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Ero rimasto da solo per un paio di giorni l’estate scorsa in Puglia. Il programma prevedeva un viaggio con un gruppo di amici prima in Puglia per una settimana, poi in Grecia. Il traghetto era pieno e io rimasi con la macchina in attesa dell’imbarco successivo, anche perché dovevo comunque incontrare una persona per motivi di lavoro. I miei compagni di viaggio (la mia ragazza e altre due coppie) si imbarcarono per la Grecia nel tardo pomeriggio, così decisi di andarmene nella spettacolare caletta che avevamo scoperto due giorni prima. Era un insenatura molto isolata con una piccola spiaggetta raggiungibile solo dopo una ventina di minuti di cammino in una pineta. Un vero e proprio paradiso e soprattutto quasi sempre deserto. Il giorno in cui avevamo scoperto la caletta, con i miei amici, eravamo soltanto noi sulla spiaggia, il secondo giorno c’era anche una coppia di tedeschi. Approfittando del fatto che fossimo soltanto noi sulla spiaggia, naturalmente la mia ragazza non aveva perso la possibilità di prendere il sole in topless. Dopo qualche ora mi aveva chiesto se secondo me poteva prendere il sole completamente nuda: era un po’ in imbarazzo perché eravamo con le due coppie di amici quindi si era mostrata un po’ titubante. Io le dissi che naturalmente poteva farlo anche se la sua fica ben depilata avrebbe sicuramente attratto l’attenzione dei nostri compagni di viaggio. Aveva deciso di aspettare ancora un po’. Quando poi Giulia, una delle due ragazze che erano con noi, si era tolta improvvisamente il costume, lasciandoci guardare le sue tette splendide e soprattutto la sua fica che non era completamente depilata ma aveva una piccolissima striscia di peli centrale e un piccolo delfino tatuato proprio in prossimità dei pochi peli. A quel punto anche la mia ragazza si era subito spogliata e la sua amica Giulia non aveva mancato di sottolineare che anche lei ogni tanto si depilava ma che in quel periodo le piaceva tenersi quella piccola striscia. E soprattutto piaceva al suo ragazzo che in quel momento era in acqua. La mia ragazza si era molto eccitata (lo capii dallo sguardo) e anche io fui molto eccitato dalla situazione. Infatti qualcosa nel prosieguo del viaggio in Grecia sarebbe successo’..
Tornando a quello che stavo raccontando, arrivai quel giorno da solo in spiaggia, notai che c’era una macchina parcheggiata all’inizio della pineta ma non ci feci molto caso. Arrivato sulla spiaggia vidi due teli da mare e in lontananza nell’acqua scorsi una coppia che stava facendo il bagno. Mi sdraiai non troppo lontano di teli (anche perché lo spazio non era poi molto) e mi misi a leggere il libro che avevo intenzione di finire quel pomeriggio. Dopo alcuni attimi la mia attenzione fu distolta dalla coppia che usciva dall’acqua. Lei era alta circa un metro e settanta con i capelli rosso fuoco e indossava un tanga nero che metteva in risalto il suo culo fantastico. Le tette erano piccole, molto piccole quasi inesistenti con i capezzoli irrigiditi dall’acqua. Lui era un bel ragazzo moro, piuttosto alto con capelli corti e un orecchino ad anello molto grande. Portava un costume a slip blu.
Si sdraiarono al sole e cominciarono a ridere molto, non riuscivo a sentire il contenuto delle loro conversazioni ma dopo qualche minuto vidi che si avvicinarono a me. Bastò sentirli parlare per accorgermi che erano una coppia di amici molto affiatata, mi raccontarono che avevano deciso di trascorrere una vacanza insieme per digerire la fine delle loro storie d’amore precedenti. Lui era stato lasciato dal suo uomo pochi giorni prima (sì, era omosessuale), mentre lei aveva lasciato il suo uomo nei mesi precedenti l’estate. Parlammo per diverso tempo e bevemmo anche un paio di birre che avevano messo al fresco sotto la sabbia in riva al mare. Durante le conversazione la ragazza si avvicinava sempre di più a me, iniziando a farmi provare diversi brividi e attirando la mia attenzione con quelle tettine piccole che mi facevano molto eccitare. A un certo punto mi disse che il suo amico era un bravissimo massaggiatore e che mi consigliava di provarlo (e lo disse con un sorriso, a ripensarci, piuttosto equivoco). Io dissi che avrei volentieri provato questo famoso massaggio e lui mi chiese di sdraiarmi ma mi obbligò a levarmi il costume. Lo feci subito anche perché volevo far vedere a lei il mio cazzo per osservarne la reazione’..
