La signorina Viviana aveva le tette piccole. Spuntavano dolci da sotto alla maglietta alzata. Era seduta sul divano. Io e Nora, mia moglie, eravamo inginocchiati a terra, davanti a lei.
La signorina Viviana accarezzava le guance di entrambi, mentre le succhiavamo i capezzoli. Uno a testa, li tenevamo in bocca e succhiavamo.
Nora era nuda, la signorina Viviana aveva appena finito di punirla. L’aveva fatta mettere piagata a novanta sul tavolo della cucina e le aveva dato dieci cinghiate. Aveva voluto che tenessi le mani di Nora mentre la cinghiava.
Io ero in cucina a preparare la cena e non avevo potuto assistere ma, a quanto pare, Nora non aveva tenuto gli occhi bassi quando aveva aiutato la signorina Viviana a togliere il cappotto, dopo che questa era appena rientrata.
Fatto sta che dopo una punizione, la signorina Viviana concedeva sempre, ad entrambi, un momento di dolcezza – lasciandosi succhiare i capezzoli.
Purtroppo, non durava a lungo ed ad certo punto, la signorina Viviana mi aveva dato uno schiaffo, dicendo che c’era la cena da preparare e che dovevo andare.
Nora era rimasta in soggiorno con Lei.
Dopo aver preparato la cena, di solito, la signorina Viviana mi faceva mettere a quattro zampe in soggiorno. Nora disponeva una tavola di legno su di me ed apparecchiava: togliava, piatti e posate.




Bellissimo racconto
Assurdo che il capitolo più bello sia anche quello senza commenti. Complimenti Giulia, sai come tenere alta l'attenzione dei lettori.…
La tua penna mi tiene sempre incollata dall'inizio alla fine e mi lascia una soddisfazione narrativa profonda e costante.
Va bene ne sono lieta. Ti lascio la mia mail agavebet@libero.it ma ovviamente ti chiedo di avere pazienza. Lavoro, scrivo…
Cara Agave, sono contento del tuo commento, hai individuato diversi punti critici che dovrò prendere in considerazione. adesso ho in…