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Capitolo 1: https://raccontimilu.com/tradimento/alla-ricerca-di-un-camper/

Capitolo 2: https://raccontimilu.com/tradimento/alla-ricerca-del-camper-giusto-capitolo-2/

Capitolo 3: https://raccontimilu.com/tradimento/alla-ricerca-del-camper-giusto-capitolo-3/

Gelso esce con Luca dal Camper e si dirige verso la roulotte, Antonio mi dice che invece noi andremo al lago a prendere il sole della mattina, prendo il costume e mi cambio… davanti a lui che resta a guardarmi. Rovista tra i miei costumi e ne prende uno che aveva preso Luca, ma non ho mai messo perché  mi vergognavo tremendamente, un tanga, un filo di tessuto che esponeva completamente il mio culo.

-Metti questo… Come si fa ad avere delle tette così piccole, ma non ti vergogni? – e si avvicina a me inizia a strizzarmi i capezzoli – Se non fosse per questi capezzoli che si induriscono come chiodi saresti un vero maschio …. e questo culo molle un budino è più compatto – le sue parole offensive mi umiliano e mi rattristano, mentre sto per mettere il reggiseno mi blocca – Non lo mettere, tanto nessuno ti guarderà mai questo schifo di seno maschile con questo culo fai ribrezzo – mi sento afflitta e impaurita, non sono mai andata in topless e il mio imbarazzo è palpabile, lui ne approfitta per mettermi ulteriormente a disagio
– Quindi come si dice per ringraziarmi dell’onore che ti dimostro dicendoti quanto fai schifo? – abbasso la testa
– Si padrone grazie – il solito sorrisetto si disegna sul viso di Antonio, che mi prende per mano e mi fa uscire dal camper, è presto e per fortuna non c’è nessuno in giro, andiamo alla sua roulotte appena entrati vedo Gelso che ha fatto mettere Luca sul tavolo con le gambe larghe e gli sta tagliando con una lametta da barba i peli pubici, noto anche che Luca è molto eccitato e il suo cazzo svetta florido verso l’ombelico mentre di tanto in tanto Gelso lo sega con la mano e poi torna a depilare il mio uomo.

– Gelso noi andiamo al lago a prendere il sole, appena finito ci raggiungete?
– Non lo so Antonio, il ragazzo è pieno di peli, qui li taglio ma da altre parti dovrà fare la ceretta, non so quanto impiegherò, ma deve essere completamente glabro.
Antonio mi prende di nuovo per mano e mi accompagna fuori dalla roulotte, andiamo al lago, io mi guardo attorno cercando di nascondere le mie nudità mentre Antonio mi incoraggia – Cammina normalmente, con quelle tettine chi vuoi perda tempo a guardarti, fanno schifo anche a me – mi sentivo umiliata e per la prima volta in vita mia desideravo avere un seno prosperoso per poterlo mettere in mostra invece di questo così insignificante. Ogni tanto mi dava dei schiaffati sui glutei sghignazzando – guarda come sono mollicce..
Arrivati al lago ci stendiamo sul lettino e restiamo a prendere il sole per una ventina di minuti, non c’è praticamente nessuno, sono tutti in piscina e questo indispettisce Antonio che aveva voglia di umiliarmi davanti agli astanti così prendiamo e torniamo alla roulotte, visto che in piscina non si può entrare in topless.

Appena entro nella loro roulotte, vedo una scena sconvolgente, Luca è sdraiato a pancia in sotto sul tavolo e Gelso da dietro lo sta penetrando con due dita, il suo cazzo è enorme e rinchiuso dentro un profilattico, Gelso si gira verso di noi e si ferma.
– A sei qui, bene, prendi il mio posto perché da oggi in poi sarai tu a fargli un bel massaggio prostatico, lo dovrai fare tutti i giorni e farlo venire, questo sarà l’unico sesso che potrai fare con lui. VIENI QUI HO DETTO! – mi avvicino spaventata a Gelso che toglie le dita dal culo di Luca, noto che lo ha completamente depilato anche li dietro, è un po’ arrossato ma non vi è un pelo nel suo culo, Gelso seguendo il mio sguardo – Te lo avevo detto che non voglio peli, e non ti preoccupare che dopo toccherà anche a te. – Mi siedo e mi mostra come fare il massaggio prostatico
– Questa è una tecnica che se fatta bene fa venire gli uomini molto più intensamente della tua fica o delle tue squallide tettine e vedrai che non vorrà più scoparti dopo, infila l’indice e anulare dentro al culo, una volta raggiunta la ghiandola prostatica, circa a 7 cm di profondità,  dovrai massaggiare avanti e indietro, finché non lo fai sborrare nel profilattico.

Mi metto all’opera come richiesto da Gelso e penetro il mio ragazzo con le dita iniziando a muoverlo su e giù, non so da quanto tempo lo stesse già facendo Gelso, il mio Luca ha il cazzo dritto dritto e ora che lo ha completamente depilato sembra molto più grosso, sento il suo affanno, si sta eccitando, nel frattempo Antonio approfitta della situazione per dare sfogo alla sua rabbia, mi abbassa il costume e da dietro inizia a penetrarmi in fica senza alcuna delicatezza.
– Le tue tettine fanno schifo ma almeno la fica è accogliente … guarda il tuo ragazzo ha un culo più sodo del tuo, quello si che è un culo vero!!! Un bel culetto da donna – mi umilia ancora ridendo, io grido dal dolore per come è entrato senza delicatezza con la mia fica ancora chiusa, Luca si gira, vede la scena e si eccita ancora di più, Antonio mi scopa stringendomi per i fianchi, Gelso si avvicina ad Antonio e lo bacia in bocca mentre lui continua a infilare il suo cazzo in fondo alla mia fica, lo sento grosso ed la mia eccitazione cresce con lui, inizio a muovere i fianchi per sentirlo fino in fondo, non sono mai stata trattata così e sento il desiderio salire, Antonio mi sta facendo sentire femmina desiderata e vorrei delle tette da urlo per donarle a lui, mentre ho questi pensieri con il cazzo di Antonio che esplora tutta la mia fica ecco che il mio Luca grida dalla liberazione e sborra tutto il suo seme nel profilattico, sentendo le contrazioni del suo ano sulle mie dita.

