L’altro giorno tra le tue gambe c’era il mio viso. Ho giocato con le tue labbra e con il piercing sul tuo clitoride. Succhiavo, stringevo con la bocca, mordicchiavo e leccavo. Ogni tanto mi guardavi e allora io ero felice. Volevamo entrambe la stessa cosa, questo lo sapevamo prima e ce lo siamo detto più tardi, quando eravamo ormai rilassate l’una nell’abbraccio dell’altra. Desideravamo fonderci nel tuo orgasmo, io te lo chiedevo silenziosamente, di venirmi in bocca e farmi bere tutto, mi veniva quasi da piangere, perché sapevo che non l’avrei avuto. ‘Non riesco a squirtare sempre. Vuoi che ti pisci in bocca un giorno?’ ‘ mi hai chiesto poi. Io ho abbassato lo sguardo, mostrando poca convinzione, come si fa nelle case altrui, quando per cortesia non si accetta immediatamente ciò che ci viene offerto. Però tu non mi hai detto di non fare complimenti, in fondo conoscevi già la risposta.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…