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Orgasmo!
Di Master E.

E-mail: master_master_40@yahoo.it

Vacanza, sognata da sempre, ogni anno, agognata, ma’ quest’anno porta con se la Sua assenza, quasi dolorosa, e, sola, rincorri la solitaria ricerca del piacere, donandoti a Lui.
Grazie a chi vorrà scrivermi inviando commenti o giudizi.

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La spiaggia cotta dal sole d’Agosto, nel silenzio del primo pomeriggio.
La sabbia che brucia sotto i piedi,
Noia del far nulla da ingannare,
stanca di discorsi banali con amiche e conoscenti
stanca di dar giudizi pungenti o piccanti su vanesi pavoni abbronzati che sfilano sul bagnasciuga gonfiando il torace e contraendo i glutei
stanca di ascoltare le performance dell’amante di turno narrate dalla vicina d’ombrellone o di spiare le sfacciate avances della tua amica del cuore nei confronti del nuovo bagnino
stesa sul tuo asciugamano ti abbandonandoti alla carezza dei raggi che accarezzano la tua pelle.
Chiudi gli occhi alla luce, al mondo, lasciando volare la mente, ricordando, cercando desideri ed emozioni noti, che improvvisi compaiono urlandoti nel cervello.
Cercando Lui, sentendo violenta la sua assenza, quasi un dolore la mancanza del suo sguardo, lo sfiorarti delle sue mani, la carezza della sua lingua
Un vuoto profondo il non sentire la Sua stretta severa sui polsi, i Suoi occhi che sanno farsi duri, il tuo chinare il capo davanti a Lui
E poi, improvvisa, la Sua dolcezza che torna, stringendoti in un lungo abbraccio silenzioso.
Vacanza, tre settimane senza vedervi, solo fugaci sms rubati e ..il desiderio che cresce, spasmodico, che fa mancare l’aria, che stringe lo stomaco, insostenibile a volte.
Senti il tuo corpo reagire a quei pensieri, a quei ricordi;
accendersi di desiderio di Lui, mai pago,
immagini nella tua mente, un viso davanti a te, uno sguardo severo che ti da brividi, fa stringere i tuoi pugni, taglia il respiro.
Lasci che quei pensieri s’impossessino sempre più di te, quasi un gioco, mentre accanto a te le tue amiche chiacchierano e ridono e le loro voci sfumano nel nulla.
Il tuo corpo che si fonde con quei pensieri, reagendo a sensazioni volute ed amate;
il seno teso nel leggero costume che appena lo copre, i capezzoli sfacciatamente turgidi a modellare la stoffa, ad esprimere il tuo desiderio che nasce, inseguendo emozioni, incurante di sguardi di sconosciuti.
Quasi un gioco il tuo contrarre i muscoli delle cosce, rilassarli, e di nuovo contrarle, con forza, lentamente, a comprimere il tuo sesso in una carezza rubata e nascosta.
Quasi un gioco l’ascoltare il tuo corpo reagire alle fantasie della mente; sentire le grandi labbra gonfiarsi nel minuscolo slip, tendendolo e gustando il suo essere incollato a te;
quasi un gioco immaginare che quell’alito di vento sia il Suo respiro che sfiora il tuo corpo, scivolando lento dal collo al seno, accarezzando il ventre, dandoti un brivido quando, malizioso, soffia tra le tue gambe, quasi a violarti impunemente, a darti il brivido del Suo respiro che soffia sul clitoride, che asciuga i tuoi umori, respirandoli.
E via via quel gioco sfuma in altro, sfuma in desiderio, in voglia incontenibile, in eccitazione accentuata dall’essere lì, nel tuo quotidiano,
dall’esserci fisicamente, ma, in realtà esserne ben lontana
il tuo corpo steso su quella spiaggia
Tu stesa nuda, su un letto sfatto, le gambe spalancate nel mostrarti oscenamente a Lui, fiera nel donargli il tuo desiderio, la tua voglia, il tuo essere femmina senza pudori
Il tuo corpo abbandonato nella luce del sole, davanti a sguardi di sconosciuti indifferenti
Tu in ginocchio ai suoi piedi, il suo sesso davanti al volto, il Suo odore che esplode nella mente mentre le sua mani decise stringono i tuoi capelli, schiacciandoti contro lui
Il Suo sapore sulle labbra, acre, dolce, profumato
Il Suo violarti la bocca con severa violenza, mai dettata da sopraffazione, ma sempre da complicità.
