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OrgiaRacconti di DominazioneRacconti Gay

All-in(clusive) finale

By 18 Febbraio 2026No Comments

Riprendo il racconto dopo una lunga interruzione sorry
Le due ragazze si avviano verso il bagno. Mi allungo sul letto e ripenso a questa giornata, iniziata con un rapporto a tre dove ho perso la mia verginità posteriore e continuata con un’ammucchiata dove ho visto la mia ragazza spompinare uno sconosciuto. Tante sensazioni contrastanti, non so come e se raccontare ad Elena cosa è successo con Lella e Gino… Elena mi ha sorpreso non avrei mai immaginato che si facesse coinvolgere così facilmente in un menage con altre persone, inoltre rivedo il suo sguardo quando ha guidato il mio cazzo verso il canale stretto della sua amica. Sento che stanno tornando.
“Tu non ti fai una doccia?
La farò da noi.
No, ci fermiamo qui a dormire, tutti insieme. Giulia deve rimediare a tutto il casino che ha provocato!” la guardo un po’ stupito.
“Sì, abbiamo rinunciato ai nostri progetti di vacanza per non lasciarla sola e lei si comporta da puttana. Se le piace fare la puttana la accontenteremo”
Giulia in piedi alle sue spalle, non dice niente, probabilmente hanno avuto una discussione in bagno. Mi alzo e vado a fare la doccia. L’acqua mi rinfresca la pelle, ma non le idee. Non ho mai visto Elena così decisa e brusca, forse l’andamento della serata l’ha urtata.
Quando torno di là la scena mi sorprende. Elena è adagiata sul letto, con le gambe piegate e aperte e Giulia è accovacciata davanti a lei che le sta leccando la figa. “Brava cagnetta, leccami bene” Mi vede e mi fa cenno di raggiungerle sul letto. “Vieni vicino a me amore, voglio sentire il tuo corpo.”
Mi dà un lungo bacio sensuale.
“Vedi come si dà da fare? Abbiamo deciso che per tutta la settimana di vacanza Giulia sarà la nostra schiavetta e farà tutto quello che le dirò di fare. Vero Giulia? Come dici tu” risponde.
Sono ben più che sorpreso. La situazione sembra aver preso una piega inaspettata. “ti piace lo spettacolo?”
Così dicendo allunga la mano verso il mio membro che oggi è stato messo più volte alla prova e adesso sembra non disposto a collaborare.
“Giulia, rimetti in forma Mauro”
Senza esitare si stacca da lei e inizia a leccare il mio membro, sollevandolo con la mano. Elena si mette in modo da avere sotto il suo sguardo tutta la scena. Nonostante l’impegno di Giulia il mio pene ha solo una mezza erezione. Elena scivola di fianco a Giulia e mi prende il cazzo in bocca e lo succhia forte. Giulia scivola in basso e inizia a leccarmi le palle e il perineo. La stimolazione è fantastica. Elena mi prende una gamba e la spinge verso il mio busto. Così Giulia può leccarmi il buchetto. Sento la sua lingua che parte da lì e arriva fino alle palle. Guardo Elena che ha smesso di succhiare il mio cazzo e si gode la scena, poi infila un dito nella bocca dell’amica e poi me lo mette in culo. Come ho detto non l’aveva mai fatto prima di stasera. Il mio cazzo risponde alla sollecitazione
“Allora ti piace che ti lavori il culetto”
Le sue dita, adesso sono due, escono da me ed entrano nella bocca dI Giulia.
“era da un po’ di tempo che avevo questa fantasia, di prenderti. Non sapevo come avresti reagito, ma direi bene da come ti diventato subito duro.”
