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Arriva fine mese, ed Elisa inizia a fatturare.
Dopo qualche tempo mi trovo i pagamenti in disordine.
Controllo le fatture dove trovo degli errori di disattenzione.
Chiedo ad Elena chi ha fatturato.
Mi dice che è stata Elisa.
Le dico degli errori.
Abbassa il capo e mi chiede cosa deve fare.
Porta una maglia e un paio di jeans.
Le dico che dovrà pulire gli uffici, decida lei se il mattino prima dell’inizio o dopo l’orario di lavoro.
Dice che li pulirà la sera stessa abbassando ancora lo sguardo.
Le dico che va bene.
Le altre ragazze escono.
Dico ad Elena che può iniziare da dove vuole.
Pulisce il suo ufficio spolverando le scrivanie.
Va nell’ufficio di Elisa e Sabrina, anche lì spolvera.
Per ultimo entra nel mio ufficio.
Lo spolvera e trova un dildo sopra alla cassettiera.
Lo tira fuori mentre entro in ufficio.
Lei stupita si volta verso di me.
Le dico che pensavo non facesse certe cose in ufficio.
Lei prova ad accennare una scusa quando le dico di spogliarsi.
Tolte maglia e jeans la ammiro in intimo di pizzo nero.
Le dico di darmi il dildo e spogliarsi del tutto.
Lei rimane nuda e le dico di chinarsi sulla scrivania e le infilo il dildo nella figa.
Lei urla essendo poco lubrificata.
Inizio ad andare avanti e indietro.
Pian piano inizia a lubrificarsi e lei inizia a godere infatti gli urli diventano ansimi.
Sostituisco al dildo il mio uccello e le infilo il fallo finto nel culo.
Lei urla ancora mentre la pompo avanti e indietro.
Inizio a godere e le sposto l’uccello nel culo.
Lei urla ancora, complice il dildo che è tornato nella figa.
Vado ancora avanti e indietro dentro di lei fino a venire.
Le godo nel culo e resto senza fiato dicendole che può andare mentre ha il culo che cola.

Autore Pubblicato il: 22 Ottobre 2022Categorie: Racconti Erotici0 Commenti

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