Sogni e fantasie che si fanno più vivide, risvegliate da ricordi indelebili
Mentre il tuo contrarre le cosce si fa più rapido, più deciso
Mentre a fatica trattieni sospiri gutturali che nascono nella tua gola, morendo prima di sfuggire dalle tue labbra
Mentre ora il tuo seno, i tuoi capezzoli, sembrano esplodere nel minuscolo costume, mentre ora non puoi più nascondere ciò che senti e’..
Ti giri, fingendo una pigrizia che non provi, sentendo il calore della sabbia attraverso l’asciugamano scaldare il tuo ventre ora, incendiare i tuoi capezzoli.
Con gesto innocente posi un asciugamano sulle tue natiche, minuscolo paravento al mondo
sai che già un umido alone di desiderio si allarga sul tuo slip, sai che non puoi e non vuoi fermarti
Sei con Lui ora,
Voi
Insieme
Le braccia piegate sotto il viso, pelle su pelle, sognando altre braccia sul tuo viso
Le tue dita che lente sfiorano la bocca, accarezzano le tue labbra come Lui ama fare, toccandole appena, sfuggendole per un attimo, tornando per lasciar scivolare i polpastrelli a forzarle dolcemente mentre la tua lingua lo sfiora
Il tuo corpo preme con forza contro la sabbia che si modella sotto di te
I capezzoli urlanti desiderio trovano fugace appagamento dalla stretta della sabbia che si &egrave fatta conca per accoglierli
Il tuo sesso pulsante trova piacere dall’arena che si &egrave fatta collina per premere contro te
Quel fazzoletto di sabbia modellato sul tuo corpo fremente si &egrave trasformato nel Suo corpo adagiato contro il tuo, a rivestirti come guanto eccitante
Ogni tuo lieve movimento si trasforma in carezze ed eccitazione in una lunga solitaria e sfinente masturbazione
Nella ricerca spasmodica ormai di un orgasmo, mentale innanzitutto, ma che faccia sussultare il tuo corpo, lasciando erompere lava di piacere
Il tuo bacino ondeggia lievemente, seguendo il ritmo della tua mente
Lui tra le tue cosce ora, il Suo sesso che ti apre, scivolando sui tuoi umori, i tuoi muscoli contratti che lo stringono, imprigionandolo nella tua voglia
Premi con forza il pube contro la sabbia, lenti e microscopici movimenti solleticano il tuo clitoride turgido ed eccitato, contrazioni decise danno un fugace appagamento, umori copiosi inondano il tuo slip, nascosti al mondo da quell’asciugamano sulle tue natiche.
Ora &egrave più difficile trattenere i gemiti
Ora più arduo misurare i movimenti
Ora, nella tua mente, Lui preme in te, con vigoroso impeto, stringendo le tue natiche tra le dita, colmandoti di lui, immobile in te per lunghi istanti, uscendo piano e di colpo tornare in te, variando il ritmo, accelerando, rallentando, diventando di volta in volta dolce amante e violento carnefice, complice attento e padrone severo, facendoti una volta di più sentire femmina e bimba, Regina e puttana
Le tue dita tra le labbra, stringendole appena tra i denti, la saliva densa di voglia che le bagna, soffocando il tuo urlato piacere
Affondi il viso nella piega del gomito, lasciando che la lingua accarezzi la pelle, calda di sole e desiderio, lasci che la saliva ti bagni, come i tuoi umori bagnano il tuo sesso, lasci che i denti ti mordano, come le Sue dita saprebbero mordere la tua pelle facendoti Sua.
Il ritmo dei tuoi movimenti ora &egrave affannoso, a fatica trattieni sussulti che renderebbero palese ciò che ora sei e vuoi;
il respiro violento ed a tratti immobile, le tue dita accarezzano il collo, tornano sulla bocca, scivolando tra le labbra, ma’
le tue dita vorrebbero aprire altre labbra, su altro umido piacere vorrebbero scivolare in te, sentirti frugare, frugarti, immaginando le Sue dita, Lui ..