Inizia a farmi un pompino mentre continua a prendermi con le dita.
“Ti piace? Sì mi piace.
Non sei stretto, è stato facile penetrarti. Che ne diresti se ci comprassimo uno strap-on?
Sì, tutto quello che vuoi.
Ma bravo il mio porcellino. E dimmi cosa hai provato a vedermi mentre facevo un pompino ad un altro uomo?
Sento un bruciore, mi ha messo quattro dita nel culo, non è mai stata così. Non riesco quasi a parlare.
“ti è piaciuto anche quello? E se mi fossi fatta prendere come ha fatto questa puttanella qui? Un cazzo nella figa e uno nel culo? Ti sarebbe piaciuto?”
Intanto continua ad entrare ed uscire, mi sta sbattendo come forse io non l’ho mai sbattuta. Eccitatissimo, mi scosto e così metto fine al suo gioco.
“Mettetevi una di fianco all’altra a quattro zampe” Obbediscono. “Più basse, voglio che i vostri passaggi siano bene esposti” Eseguono. Ho solo l’imbarazzo della scelta. Punto deciso la cappella sul buchetto di Elena.
“Dai vendicati, aprimi per bene”
Spingo e vedo scomparire la mia cappella dentro di lei. Non sono io a spingere ma è lei.
“Tu vieni qui sotto di noi”
Non so perché l’ho detto, forse solo per vedere se ubbidisce anche a me, esegue. Inizio a pompare con decisione, il mio membro scorre facilmente dentro di lei, alterno figa e culo, non sento alcuna differenza entro con facilità in entrambi. Smetto
“Apri la bocca troia” dico rivolto a Giulia.
Gli infilo il cazzo in gola e la scopo. Sento i suoi gemiti, non mi fermo anzi cerco di andare più a fondo. Quando sto per venire mi sfilo, mi inginocchio e mi masturbo puntando il viso di Elena. Gli vengo sul viso e sul seno.
“Lecca tutto e poi baciala”.
Sfinito mi adagio vicino a loro, che si stanno baciando e non solo. Le loro mani si impadroniscono una dell’altra. Non si mollano fino a quando vengono. Sfinite anche loro si staccano.
“E’ stato pazzesco. Non avrei mai immaginato che noi due facessimo sesso con altri.” Questo è il commento di Elena.
“Sei pentita? No, tutt’altro, è stato molto inteso. Ma ti confesso che mancava un altro maschio.
Bè prima c’era.
Non ho osato fare di più. Quando ho visto quel membro uscire da lei, mi è sembrato normale prenderlo in bocca. Quando ho sentito che mi prendevi in quel modo ho pensato che la cosa ti avesse caricato. Ma adesso non so cosa pensare. E’ successo tutto così in fretta.”
Mi si appiccica addosso, con la testa sul mio petto.
“E tu Giulia?
Scusatemi, è stata tutta colpa mia, oltre a rovinarvi la vacanza ho approfittato della amicizia di Elena. Avevo bisogno di essere desiderata e l’ho baciata e toccata. Scusa Elena.
Non c’è problema, non credo che dopo stasera ci fermeremo qui. Quindi se accetti sarai davvero la nostra schiava per tutta la vacanza
Cosa volete fare?
Chissà forse tutto forse niente
Anch’io devo dirvi qualcosa…ma non so da dove iniziare
Amore dopo quanto è accaduto stasera, mi sembra che tu possa dire tutto quello che vuoi
Così raccontai come avevo trascorso il pomeriggio. Elena volle che raccontassi tutti i particolari. Fu molto imbarazzante ma liberatorio. Adesso le cose si erano chiarite. Potevamo fare le nostre scelte. Arrabbiarsi, litigare o condividere e realizzare le nostre fantasie.
(continua)
Se volete commentare valentinois.2015@yahoo.it