Mi tolsi il costume e il commento fu di lui che mi disse apertamente ‘ che bel pisello che hai! ‘. Lo ringraziai e per nascondere l’eccitazione del fatto che si parlasse del mio cazzo e che lei aveva abbassato lo sguardo per darci un’occhiata, mi sdraiai a pancia in giù per farmi fare il massaggio. Fu a quel punto che sotto le sue mani grandi ma molto delicate sentii il mio cazzo cominciare ad indurirsi. Lei si era sdraiata accanto a me e in quel momento ero ancora convinto che l’eccitazione mi venisse soltanto dal guardare la sua schiena nuda, piena di lentiggini e il culo perfetto coperto solo dal minuscolo tanga. Quando lui mi disse di girarmi, dopo un attimo di esitazione lo feci e mi sdraiai con il cazzo duro davanti ai suoi occhi. Lo fece notare alla ragazza che, senza dire una parola, allungò una mano e cominciò a toccarmi lentamente il cazzo. Lui aveva ripreso a massaggiarmi le gambe, mentre lei mi masturbava dolcemente. Passammo alcuni minuti in questa situazione e mi sembrava di vivere in un sogno. Poi lei mi chiese all’orecchio se non mi sarebbe piaciuto che a toccarmi fosse lui. Non ero mai stato toccato da un uomo ma ero talmente eccitato che dissi di sì. Glielo disse lei con uno sguardo e lui avvicinò le sue mani che prima mi avevano fatto provare quei brividi al mio cazzo. Mi toccò molto lentamente, passando tutte e due le mani su tutto il mio cazzo, poi avvicinò la bocca e mi iniziò a leccare la cappella. Mi piaceva e non esitai a dirglielo. Mi stavo facendo leccare il cazzo da un uomo, chissà cosa ne avrebbe pensato la mia ragazza. Ne sarebbe stata sicuramente felice, conoscendola. Mentre lui continuava il suo fantastico bocchino io baciai la ragazza e ci cominciammo a leccare le lingue come se fossero gelati. L’eccitazione era a mille e la bocca calda di lui mi stava per far venire. Fu allora che lo staccai dal mio cazzo e gli dissi di sdraiarsi. Lo volevo accanto a lei. Feci togliere a tutti e due i costumi e vidi davanti a miei occhi un cazzo scuro, dritto, con i peli neri sul pube e una fica rossa eccezionale. Con la mano destra cominciai a toccare la fica e con la sinistra presi per la prima volta in mano il cazzo di un altro. Era una sensazione nuova, tenere quell’arnese duro nella mano e muoverla. Ma sentire il piacere che provocava questo mio movimento mi continuò a eccitare. Poi, dopo qualche minuto di masturbazione lui si alzò e mi avvicinò la testa al suo cazzo duro. Non sapevo che fare, ero completamente partito, e iniziai a leccarlo vicino alle palle, per poi salire piano piano finch&egrave non mi trovai a leccargli piano la cappella. Mi disse che ero bravissimo che lo stavo facendo impazzire e questo mi spinse ad andare avanti. Lo presi completamente nella mia bocca e mi ricordai di come la mia ragazza faceva i bocchini. Andavo su e giù con la bocca e accompagnavo il movimento con la mano, mentre con l’altra mano presi a toccarlo sotto le palle, fino ad arrivare ad appoggiargli il dito sul buco del culo. Lei intanto si era alzata e si era messa in ginocchio dietro di me e mi cominciò a strusciare le sue piccole tette sulla schiena, prendendomi da dietro il cazzo in mano. Era durissimo, non potevo crederci ma stavo proprio facendo un bocchino sulla spiaggia! Continuavo a succhiarlo sempre più a fondo e i miei movimento si facevano sempre più ritmici, fino a che lo sentii irrigidirsi, sentii un che il suo cazzo si stava gonfiando all’inverosimile. Mi prese la testa con le mani dicendomi di continuare. Lo feci fino a che non senti il calore degli schizzi del suo sperma nella mia bocca. Non lo ingoiai, mentre continuavo a pompare aprivo leggermente la bocca per farlo uscire e con la mano continuai a accarezzargli il cazzo anche dopo che mi staccai da lui. La ragazza mi fece sdraiare, mi sorrise e mentre lui si sdraiò accanto a noi mi prese in bocca il cazzo e me lo succhiò con grande foga. Dopo pochi secondi eccitatissimo, le venni nella bocca. Mi pulì completamente con la lingua, mentre si toccava il clitoride e venne anche lei dopo pochissimi secondi. Poi dopo alcuni attimi di relax ci andammo a fare uno splendido bagno (era ormai quasi vicino il tramonto) ci rivestimmo e tornammo alle nostre macchine, lasciandoci i numeri di telefoni per rivederci al più presto.

Autore Pubblicato il: 12 Maggio 2006Categorie: Trio0 Commenti

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