Ma sai cosa Lui si aspetta da te, sai cose sei e vuoi essere, Sua, senza limiti
Le mani febbrili afferrano il tuo cellulare, digitano ansiose un sms, descrivono la tua mente, il tuo corpo, la tua voglia di ‘piacere ‘. di Lui
Concludendo con una implorazione che solo non molti mesi fa ti sarebbe morta in gola piuttosto che esprimerla ad un uomo, ma ora, con Lui tutto &egrave così naturale
E, chinando mentalmente il capo davanti a Lui, abbassando metaforicamente gli occhi a terra scrivi, quasi sussurrando, “Ti prego, ”. posso?, ”….posso?, Ti prego”
Ti senti sciocca, non per ciò che hai scritto,
senti tuo, profondamente tuo tutto questo,
sciocca perché sai che Lui potrebbe essere impegnato,
potrebbe leggere il tuo sms solo tra ore,
potrebbe ‘..
una leggera vibrazione, una luce che lampeggia
leggi febbrilmente, le mani scosse da un tremito eccitato
“NO”
semplice, secco, violento e crudele
una smorfia sul tuo viso, rabbia che si gonfia nel petto
desiderio ormai quasi incontenibile in te
l’impulso deciso ad alzarti, a rifugiarti in un angolo tuo, a darti finalmente piacere
ma’.schiacci il viso contro il braccio, ingoi una lacrima di rabbia
e cerchi di scacciare quelle immagini dalla mente, che, come ben sai, tornano ancor più vivide
ancora più eccitanti
i tuoi muscoli riprendono a contrarsi
il tuo petto riprende a premere la conca accogliente della sabbia modellata su te
il tuo pube riprende a sussultare nascostamente contro la collinetta fallica creata dall’arena tra le tue cosce,
i tuoi umori continuano ad inzuppare, copiosi, il minuscolo slip, mentre il respiro torna ad essere roco e ansimante
non importa che tu sappia di doverti negare l’orgasmo
non importa che tu sappia bene che ancor più doloroso sarà fermarsi come Lui vuole,
non puoi scacciare i tuoi pensieri
non puoi sciogliere la tua eccitazione
ami donare a Lui le rinunce che ti impone
sei fiera di seguirlo, sempre più
mordi le braccia, bagnandole di saliva
stringi con forza i pugni, scossa dal piacere che urla, dalla vaglia che grida
e ‘.
Ancora una vibrazione improvvisa, ancora una luce che lampeggia
Afferri il cellulare e’.
leggi febbrilmente il suo semplice ‘. “SI”
ti alzi di scatto stringendoti l’asciugamano in vita
a passo rapido ti dirigi verso la tua cabina, incurante degli sguardi delle amiche,
mentre il tuo sesso sussulta ad ogni passo, mentre la voglia ti inonda le cosce, mentre il respiro manca e la voglia di piacere &egrave così acuta da far male
il caldo soffocante della cabina ti accoglie, ma non importa, nulla più importa
ti abbandoni sulla panchetta ruvida, la schiena coperta di sudore schiacciata contro la parete, le gambe schiuse ad invitare le tue mani, che finalmente accarezzano la tua pelle, stringono il seno, serrano i capezzoli con forza, liberandoli dall’inutile pezzetto di stoffa che li costringeva;
le tue dita li sentono turgidi tra i polpastrelli, li sfiorano, li serrano, ancora li accarezzano coprendoli della tua saliva che lasci colare dalle labbra schiuse
ora puoi spalancare le labbra soffiando la tua voglia,
ora puoi chinare il busto, aspirando il tuo odore di femmina
ora puoi sollevare una gamba posandola sulla panca, spalancandoti a Lui, che sai li con te ora, davanti a te.