Antonio si ferma, esce dalla mia fica… e questo mi fa provare una sensazione di vuoto enorme, guardano il cazzo di Luca che si affloscia e ridono di gusto
– Ecco lo ha fatto venire come un torello, guarda quanta ne ha svuotata nel profilattico mentre la ragazza lo inculava – estraggo le dita dal culo di Luca che rimane sfinito sul tavolo, Gelso mi spinge giù, sotto al tavolo
– Guarda quanta ne ha fatta il tuo ragazzo, non ne avevi mai vista così tanta eh – ridendomi in faccia
– Tu vieni a leccarmi la fica che ora Antonio vi fa vedere come un vero maschio fa venire la sua donna – così dicendo prende luca per i capelli e sedendosi sul letto gli mette la faccia tra le cosce e Luca inizia a leccare la fica con ardore e passione come fosse la cosa più buona al mondo, lei si allarga le grandi labbra per far penetrare la lingua più in profondità e prepararla alla penetrazione, intanto Antonio vista la mia posizione si siede e prende la mia testa spingendomi a succhiargli il cazzo

– Dai succhia preparalo per mia moglie che le voglio svuotare in fica tutta la mia sborra – inizio a succhiare il suo cazzo che si indurisce nella mia bocca, lo lecco lungo tutta l’asta e lo imbocco fino in fondo alla gola, il cazzo di Antonio ormai lo sento come mio, un misto di repulsione e bramosia mi attanaglia, sento di non riuscire a fare a meno di lui soprattutto dopo aver visto l’arrendevolezza di Luca, Antonio è un vero maschio da monta e, provo vergogna ma inizio ad essere gelosa di Gelso.
Antonio mi toglie letteralmente il cazzo dalla bocca all’improvviso, si alza e scosta Luca dalla fica di Gelso e la monta, io rimango sotto al tavolo quasi piangendo per la perdita mentre sento Gelso ansimare con il cazzo dentro la fica che la penetra e la sbatte, Gelso sta prendendo il mio cazzo, lo voglio per me, tutto per me da adorare e amare.
Sento finalmente Antonio gemere e svuotare tutto il suo seme nella fica di Gelso, anche lei gode all’unisono con lui, questo mi rattrista e mi fa sentire inutile, incapace di far venire Antonio come solo Gelso riesce, imperfetta per questo seno minuscolo da maschio che opprime la mia femminilità in confronto a quello enorme di Gelso… il mio deriso culo molle e floscio, persino quello del mio ragazzo è migliore del mio…

Antonio esce e mi chiama di nuovo per pulirgli il cazzo, sento il cuore battere dalla felicità, questo è il mio compito, lui vuole solo me per sbocchinare il suo cazzo e ripulirlo, mi muovo velocemente lo prendo in bocca e succhio avidamente tutte le gocce che ancora fuoriescono, voglio la sua sborra deve essere tutta mia, lo succhio tutto gli lecco la cappella, succhio il suo buchino mentre stringo il suo cazzo per fare uscire le ultime goccioline.
Finché il cazzo si ammoscia nella mia bocca, senza che mi dicano niente mi giro e inizio a leccare la fica a Gelso, non mi fa più schifo pensando che ha dentro la sborra del mio padrone e spero che Gelso, se sono brava a leccare, spinga come la scorsa volta e me la dia da bere. In malo modo mi allontana chiamando a lei Luca – vieni qua omettono mio, dai che questa troietta è incapace.

Rimango sconcertata, risentita, le risate di Antonio riecheggiano, – hai ragione sai sono indeciso su chi sappia usare meglio la bocca… muoviti culo moscio, leva il preservativo e puliscili il cazzo che non voglio che sporchi la roulotte. Sfilo il profilattico, e lo prendo in bocca, inconsciamente faccio dei paragoni mentre mi do della stupida, che dovrei reagire ma non riesco… plagiata da non so che.
Ripulisco anche il cazzo di Luca dalla sua sborra, il suo inutile cazzo che non è neanche paragonabile a quello di Antonio e la sua sborra così insipida, ma se il mio padrone mi chiede di farlo, io ubbidisco.

Finito il trattamento Gelso si alza e spinge via luca, cado addosso a lui, ho ancora il profilattico con la sua sborra nella mano, Gelso e Antonio si vanno a lavare lasciandoci soli sul pavimento della roulotte… guardo Luca, completamente depilato con un profilattico pieno della sua sborra il suo cazzo ormai floscio… e lo detesto, perché non è maschio come Antonio, lo amo e mi sento colpevole per la situazione, rancorosa per le umiliazioni sul mio aspetto fisico.

Autore Pubblicato il: 27 Marzo 2020Categorie: Racconti Cuckold, Racconti di Dominazione, Tradimento0 Commenti

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