mi inarco, premendo tutta l’asta in mezzo allo spacco fradicio e scivoloso. Il membro si insinua fra le piccole labbra, scorrendo sul mio pertugio aperto, bagnato, e passando sul clito…
Io sto per venire. Abbasso le gambe e non resisto. Prendo il membro fra le dita e lo tasto bene in tutta la lunghezza. Le dita scorrono sul cazzo duro reso scivoloso dal mio miele abbondante. Lo sento contrarsi e bagnarsi, fra i sussulti e i gemiti di Joerg.
Con le dita me lo porto contro la fica e lo muovo delicatamente contro il clito, masturbandomi con la cappella scivolosa…
– OOhhh Annette… Oooohh…
geme Joerg sempre più vicino all’orgasmo. Passo le dita sulla punta del glande per gustarmi le sue gocce di miele che spuntano fuori, per poi masturbarmi di nuovo con la cappella sul mio clito. Bramosa di quel miele afferro il membro con la mano alla base e scorro fino in cima. Mungendolo come una cannula spremo tutto il lubrificante contenuto nel canale. Appena sfioro la cappella seminuda e la riporto contro il clito fradicio…
– OOOHHHHhhh…..
Un lamento segnala il montare dell’orgasmo. Joerg risale con l’asta sul pube e comincia a sborrare urlando all’impazzata:
– OOOOOHHH….. OOOOHHHH…. OOOHHhhh…..
– Sssschhhhh…. SScchhhh… SSSccchhhh….
gli sussurro di nuovo nell’orecchio, invitandolo a urlare più piano… mentre Joerg sborra io ondeggio il bacino facendolo eiaculare ancora di più…. Sento i suoi schizzi bagnarmi tutto il ventre e colare lungo l’inguine!
– Ohh Joerg quanto hai sborrato, mi fai impazzire. Guarda qui… quanta sborra hai fatto…
Io stavo quasi per venire e sono eccitatissima. Sul ventre, sulla destra poco sopra il pube c’è un caldo lago di seme. Un rigagnolo scivola lungo l’inguine. Spando e spalmo un po’ del seme che è sul ventre, immaginando che mi sia venuto dentro… Mi porto la sborra sulla fica e mi masturbo, poi faccio rimontare Joerg su di me e vengo con la sua asta dura in mezzo allo spacco. Joerg tiene le mani sui miei seni nudi sotto la maglietta per tutto il tempo, finché non viene ancora. I miei capezzoli duri lo eccitano come un forsennato.
############### Incontro successivo 3 #############
La settimana dopo è il momento della strofinata nuda totale, la più stravolgente per Joerg.
– Joerg, l’altra sei venuto come un toro sulla mia fica nuda… Adesso sarò completamente nuda. E c’è un’altra differenza. Mi sono appena rasata il boschetto, così scivolerai sulla mia pelle liscia…
Mi sdraio sul letto con solo la maglietta indosso. “Toglimi la maglietta” dico a Joerg. Joerg con la faccia allupata si avvicina e mi toglie la maglietta. Rimane a guardare tutto il mio corpo, i seni completamente nudi alla sua vista, le gambe aperte con in mezzo la montagnetta su cui si era strofinato tante volte, ora completamente liscia, che lo invita palesemente all’amplesso…
– Ooohh Annette non resisto… scopiamo… voglio entrarti dentro…
– No… c’è ancora da divertirsi col tuo baccello pieno di seme vergine, prima di scopare. O preferisci tornare a farti solo seghe?
– No, no Annette, ma sei troppo figa, ho troppa voglia…
– Dai vieni qui verginello, fammi vedere come sborri oggi…
Joerg si getta su di me e ci avvinghiamo stretti come se scopassimo. La sua asta appoggia e pulsa contro il mio pube nudo. Le sue gocce di lubrificante lo rendono il pube scivoloso in certi punti e lui cerca di strisciare proprio sui quei punti. Io muovo delicatamente il pube. Joerg mi tocca i seni, poi comincia a leccarmi il collo facendomi fremere, poi affonda nella mia bocca con la lingua e ci baciamo come due amanti arrapati. Joerg si muove sempre più energicamente e ci vuole più lubrificante per scivolare al meglio.
– Aspetta, mettiamo questo.
Prendo dal cassetto una bottiglietta di gel per massaggi e me lo spargo bene sul pube, sulla fica, sul ventre. Gliene spalmo un po’ anche sul membro. E’ durissimo e avrei voglia di fargli una sega per vederlo sborrare come un cavallo davanti ai miei occhi. Il pene si contrae e lo spremo con le dita. Vedo una goccia del suo miele fuoriuscire e sommarsi al bagnato del gel lubrificante.