Ora il tuo bacino può scivolare in avanti, invitandoti, cercandoti
E, finalmente, le tue dita sentono sui polpastrelli il tuo umido desiderio che bagna lo slip
Frementi premono impetuose il clitoride turgido attraverso la stoffa leggera
Muovono il tessuto pregno di te sulle labbra gonfie di voglia
Il desiderio, l’eccitazione ti porterebbero a strappare quell’ormai inutile pezzetto di stoffa, a spalancarti, sentendo le tue dita frugarti
Ma .. hai imparato l’attesa, lo struggente attimo che precede l’abbandono, sai prolungarlo, sempre più’ far crescere il desiderio finch&egrave sembra impossibile negarti il piacere, ed a quel punto ‘ attendere ancora
Lasci che le tue dita sfidino la tua voglia
Lasci che accarezzino dolcemente il tuo sesso attraverso la stoffa umida
Lasci che trovino il clitoride, solleticandolo, premendolo un po’ di più
Ancora più forte
battendolo improvvisamente quasi a schiaffeggiarlo
Per poi tornare ad accarezzarlo, ripagandolo dell’attesa
Sentendo il piacere sommergerti come marea violenta
Ora
Ora le tue dita impazienti si intrufolano nel tuo slip
Ora movimenti frenetici lo fanno sussultare mentre scosti con rabbia quasi i peli inondati di voglia, mentre lasci scivolare le tue dita nel solco fradicio
Mentre premi immobile, stringendo le gambe
Spalancandole di colpo mentre le tue dita iniziano la loro oscena danza
Ora, finalmente, le tue dita su te, senza ostacoli
Senza pudore
Offerta al Suo sguardo che sai non ti abbandona
Dita che ansiose schiudono le labbra gonfie
Che si imbevono dei tuoi umori viscidi ed odorosi
Il tuo odore, l’odore del tuo desiderio violento, che riempie l’angusto spazio afoso
Mescolando odori, sudore e voglia
Trattieni il respiro, mentre le dita ti aprono
Immobile, per un lungo istante e ‘
Un gesto deciso, ‘ sei in te
Ora tutto il tuo corpo urla, grida, ti accompagna verso il piacere
I muscoli contratti
Il respiro che detta il ritmo
Il capo rovesciato contro la parete che sa di mare
Gocce di sudore eccitante che scorrono sulla pelle
E la tua mano che ti fruga
Le dita piegate a cercare il punto di maggior piacere
Dita che, abili, lo trovano solleticandolo, premendolo, muovendosi a ritmi alternati
Il bacino che inizia la sua oscena danza, sussultando sulla scomoda panca
Inseguendo le tue mani
Invitandole
Fagocitandole in te, trattenendole in apnea, per guardarle poi uscire lentamente, lucide di voglia
E subito premere ancora, spingere, prenderti ‘.scoparti ‘
Movimenti inconsulti, sussultando nella nebbia del piacere
Rantolando suoni gutturali, tendendo i muscoli del collo alla ricerca del .. nulla
Ancora, ancora di più, in un ossessivo prenderti, in un ritmato movimento che si fa sincopato
Di più, sentendo l’utero sfiorarti le dita
Di più, mentre l’altra mano abbandona la stretta sul seno e schiude le tue natiche
Di più mentre le tue dita trovano quella nuova strada che sempre hai negato
E con gioia hai conosciuto con Lui
Spingendo nelle tue viscere
Sentendo le dita incontrarsi attraverso te, appena separate da un lembo di carne sussultante
Ondate di piacere violento stringono le tue dita
Spingi, spingi in te sentendo Lui
Scivolando a terra, nello spazio ristretto, piegata su te stessa a rubare il massimo piacere, a donare il massimo dell’abbandono
Di più
Di più
Ancora di più
Finch&egrave il muto urlo esplode nella mente
La luce abbacinante del piacere raggiunto ti abbaglia
Gli spasimi incontrollati del tuo ventre stringono le dita ancora in te, trattenendole
Ed il tuo liquido piacere le bagna
Ti accasci a terra, abbandonandoti al nulla
Rannicchiata su te stessa
Aspettando che il respiro si acquieti
Ma volendo prolungare ancora questo sublime momento
Dove ogni senso &egrave coinvolto
Odori che ti circondano
Sapori che rubi, avvicinando le dita coperte di miele odoroso alla bocca
Succhiandole ad occhi chiusi
Mentre il tuo sesso, non pago, stringe il nulla in contrazioni violente,
che ti tagliano l’aria, che ti portano lontano
Piacere su piacere
Sapendomi li
Davanti a te

donandomi il tuo orgasmo.

Autore Pubblicato il: 29 Agosto 2004Categorie: Racconti di Dominazione0 Commenti

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