
sotto la gonna bianca.
Da te emana
un tepore profumato
di uva moscata,
una seduzione sottile
che si inebria
di sè stessa
quasi con stupore.
Nuda,
la tua pelle riluce
in setoso drappeggio,
mentre cerchi le mie mani
con ingorda ostinazione,
per trascinarmi ben oltre
la calma incosciente
dei sensi appagati…
… …………………..
Ora
è bello il tuo viso,
morbido e stanco
dopo l’amore,
avvolto di rugiada
come un frutto maturo
di prima mattina.
Accarezzandolo
a occhi chiusi,
vi leggo
l’assoluto, infantile piacere
d’aver volato con me
così in alto
per tornare infine
tra queste lenzuola
intatta, felice,
saziata,
i seni,
colline gemelle
percorse da minuscole
vene,
onde d’azzurro,
il ventre,
teso e accogliente,
spiaggia di sabbia
fine e dorata.
…Sono davvero molti
i desideri nascosti
sotto la gonna bianca,
albero carico di troppi frutti,
curvo sotto il peso
delle tue voglie.
A Elektra
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Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…