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Sono appena rientrata dalle mie vacanze da Ibiza, trascorro il lunedì a rilassarmi ed il pomeriggio vado a fare nuovi acquisti, di abbigliamento e intimo, con i soldi accumulati nell’Isola spagnola. Il giorno seguente riprendo a lavorare, con rilento, mando un sms a Fabri, giusto per sapere come sta. E’ sempre molto dura riprendere la vita normale dopo le vacanze. Sto cenando, le note di ‘Ziggy Stardust’ di David Bowie risuonano nell’aria, è la suoneria del mio cellulare, è Fabri
‘Ciao tesoro, tornata da Ibiza?’
‘Si caro, e tu? Tutto bene?’
‘Si anche io, ho ripreso ieri a lavorare ‘.. pensavo ‘. Ti va di andare dai Sirenetti questo fine settimana?’
I Sirenetti. Li ho conosciuti due anni fa in un club privè. Li chiamiamo così perché sono Danesi e lei è di Copenhagen. Vivono in Italia da più di dieci anni, gestiscono un pub ed un B&B presso un laghetto nell’Alto Adige. Sessualmente non siamo compatibili, ma ci vogliamo veramente bene. Hanno avuto bisogno di un mio favore l’estate scorsa. Hanno ricambiato il favore qualche mese dopo, aiutandomi nel mio trasloco di casa. Mi fa sempre piacere vederli.
‘Si può fare, li senti tu?’
‘Ok Julia, ti faccio sapere’
Neanche trenta minuti e mi arriva l’sms di Fabri ‘Sabato alle 10,00 al casello dell’autostrada’ sto leggendo il messaggio, me ne arriva un altro. Sono i Sirenetti ‘Piccola a sabato, un bacio’.
E’ sabato, sta piovendo, no proprio il massimo del tempo per il week end, ma sono felice lo stesso. Rivedo sia Fabri che i Sirenetti. Alle 10,00 sono al parcheggio fuori dal casello dell’autostrada. Fabri arriva nel giro di cinque minuti. Salgo sulla sua macchina. Lo bacio e partiamo. Due ore di strada circa, fra autostrada e statale. Ci raccontiamo delle nostre vacanze.
Siamo arrivati. Baci ed abbracci con i Sirenetti. Non ci vediamo da qualche mese. La tavola è già pronta, cucina tipica dell’Alto Adige. Non proprio leggera ma molto gustosa. Parliamo a lungo, abbiamo, reciprocamente, quasi cinque mesi da raccontarci. Arrivano anche Federico e Baby, una coppia di Bergamo, anche loro frequentatori del nostro stesso privè. E’ un piacere ritrovare anche loro dopo le vacanze. Nonostante il tempo uggioso andiamo a fare un giro sul laghetto, noi quattro, mentre i Sirenetti vanno a riposarsi. Ci ritroviamo all’ora di cena. Restiamo fino alla una di notte a ridere e scherzare fra di noi. Sei persone che si divertono, che hanno molto da dirsi. Qualche cliente del pub mi guarda in maniera molto strana, per fortuna sono vestita in modo molto classico, jeans e un maglioncino, nulla di provocante.
Salutiamo i Sirenetti, sono stanchi, sono quasi a fine stagione. Cinque mesi di lavoro ininterrotto. Niente sabati o domeniche. Nessun riposo. Prendiamo la via delle scale per salire sopra il pub. Il miniappartamento che occupiamo Fabri ed io è vicino a quello dei nostri amici bergamaschi. Mi cambio, indossando una camicia da notte nera, completamente trasparente, sotto solo un perizoma. Esco sul balcone per fumare una sigaretta. Anche Federico è sul balcone, sta fumando pure lui. E’ un uomo interessante, cinquanta anni, alto, robusto, affascinante. Mi confessa che sono sempre piaciuta sia a lui che a sua moglie. Non me lo aspettavo. Sapevo di essergli simpatica ma non immaginavo di interessare ad entrambi anche per qualche cosa di sesso. Ci raggiungono sul balcone anche Fabri e Baby, anche loro a fumare. Baby è praticamente nuda, indossa solo un pareo che le copre la vita bassa, il seno è in bella mostra. Mi provocano tutti e tue, anzi, tutti e tre, anche Fabri. Fingo una stanchezza improvvisa e salutandoli rientro in casa. In realtà non ho voglia di fare sesso in quattro, vorrei stare da sola con Fabri. Rientra in casa subito anche lui.
