La signorina Viviana aveva le tette piccole. Spuntavano dolci da sotto alla maglietta alzata. Era seduta sul divano. Io e Nora, mia moglie, eravamo inginocchiati a terra, davanti a lei.
La signorina Viviana accarezzava le guance di entrambi, mentre le succhiavamo i capezzoli. Uno a testa, li tenevamo in bocca e succhiavamo.
Nora era nuda, la signorina Viviana aveva appena finito di punirla. L’aveva fatta mettere piagata a novanta sul tavolo della cucina e le aveva dato dieci cinghiate. Aveva voluto che tenessi le mani di Nora mentre la cinghiava.
Io ero in cucina a preparare la cena e non avevo potuto assistere ma, a quanto pare, Nora non aveva tenuto gli occhi bassi quando aveva aiutato la signorina Viviana a togliere il cappotto, dopo che questa era appena rientrata.
Fatto sta che dopo una punizione, la signorina Viviana concedeva sempre, ad entrambi, un momento di dolcezza – lasciandosi succhiare i capezzoli.
Purtroppo, non durava a lungo ed ad certo punto, la signorina Viviana mi aveva dato uno schiaffo, dicendo che c’era la cena da preparare e che dovevo andare.
Nora era rimasta in soggiorno con Lei.
Dopo aver preparato la cena, di solito, la signorina Viviana mi faceva mettere a quattro zampe in soggiorno. Nora disponeva una tavola di legno su di me ed apparecchiava: togliava, piatti e posate.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…