Finale
Riprendo il racconto dopo una lunga interruzione sorry

La mattina dopo ci alzammo con calma e mentre ci stavamo preparando Elena se ne esce così
Spero che oggi mi presenterai ai tuoi amici Gino e Lella
Perché?
Mauro, non penserai che non abbia voglia di conoscere la coppia con cui hai fatto sesso tutto ieri?
Magari non ci sono
Speriamo di sì invece
Rimasi un po’ turbato da questa uscita. Non pensavo che Elena volesse ampliare, diciamo così, le sue conoscenze carnali. Non mi ero mai accorto che i suoi appetiti sessuali fossero così. Ma gli avvenimenti della sera prima non erano stati altro che il preludio a quello che sarebbe successo in seguito.
Giulia sembrava tranquilla, non aveva detto niente a proposito delle intenzioni di Elena. Raggiungemmo la veranda dove si faceva colazione, speravo di che la coppia non ci fosse, invece erano seduti ad un tavolo rotondo dove c’era posto per altre tre persone. Lella mi fece cenno di unirci a loro. Elena senza esitare si diresse verso il tavolo.
“Piacere sono Elena e questa è la mia amica Giulia, che adesso è anche la mia schiava. Mauro lo conoscete già, ahahah.”
“Mauro non ci avevi detto che avevi una ragazza così bella” disse Lella
Durante la colazione parlammo del più e del meno, si informarono su cosa facessimo nella vita, insomma le solite chiacchiere. Poi Elena iniziò a dire che le avevo raccontato tutto e che non vedeva l’ora di vedermi mentre ero inculato, disse proprio così, da un altro uomo. Io mi sentii umiliato, aveva deciso di fare un’orgia con due sconosciuti senza neanche chiedere il mio parere. In più mi aveva offerto alle voglie di Gino, come se fossi il suo schiavetto. Lella fece un bel sorriso e disse
“Allora cosa spettiamo? Ci godremo un’altra bella giornata tutti insieme. “
Si alzò seguita da Elena e da Giulia, che da parte sua non sembrava avesse niente da obiettare. Per un attimo pensai di andarmene, poi l’idea di Elena partecipante ad un’orgia da sola… mi fece cambiare idea. Raggiunta la camera di Lella e Gino, ci accomodammo un po’ imbarazzati, almeno, io.
“Mi sembra che ci manchi almeno un altro cazzo.”
Era la voce di Elena. Ero sconvolto dal suo comportamento, era lei a voler sembrare la più disinibita, per non dire la più puttana.
“Possiamo farci raggiungere da Arturo.”
Disse Lella. La mia espressione stupita la fece continuare
“Sì, il vigilante che avete conosciuto ieri sera. Ci ha subito avvertiti del vostro incontro è uno dei nostri dipendenti più intimi. Sì perché l’hotel è nostro.”
Non riuscivo più a mettere ordine nei miei pensieri. Quindi saremmo finiti lì anche se Elena non avesse avuto la voglia di fare un’orgia, anzi di farmi inculare… Lella prese il cellulare e 10 minuti dopo Arturo entrava nella camera
“Bene credo che per il momento ci siamo tutti. Però mi piacerebbe fare un po’ d’ordine, assegnare dei ruoli. Come padrona di casa direi che spetta a me il ruolo di diciamo così di Padrona. Tu Elena sarai la mia assistente, agli altri sarà assegnata una parte via via che la giornata andrà avanti. Per te bella ragazza silenziosa, era rivolta a Giulia, un compito c’è già, sarai addetta a rendere scivolosi gli orifizi di tutti cosicché i membri dei maschietti possano entrare più facilmente. Bene si può iniziare. Tu Mauro mettiti a quattro zampe, non voglio far attendere troppo Elena. E tu Giulia datti da fare con il suo fiorellino, leccalo bene bene.”
Volevo ribellarmi, ma Elena mi mise le mani sulle spalle e mi spinse in giù. Non fu una spinta violenta, ma piuttosto un delicato accompagnamento. Le ginocchia si piegarono e mi ritrovai a quattro zampe. Giulia, anche lei a quattro zampe, si mise dietro di me ed iniziò a leccarmi il buco del culo. Lella intanto aveva iniziato a toccare il cazzo di Arturo.
Elena ti spiacerebbe iniziare a spompinare Gino? A lui piacciono lenti e profondi e usa tanta lingua.”
Elena senza la minima esitazione si inginocchiò davanti a Gino e iniziò a fargli un pompino. Non so dire cosa stessi provando, la mia posizione, Elena che spompinava un altro, era tutto irreale ed eccitante nello stesso tempo. Lella trascinò Arturo dietro di me tenendolo per il cazzo, lo fece posizionare al posto di Giulia
“Elena guarda siamo pronti, puoi smettere di spompinare Gino e vieni qui dietro a vedere. Intanto tu Giulia non stare lì senza fare niente, vieni qui e leccami la figa.””