Poi mi sdraio e Joerg si ributta su di me. Mi lecca a lungo i seni, addenta i miei capezzoli, me li bacia.
– No, basta sennò vieni subito…
gli dico io.
– Vengo lo stesso subito Annette…
Si assesta su di me, ci abbracciamo come se stessimo scopando. La sua asta lunga e dura scivola a meraviglia sul mio pube ora completamente liscio e scivoloso. Io mi ondeggio forsennatamente.
– Ohhhhh… Ooooohhh….
geme lui a quelle nuove sensazioni
– Passa sul clito, sul clito…
Gli intimo io, inarcandomi leggermente per incontrarlo meglio. La cappella scivola ora completamente senza attrito sul clito e sulle mie curve della fica. E’ tutto eccitantissimo. Mi sento il pertugio completamente aperto dalla voglia. Se solo pigiasse un po’ di più lì nel mezzo, mi scivolerebbe dentro!
– Attento a non entrare dentro!
gli intimo io
Joerg risponde gemendo. Prendo la cappella dura fra le dita e la accompagno bene contro il clito… poi la passo in mezzo alle piccole labbra scivolose e aperte.
– OOOhhh Annette, com’è morbida…
– Sìi, senti il mio buco… pensa che fra qualche incontro sarai lì dentro… e sborrerai lì dentro…
Poi alzo le gambe spalancate e vengo con Joerg che striscia l’asta bene in mezzo allo spacco, premendo sul clito. Con il gel è uno scivolare fantastico, mi sento un palo d’acciaio pigiare lì in mezzo!
Poi riabbasso le gambe, e continuo a muovermi facendo scivolare l’asta sulla sommità e intorno al pube, come so che piace a lui, e poi:
– OOOOHHHHH!!…… OOOOHHHH!…….. OOOOOHHHHH!……
Joerg viene urlando pazzamente con la cappella scoperta appoggiata sul pube, che pulsa e guizza seme come una fontana. Io mi muovo appena.
– OOOohhhh!…… OOoohhhhh!……… OOoohhh!……
grida Joerg ad ogni spruzzo
– Sssschh… SSchhhh…. piano… piano…
gli sussurro ormai come al solito. Mi accorgo che Joerg urla sempre più forte durante i nostri strofinamenti.
– OOOhhh Annette, ogni volta che vengo mi sembra sempre più bello…
– Ooohhhh piccolo vergine, sono proprio contenta, e siamo solo a metà strada. Molto bene!
Gli dico col mio tono malizioso.
Rimaniamo a riprenderci dall’orgasmo, mentre mi spalmo il suo seme vergine sul ventre. Come ogni volta, Joerg si eccita ancora e gli ritorna duro in poco tempo. Ha ancora non poco seme dentro. In 3 giorni senza seghe ne produce così tanto, che nonostante la prima eiaculazione sia da record, al secondo orgasmo eiacula ancora quanto in una sborrata regolare giornaliera! E non me la voglio perdere.
Joerg, dopo avermi accarezzato e baciato i seni che ora finalmente vede nudi, mi rimonta sopra, strisciando sul pube appena ingellato di nuovo. Anch’io mi sto eccitando ancora vedendolo godere così e sentendo il suo membro duro come l’acciao masturbarsi contro la mia figona. Dopo un po’ sento che sta per venire. Vorrei veramente infilarmelo dentro, ma non è ancora il momento. Ma voglio di più. Prendo il membro impietrito fra le dita alla base del glande e lo porto contro il clito masturbandomi, Joerg geme. Spremo il membro scorrendolo fra le dita, facendo fuoriuscire il lubrificante misto a sperma che era rimasto nel canale dopo il suo orgasmo. Il membro sussulta. La cappella è ormai fradicia più del suo miele che del gel.
Porto il membro in mezzo allo spacco, davanti al pertugio aperto. Le piccole labbra sono schiuse, avide di membro maschie. Passo il glande fra le piccole labbra morbide…
– OOOhhhh Annette, come sono calde, come sono morbide, impazzisco! OOOhhhh…
Anch’io mi sento impazzire. Sento fra le dita la sua cappella pronta a spruzzare. E’ proprio davanti al pertugio. Con i polpastrelli scopro delicatamente il glande gonfio e scivoloso e….
– OOOOOHHHHHH……. OOOOOHHHHHhhhh….. OOOOOHHhhhhhh….