Mi prende alle spalle, in cucina, anche lui ha voglia di me. Mi tocca. Mi inginocchio. Ho il suo uccello in bocca, dopo un mese, mi faccio inculare per un’ora, godendo il più possibile, viene dentro di me. Dopo aver scopato Fabri mi fa presente che, per lui, i bergamaschi avrebbero voluto fare qualche cosa tutti in sieme
‘Si lo so tesoro, ma avevo voglia di stare da sola con te stasera’
Sorride, andiamo a letto e mi scopa per un’altra volta, mi faccio venire in bocca. Avevo voglia di ingoiare il suo sperma.
Il giorno dopo pranziamo tutti insieme. Nel primo pomeriggio partiamo per tornare a casa. Una macchina dietro l’altra, ci salutiamo al casello dove è parcheggiata la mia auto dandoci l’arrivederci per il sabato successivo, al club privè.
Fabri arriva sotto casa mia. Andiamo al privè. Incontriamo i nostri amici bergamaschi, oltre ad altre persone, le vacanze sono finite per tutti, purtroppo. Trascorriamo, come al solito, una piacevole serata. Fabri ed io andiamo a cercare una stanza libera. La troviamo
‘Fabri aspettami qui due secondi’
Ritorno verso il banco del bar, Federico e Baby sono lì, insieme ad un’altra coppia che conosciamo.
‘Vieni con me’ prendendo Baby per mano. Mi seguono, anche l’altra coppia ci segue. Li porto nella stanza.
Mi inginocchio sul letto e bacio Baby sulle labbra. Senza dire una parola apre la bocca e infila la sua lingua nella mia. Si unisce a noi anche la donna della terza coppia. I tre maschi ci guardano, si spogliano, ognuno di loro inizia a toccare la propria compagna.
Siamo noi tre che prendiamo l’iniziativa, prendo in bocca l’uccello di Federico ed inizio a succhiarlo, Baby quello dell’altro uomo e la sua donna con Fabri. Le due donne si staccano dal gruppo, iniziano a baciarsi fra di loro. Mi lasciano da sola con i tre uomini. Fabri si mette alle mie spalle e mi prende da dietro, affondandolo nel mio culo. Ho due cazzi davanti ai miei occhi. Li succhio entrambi, inculata dal mio compagno. Baby e l’amica si stanno leccando reciprocamente in mezzo alle gambe. Gemono. Godono. Anche io sto godendo. Anche i tre uomini stanno godendo. Vengono, uno dopo l’altro. Mi riempiono il viso con il loro sperma. Le due donne continuano a leccarsi. Fabri continua a montarmi. Un quarto d’ora e scarica la sua sborra dentro le mie viscere. Guardiamo tutti e quattro, assieme, le due amiche che stanno godendo fra di loro. Le aspettiamo fino a quando non le sentiamo raggiungere il loro orgasmo.
Ci rivestiamo. Baby ed io entriamo insieme in bagno. Mi aiuta a pulirmi il viso dallo sperma di suo marito e dell’altro amico. Mi aiuta a sistemarmi il trucco. Raggiungiamo il resto della compagnia, seduti su un divano. Beviamo ed alle cinque del mattino ci salutiamo per tornare, ognuno, alla propria dimora.

Autore Pubblicato il: 27 Settembre 2008Categorie: Racconti Trans0 Commenti

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