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Stavo scendendo, come al solito, dall’autobus quella sera quando, con la coda dell’occhio, vidi che mi osservava.
Era una bella donna di 40 anni, ben vestita, con una camicetta aperta di seta che faceva intravedere un seno abbondante e un sorriso aperto, illuminato da un rossetto deciso.
Io scesi dall’autobus un po’ sorpresa di quello sguardo insistente, ma alla fini mi decisi a pensare che si trattava di una sensazione.
Tra l’altro le donne non mi sono mai piaciute, e non capivo come mai avessi notato i suoi occhi.
Marco, a casa, mi accolse con un sorriso e mi dimenticai presto della cosa.
Poi, però, il giorno dopo la incontrai di nuovo.
Indossavo dei jeans e una camicetta azzurra, a copertura del mia 2^ scarsa. Ero accaldata e forse si vedeva, e lei non i staccò gli occhi da dosso per tutto il viaggio. La cosa non mi disturbava..anzi’chissà perché mi intrigava!
Passarono 3 settimane, durante le quali la incontrai una decina di volte. Lei sempre ben vestita, e sempre in osservazione, e io che mi mettevo in un punto dal quale potevo essere osservata. Sapevo che lei aveva notato che io mi ero accorta di tutto..ma in fondo..era un gioco!
Un venerdì però cambiò qualcosa!
Mi avvicinai all’uscita, all’altezza della mia fermata, e lei si alzo e scese con me.
Appena misi i piedi sul marciapiede, mi voltai e la trovai sorridente davanti a me’.!
-Salve- mi sentii dire!
-Lei prende sempre questo autobus , l’avevo notata! Oggi scendo anche io a questa fermata, devo andare in un negozio di scarpe qui vicino! Lei abita qui?-
Risposi di si’come se l’avessi sempre conosciuta, e lei mi chiese se il quartiere era carino , vivibile etc’insomma..alla fine mi trascinò in un bar per un caff&egrave.
Ero allibita e sorpresa di me stessa..parlavo parlavo..ma la guardavo e quello che vedevo mi affascinava! Era bionda, aveva due occhi verdi bellissimi e un corpo molto curato. Inoltre era simpatica e mi sembrava di conoscerla da sempre.
Andai con lei a vedere le scarpe e poi’prima di salutarla, le proposi di salire a vedere la casa..Marco non c’era quel giorno e sarebbe tornato tardi.
Lei assunse un tono malizioso e rispose subito di si.
Io non sapevo che fare, ma ero terribilmente presa da lei!
Appena entrati andai in cucina e gli feci un t&egrave, che prendemmo in sala, sul divano
La sua gonna era salita, da seduta, e vedevo chiaramente le calze autoreggenti che indossava sotto.
Lei notò che la guardavo e mi chiese se io portavo lo stesso tipo di biancheria intima, confessandomi di essere una patita.
Poi senza remore si alzò e alzò pure la gonna per mostrami le calze e le mutandine di pizzo bianco.
Io dissi che sotto i jeans non indossavo nulla di particolare, ma che avevo comprato da poco un completino assai piacevole per il mio ragazzo, e lo andai a prendere.
Lei lo vide e se ne innamorò .finendo col dire’- Certo’se te lo vedessi addosso sarebbe diverso..potrei giudicare meglio.-!
Io lo indossai in bagno ed uscii praticamente seminuda!
Lei si avvicinò e con mano esperta tocco il pizzo e gli elastici’poi mi fissò negli occhi e la sua mano si fermo sulla pelle della coscia
-Sei molto liscia – disse. ‘ e prosegui a carezzare’poi mi fece mettere seduta sul divano e mi si sedette dietro, cominciando a darmi dei piccoli baci sul collo.
Io non capivo più nulla’ma ero eccitatissima’mi lasciai andare!
Continuando a baciarmi le sue mani si incunearono sotto al reggiseno, e cominciarono a stimolare i capezzoli che erano diventati durissimi.
Erano mesi che non ero eccitata così, sentivo le mutandine completamente bagnate, e anche lei capì che era il momento di andare avanti e entrò con la mano sotto l’elastico.
Il contatto delle sue dita sul clitoride mi fecero esplodere in una serie di mugoloii e venni in pochi attimi, spingendo il pube sulle sue dita e aggrappandomi con le mani al cuscino da una parte e alla spalliera del divano dall’altra.
Passato qualche secondo mi voltai e vidi il suo volto sorridente ed eccitato.
Mi baciò sulla bocca e mi esplorò con la lingua, mentre con le mani mi slacciava il reggiseno.
Poi scese a baciarmi i capezzoli e mi fece stendere sul divano.
Mi tolse le mutandine ed io chiusi gli occhi ‘in attesa del nuovo contatto ! Ma restai sorpresa’
Infatti si era rapidamente tolta gli slip e si era seduta a gambe aperte incrociate con le mie.
Il contatto quindi avvenne con la sua fessura rosa’e le nostre intimità si sfregarono per lunghi minuti.
Poi ..senza dire nulla, si rialzò e si stese su di me baciandomi e masturbandosi con una mano’in pochi istanti la sentii ansimare’e mi masturbai anche io fino a venire insieme a lei.
Eravamo esauste..ed io solo allora mi resi conto di ciò che era accaduto.
Ma lei mi sorrise e mi mise una mano sulla bocca: – Non dire nulla – , disse , – E’ stato fantastico e rimarrà un segreto tra noi – .
Poi si alzò , si mise le mie mutandine al posto delle sue e mi poggiò sul ventre ancora tremante le sue : – Queste saranno a ricordo della nostra giornata particolare’e se un giorno vorremo riviverla’ti dico fin da oggi che non mi tirerò indietro! ‘
Poi si chinò, mi baciò sulla bocca in modo lieve e, presa la borsetta, uscì di casa.
L’ho incontrata sull’autobus più di un mese dopo. Con lo sguardo le ho chiesto ‘perché ?’ e lei mi ha fatto un cenno come per dire ‘Ti spiegherò’.
Poi più nulla’&egrave molti mesi che non la vedo. Vorrei cercarla ma non so come. Mi &egrave rimasta dentro.

Autore Pubblicato il: 23 Febbraio 2004Categorie: Racconti Erotici Lesbo0 Commenti

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