Sento uno spruzzo caldo colpire il piccolo labbro di sinistra e rimbalzare con forza. Il secondo getto, ancora più grosso colpisce il pertugio proprio nel mezzo, entrandomi dentro nella mia voragine aperta e lo sento riscaldarmi l’inizio della vagina. Mi sento impazzire! Una goccia di seme vergine mi solletica col suo calore… E’ il primo ingresso, non previsto, di seme vergine nella mia vagina. Mentre Joerg sborra, massaggio delicatamente il glande col pollice, tenendolo fra le dita. Continua a sborrare urlando e schizzandomi tutta la fica proprio sul pertugio aperto. Mi sento impazzire… Dopo l’orgasmo mi spalmo la fica con tutto il seme spruzzato e me ne caccio dentro più che posso… come in trance, mi giro e mi rannicchio in posizione fetale, con il pube e il clito sono tutti spalmati di sperma vergine e la mano scivola come su un mare di gel… vengo subito contorcendomi e urlando, muovendo la mano serrata fra le cosce, in quello scivolare favoloso.
############# Incontro successivo 4 ##############
Per l’appuntamento successivo avevo in programma di passare al prossimo gradino, ma visto che avevo goduto così tanto nel sentirmi quegli schizzi centrami nel pertugio aperto, ho deciso di rifarlo ancora, ma questa volta azzardando ancora di più… Avrei messo a dura prova la tentazione di Joerg di entrarmi dentro, ed io la mia tentazione di infilarmelo.
– Joerg, visto che l’altra mi è piaciuto tanto, oggi faremo un altro giro di strofinata nuda, ma ancora più intrigante.
– Sì Annette, è stato bellissimo.
– Oggi ti dovrai masturbare tenendo il glande appoggiato sulla mia fica, davanti, ma assolutamente senza entrare dentro.
– Annette.. come faccio a resistere?
– Se mi entri dentro, finisce tutto qui!
Gli dico io mentendo, tanto per motivarlo.
Ci spogliamo. Mi sdraio sul letto e lo accolgo fra le mie braccia come se ci stessimo per accoppiare. Joerg si butta su di me cominciando subito a limonarmi, mugulando dal piacere, mentre la sua asta dura come l’acciaio urta qua e là, fino a posarsi sul mio pube. Io sono già bagnata, ripensando al piacere della volta precedente. Poi Joerg si sposta più verso il basso, assestandosi in modo che il glande tocchi la mia fica proprio sul davanti e comincia masturbarsi con in pugno il membro. Sento il glande già bagnato spremere goccioloni di miele che bagnano le mie piccole labbra, ancora timidamente chiuse nel loro bagnato.
Joerg comincia masturbarsi. Durante i movimenti avanti e indietro della sua mano impaziente, la nocca del pollice inevitabilmente colpisce spesso il mio clito facendomi godere sempre di più. Praticamente mi masturba senza neanche accorgersene! Le mie gambe dapprima si aprono come per farlo entrare, Joerg geme sempre più intensamente mentre si masturba. Non si accorge che con quei colpetti del pollice e del glande contro il clito mi sta facendo venire! Nei sussulti di Joerg e nei movimenti, il glande inevitabilmente si insinua fra le piccole labbra fradice aprendole. Le mie gambe istintivamente si chiudono, serrandosi attorno ai suoi fianchi, per evitare che avanzi ulteriormente penetrandomi. Poi il glande fradicio e semiscoperto giunge ritmicamente contro l’ingresso aperto. Io impazzisco, come vorrei infilarmelo dentro tutto subito! Io gemo ad ognuno di quegli sfioramenti in un modo che indica che il mio orgasmo sta per esplodere. Joerg comincia a gemere in modo strano, ancora più allupato “OOhhUUhh… OOhHHuhhh…” come non avevo sentito fino a questo momento. È in estasi, sembra che stia proprio per scoppiare.
Joerg incomincia a muovere anche il bacino avanti e indietro, come se mi stesse scopando e durante uno scatto in avanti più pronunciato, il glande avanza fino a varcare per metà l’ingresso della vagina! “AAhhhh!!” io lancio un energico gemito di piacere e con uno scatto del bacino mi tiro indietro per evitare che mi scivoli dentro. Il glande sguscia subito all’esterno fra i gemiti ancora più allupati di Joerg. Io sono eccitatissima, non faccio finta di incazzarmi, mi limito a tenerlo fuori e a stringerlo ancora più forte fra le gambe per non farlo avanzare di più. Joerg in estasi si spinge con forza in avanti col bacino come per violentarmi, tornando a masturbarsi con il glande bene appoggiato alle mie labbra bagnate… sento il glande scivoloso seminudo rilasciare goccioloni di miele contro la mia fica dischiusa… e quei colpetti della nocca del suo pollice contro il clito durante i movimenti della mano mi fanno venire: “AAAHhhhhh!!!….” Io vengo gridando come raramente mi capita di fare anche quando scopo! Mi sto quasi per infilare dentro Joerg, e lui viene subito dopo, con il glande appoggiato sul pertugio aperto. Sento uno schizzo enorme bagnarmi dentro. Porto subito una mano sul suo pene, anche per evitare che mi penetri durante i sussulti dell’orgasmo. Con le dita gli scopro completamente il glande e me lo tengo premuto bene contro l’ingresso. Lo faccio venire praticamente facendomelo schizzare dentro, senza che mi penetri! “OOHH!! OHHH!!! OHHHH!!” Joerg grida assatanato. Io sento gli schizzi bagnare la mia voragine aperta dinnanzi al suo glande. Lo sperma subito la riempie, prima di cominciare ad allagare il letto, mentre Joerg continua ad eiaculare e a gridare.