Detto fatto. Sentii il cazzo di Arturo che s’appoggiava al mio buco del culo e poi sforzando un po’ lo spinse dentro iniziando a pompare. Dopo il primo momento di dolore, iniziai a provare piacere. Aveva un ritmo lento, entrava ed usciva facendomelo sentire tutto. Quando spingeva fino in fondo mi sentivo pieno e la sensazione era molto piacevole
“Amore avevo capito che ti piacesse quando giocavo con il tuo culo. Ma adesso sembra proprio che tu te la stia godendo un mondo”
Intanto Giulia stava continuando a leccare la figa di Lella, Arturo mi stava inculando, Elena mi stava guardando e Gino si stava masturbando seduto sul bordo del letto davanti a me.
“Gino, ieri non hai fatto assaggiare il tuo cazzo a Mauro, forse sarebbe il caso”
Lella implacabile continuava a dirigere il gioco. Gino non fece altro che alzarsi e piazzarmi il suo cazzo davanti al viso. Ma non avevo nessuna intenzione di accettare anche quello
“Su amore, non fare così, fammi vedere fino a che punto puoi arrivare”
Elena mi stava spingendo giù dal burrone verso un abisso di depravazione. Accolsi il cazzo di Gino, che iniziò a scoparmi la bocca con una certa violenza. I colpi erano così forti che mi venne da vomitare
“Non così forte Gino è la prima volta non è ancora pronto. Ma Mauro dì a tutti come ti senti a farti scopare culo e bocca contemporaneamente, credo che Elena in particolare vorrebbe saperlo.”
Non volevo stare al suo gioco, mi sentivo già abbastanza umiliato.
“Su non fare il timido non sei proprio nella posizione giusta per farlo.”
Tutti si misero a ridere. Ostinatamente stavo in silenzio. A quel punto Arturo, aizzato da Lella, iniziò a darmi dei colpi sempre più forti e più veloci. Mi sentivo preso, aperto, a sua disposizione e non riuscii a dire altro che
“Siiii, dai ancora, ancora più forte, sono la tua puttana sbattimi!”
“Bene adesso sappiamo quanto ti piace, ma non vorrai godere solo tu no? Direi che Elena dopo il trattamento di Giulia è pronta per godersi anche lei un po’ di cazzi”
Arturo uscì da me. Io rimasi lì a quattro zampe esausto. Ero nella posizione migliore per vedere Elena che si impala sul cazzo di Gino seduto sul letto. Poi inizia ad andare su e giù ad un ritmo sempre più veloce. Arturo le si avvicina da dietro, Gino blocca il movimento di Elena. Adesso vedo il culo di Arturo davanti a me e non ci sono dubbi che sta per riservare ad Elena lo stesso trattamento che ha riservato a me. Elena ha solo un piccolo sussulto e poi si lascia andare alla doppia, senza alcun pudore. I due la montano a loro piacimento. Quando Gino vuole sbatterla Artuto si ferma e viceversa. Elena mugola come non l’ho mai sentita prima, li incita a sbatterla ancora più forte, tutto davanti ai miei occhi. Sento una mano accarezzarmi la testa come fossi un cane, è Lella.
“E tu piccolino non avresti voglia di scoparmi un po’? O ormai vuoi solo più fare sesso passivo?”
E ridacchia.
“Vieni qui troia che ti aggiusto per bene.”
“ Non aspetto altro, la tua fidanzata mi sta occupando tutti i cazzi.”
Mi alzo sulle ginocchia, la tiro giù, lei si aggrappa alle gambe di Arturo, che instancabile continua a inculare Elena. Mi piazzo dietro a lei e le piazzo il mio cazzo nella figa e la scopo con tutta la forza che ho. Dopo un po’ di colpi esco e punto diritto al culo. Entro senza sforzo. La porca intanto si è messa a leccare il culo di Arturo. Anch’io sento qualcosa di umido tra le mie natiche. E’ la lingua di Giulia che mi sta leccando. Ha preso sul serio il ruolo che Lella le ha assegnato.
Elena viene con un mugolio che sembra quasi un ruggito. Lella si mette al suo posto, ma è Gino che le scopa il culo, scoprirò poi che quello è di sua esclusiva proprietà.
Elena viene verso di me, si mette tra le mie braccia e mi bacia con passione
“Amore era da tanto che avrei voluto provare queste cose con te, avrei voluto andare in un club priveè, ma non ho mai avuto il coraggio di chiedertelo.”
“Sarebbe stato più facile di così. Mi hai fatto fare il culo da questi due senza pietà. E’ stato umiliante godere davanti a te perché mi stava inculando un altro uomo.”
“No, è stato meraviglioso vederti lì scopato come una puttana, così dopo ho potuto godermi gli stessi cazzi che ti eri preso tu senza vergogna.”

Fu l’inizio di una spirale di perversione da cui riuscii ad uscirne molti mesi dopo. Elena era presa da voglie sempre più estreme, partecipò ad orge di ogni genere, pretese di essere portata sui viali della città per fare la puttana ed altro ancora. Ci lasciammo non potevo andare avanti così. Trovai consolazione in Giulia, perversa ma gestibile, molto gestibile.

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