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La tua troia, la mia troia

By 12 Giugno 2026No Comments

Ciao, piacere, sono Silvia. Sono qui per te, da sola, oggi… mio marito è a casa, mi aspetterà: lui è un docile cuckold che mi lascia tutti gli spazi che voglio. Tutte le persone che mi conoscono pensano che io sia una donna comune, una moglie, una lavoratrice, un’amica, una collega, forse attraente per qualcuno, antipatica per qualcun altro, simpatica o indifferente per altri ancora. Ma questo mio piccolo mondo segreto non lo conosce quasi nessuno. A parte mio marito, ovviamente, e a parte quelli come te che decido di incontrare quando ho voglia. E in questi miei piccoli spazi segreti e riservati adoro trasformarmi, fuggire dalla mia ordinaria apparenza e liberare ogni mia pulsione senza alcun freno né filtro. Scoperemo, ma in fondo non ci conosciamo affatto.

Quindi oggi sono tua, qui, in questa camera. Ti piaccio? Baciami, fammi sentire la tua lingua. Io sento le tue mani, tu senti il mio profumo. Stringimi. Sussurrami quanta voglia hai di me. Toccami tutta, fai scorrere le tue mani sul mio corpo. Sono la tua troia, stasera. Chiamami troia, puttana, vacca, maiala… insultami pure, io godo, mi bagnerò ad ogni parola. Approfittane adesso che puoi.

Fatti toccare e spogliati. Dammi il cazzo, fammelo toccare, fammelo succhiare. Adoro succhiare i cazzoni come il tuo, sentirli indurire in bocca, vedere l’estasi negli occhi di voi maschi arrapati mentre la mia lingua vi porta subito in paradiso. E come tutti neanche tu resisti: mi poggi la mano sulla testa, vuoi spingermelo in gola. Ti stringo le palle e sussulti. Mi chiami troia e io allago le mie mutandine. Sì, è vero, sono proprio la tua troia pompinara che adora mugugnare a bocca piena.

Adesso, però, spogliami. Vieni ad assaporare la mia pelle, vieni fra le mie cosce larghe a succhiarmi la fica. Fammi sentire la tua lingua e le tue labbra all’ingresso del mio paradiso bagnato. Baciami tutta, mordimi i capezzoli, vieni sopra di me e penetrami subito. No, niente profilattico, lascia stare, voglio sentirti a pelle. Sfondami senza esitare, spingi forte, montami come un toro impazzito. Insultami e fammi godere. Fammi urlare come la puttana che voglio essere, fammi contorcere dal piacere con i tuoi poderosi colpi di cazzo. Sbattimi, sbattimi forte.

Mi metto a pecora: dominami come una cagna ribelle, sottomettimi e sculacciami forte. Fammi il culo rosso, spaccami la fica e toglimi il fiato. Sbattimi più forte che puoi finché non ti imploro di smettere: solo allora potrai incularmi. Puniscimi, rompimi il culo e fammi urlare ancora più forte, fammi sentire la più cagna delle troie. Devastami il culo fino a farmi crollare esausta sul letto.

Adesso vieni qua, fammi succhiare il tuo cazzo gonfio che non vede l’ora di schizzarmi in gola. Ho sete, sete di sborrra, fame di cazzo, sete di te e del sesso che mi stai dando. Ti succhio famelica, mi chiami di nuovo troia, mi dici che sono una grandissima pompinara, e io godo nel sentirtelo dire, e godo nel sentire la tua cappella gonfia mentre sborri copiosamente dentro la mia bocca. Bevo tutto, ingoio soddisfatta e mi gusto il tuo sapore. Ti sento ansimare mentre pulisco via ogni goccia di sperma dal tuo cazzo che perde un po’ di tono dopo questo orgasmo così intenso.

Sdraiati qui vicino, rilassati un attimo, baciami, sì, ma accarezzami fra le gambe: io non sono ancora venuta.

Sì, sono una gran troia assatanata di cazzo e di piacere: salgo a cavalcioni sul tuo viso spalmandoti la mia fica in faccia. Affoga nel mio lago di umori, sono un mare di piacere in attesa di esplodere. Leccamela. Leccami la fica, lavora con la tua lingua. Adesso sei tu la mia troia servile. Anzi, lo sei stato fin dall’inizio, ho sempre guidato io e tu mi hai dato il piacere che volevo. E adesso devi continuare. Voglio scolare di piacere sul tuo viso, mentre mi chino su di te e riprendo il tuo uccello in bocca, spompinandoti bene per stimolarti di nuovo.

Dai, fallo tornare duro, voglio cavalcarti. Bravo, sono fradicia e arrapata come non mai, e adesso che sei di nuovo in tiro voglio impalarmi sul tuo cazzone di marmo, voglio spaccarmi la fica sul tuo cazzo e sentirlo schizzare forte dentro di me. Inizi a stancarti? No, non deludermi, tieni duro e sborra forte, riempimi tutta e fammi venire come piace a me. Adesso sono la tua padrona e tu devi solo farmi godere: quanto e come voglio io. Oggi sei tu la mia fantastica troia.

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