È stato fantastico. Rimaniamo immobili, con Joerg sdraiato su di me in quella posizione arretrata.
– Annette non resisto più, dai scopiamo…
Joerg è subito eccitato di nuovo. Io sarei veramente tentata, ma il programma è ancora lungo.
– No, dai vieni ancora strofinandoti sopra…
Prendo il gel e glielo spalmo sull’asta eretta, che punta in alto come un bastone. Poi me ne spalmo in abbondanza sul pube e sul ventre. Sono tutta lucida e scivolosa. Lui si porta su di me, mi bacia e mi lecca a lungo i seni, poi si avvinghia bene a me cingendomi e cominciando a muoversi avanti e indietro come per scoparmi, mentre io ancheggio e ondeggio il pube, gustandomi lo scivolare del suo membro, sopra, sotto, a destra e sinistra del mio pube scivoloso. Sentirlo gemere sempre più vicino all’orgasmo mi fa impazzire. Incurvo il bacino per fare toccare meglio l’asta contro il clito, afferro le sue chiappe sode e vengo un altra volta urlando il mio orgasmo, strofinandomi all’impazzata sul suo palo duro e scivoloso.
Poi tengo le mani sui suoi fianchi accompagnando i suoi strofinamenti impetuosi e guido il mio pube.
– OOOhhh Annette vengo… vengo…
– Aspetta, stai un po’ sollevato, voglio vederti sborrare…
Poso le mani ai lati del busto e lo aiuto a tenersi un po’ sollevato, affinché io possa vedere il suo cazzo duro scivolare su di me, compresso fra il mio pube e il suo ventre. A tratti Joerg si spinge su, portando tutta l’asta sul mio ventre morbido e scivoloso. Nel muoversi fra i nostri copri, la cappella si è completamente denudata e scivola meravigliosamente grazie al gel.
Vedere quella cappella gonfia e bagnata che sparisce e poi svetta sul mio pube ed ai lati, è tremendamente eccitante.
Joerg piega la testa in giù, vede il suo membro con il glande scoperto scivolare sul pube e…
– AAAAAHHHHHH!!…..
Un grido tremendo. Vedo un getto di seme schizzare dritto in avanti sul ventre, allungandosi come un filo di latte. Il secondo getto, ancora più abbondante e potente rimbalza sul suo ventre e ricade sul mio. Joerg è ancora sorprendentemente pieno. Altri spruzzi schizzano mentre lui ormai non è più in grado di reggersi. Si accascia su di me continuando a sborrare, mente io lo cingo con le braccia e ondeggio lentamente il pube, come se mi stesse eiaculando dentro…
– Vieni… vieni… vergine, bagnami col tuo seme…
gli dico estasiata
– AAAAHHHHH… AAAHhhhhhh…. AAAAhhhhhh…
Joerg urla ad ogni spruzzo… fino alla fine dell’orgasmo. Poi rimane fermo su di me.
– Ohhh bel verginello, come hai sborrato anche questa volta…
Gli dico con tono malizioso e scherzoso.
– Ohhh Annette è così bello…
Poi si mette di fianco a me, e come al solito ammiro il mio pube ed il mio ventre cosparsi del suo seme vergine.
– Bene Joerg, per il prossimo appuntamento ti voglio bello pieno così. Mi raccomando ai 3 giorni senza seghe. Anzi, questa volta, l’ultima sega fattela la domenica mattina, non la sera.
– Ok Annette, vedrò di farcela… Qual’è il prossimo gradino?
– E’ a sorpresa, come da regola. Lo saprai solo al momento.
…continua in Capitolo 4
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Gli altri miei racconti li trovate qui:
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Cara Agave, sono contento del tuo commento, hai individuato diversi punti critici che dovrò prendere in considerazione. adesso ho in…
quando pubblichi i prossimi capitoli?
Affascinante. Mi piace la musica e il flashback come meccanismo narrativo.
Ciao, mi permetto di darti il “giudizio”, solo perché l'hai chiesto. Parto da quello che funziona: hai una buona capacità…
questo è il mio primo racconto sul tema erotismo, mi piacerebbe avere qualche giudizio, così capisco se posso continuare o…