
sotto la gonna bianca.
Da te emana
un tepore profumato
di uva moscata,
una seduzione sottile
che si inebria
di sè stessa
quasi con stupore.
Nuda,
la tua pelle riluce
in setoso drappeggio,
mentre cerchi le mie mani
con ingorda ostinazione,
per trascinarmi ben oltre
la calma incosciente
dei sensi appagati…
… …………………..
Ora
è bello il tuo viso,
morbido e stanco
dopo l’amore,
avvolto di rugiada
come un frutto maturo
di prima mattina.
Accarezzandolo
a occhi chiusi,
vi leggo
l’assoluto, infantile piacere
d’aver volato con me
così in alto
per tornare infine
tra queste lenzuola
intatta, felice,
saziata,
i seni,
colline gemelle
percorse da minuscole
vene,
onde d’azzurro,
il ventre,
teso e accogliente,
spiaggia di sabbia
fine e dorata.
…Sono davvero molti
i desideri nascosti
sotto la gonna bianca,
albero carico di troppi frutti,
curvo sotto il peso
delle tue voglie.
A Elektra
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Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…