Prosegue dall’episodio 1 – Una serata fuori dalle regole
L’atmosfera è satura di voci e musica, mentre le luci soffuse accentuano i contorni dei corpi nudi che continuano a muoversi sinuosamente tra i tavoli. Silvia ora si sente come se avesse varcato una soglia proibita, che le impediva di entrare in un mondo che fino ad ora poteva solo immaginare.
La serata va avanti. Nel locale, gli spogliarellisti con i loro fisici scolpiti e i cazzi eretti che sembrano sfidare la gravità, continuano a girare tra i tavoli, offrendo alle donne sensazioni uniche. Silvia osserva tutto sempre più arrapata, sentendo il sangue salire alle guance.
Le amiche intanto osservano e chiacchierano, commentando tra di loro. “Guardate quello” dice Laura, indicando uno spogliarellista che sta transitando vicino al loro tavolo, con un cazzo così grande da sembrare innaturale. “Mai visto dal vero un cazzo così grande!” Silvia ridacchia mentre lo guarda. “E guardate anche là” ora è Marta a parlare, indicando un tavolo poco lontano.
Lì, una ragazza molto giovane, probabilmente appena maggiorenne, incurante di essere in un luogo dove c’è anche altra gente, è in ginocchio davanti a uno spogliarellista il cui cazzo eretto fa avanti ed indietro nella sua bocca. La scena è così esplicita da sembrare tratta da un film porno. La ragazza giovanissima si muove con una dedizione che sorprende Silvia, i suoi capelli biondi che le cadono sul viso mentre succhia con avidità. Le amiche della ragazza le stanno intorno ridendo ed incitandola, mentre lo spogliarellista geme, il corpo teso dal piacere.
“Guardate che roba, secondo me sta festeggiando i diciott’anni, o qualcosa del genere” dice Marta, con gli occhi sgranati. “Non posso credere che una ragazza così giovane si trovi in un locale simile, a fare bocchini come se fosse la cosa più normale del mondo.”
Silvia annuisce, sentendo anche un po’ di invidia per la ragazza. Quasi quasi vorrei essere al suo posto, pensa, mentre il suo sguardo indugia sul cazzo davvero notevole dello spogliarellista, e sul bel viso della ragazza impegnata a gustarselo in bocca.
Nel frattempo, un altro spogliarellista si è avvicinato al loro tavolo, posizionandosi di fronte a Chiara, che solitamente è la ragazza meno espansiva del gruppo. L’uomo, con un fisico da atleta e un cazzo eretto che punta verso il soffitto, sorride con sicurezza. Silvia, ora che ha rotto il ghiaccio, non vuole che l’atmosfera che si è creata vada scemando. Sotto sotto, vuole che anche le sue amiche si lascino trascinare, così da scaldare la serata ancora di più.
“Fai come ho fatto io prima” dice senza esitazione a Chiara. “Prendilo in mano e segalo. E non avere paura che non morde.”
A quelle parole Chiara la guarda ad occhi sgranati, ma le altre amiche si entusiasmano dandole subito manforte. “Si dai, Chiara facci vedere anche tu una bella sega!” dice Laura, prendendole la mano e spingendola gentilmente verso il cazzo duro dello spogliarellista. Facendo una faccia rassegnata, capendo che non può tirarsi indietro, Chiara obbedisce, afferrando il membro pulsante dell’uomo. Le sue dita inizialmente esitano, ma presto inizia a muoversi con più sicurezza, seguendo il ritmo che Silvia le suggerisce. “Adesso tutte” ordina perentoria Silvia, guardando le altre amiche. “Passatevelo di mano in mano. Sentiamo quanto è duro.” Le donne si lasciano coinvolgere dal gioco. Il cazzo dello spogliarellista passa da una mano all’altra, sempre più eccitato e teso. Il liquido pre-spermatico inizia a colare abbondante dalla cappella bagnando le mani delle amiche, mentre le risate e i commenti si mescolano all’eccitazione crescente. Alla fine del giro, il membro torna a Chiara, che lo sega con sempre maggiore intensità. Adesso ha il viso arrossato e il respiro è diventato affannoso. Si sta eccitando anche lei, perdendo il suo abituale controllo. Grazie alla lubrificazione del liquido pre-spermatico, il movimento su e giù della mano di Chiara lungo il cazzo produce un eccitante suono “ciaf-ciaf” ritmato, che si sente molto bene ora che tra l’altro la musica nel locale si è un po’ abbassata. Anche il braccialetto indossato dalla ragazza, tintinna al ritmo della sega.
Lo spogliarellista chiude gli occhi, godendosi il tocco della donna senza parlare. “Continua così,” le sussurra Silvia. “Fallo esplodere dai, facci vedere una bella schizzata…!” Anche Silvia si sta eccitando, di nuovo. Si sente nuovamente bagnata, ormai si sono bagnate anche le mutandine… mmh, vorrebbe iniziare a toccarsi. Chiara accelera ancora il ritmo, sentendo il cazzo indurirsi ancora di più tra le sue mani. Poi, all’improvviso, l’uomo si lascia andare, schizzando in aria la sua sborra calda e abbondante che finisce in parte anche sul volto e sul vestito di Chiara. Le amiche scoppiano in applausi e risate, mentre Chiara, imbarazzata ma rossa in faccia dall’eccitazione, cerca di pulirsi in maniera maldestra usando il tovagliolo.
Silvia non resiste. Si china verso Chiara e, con un dito, raccoglie un po’ di sperma dal vestito dell’amica. Lo porta subito alle labbra, assaggiandolo con golosità. Il sapore le esplode in bocca, riportandola al precedente bellissimo momento in cui aveva assaggiato un altro po’ di sperma. Chiude gli occhi, godendosi il sapore, mentre le amiche la guardano di nuovo stupite ed un po’ scandalizzate.
“Ma allora sei proprio una porca” la prende in giro Laura, ridendo ma con complicità. “Sai, non ti immaginavo così porcellina.”
Silvia sorride, sentendosi stranamente bene, quasi come liberata da certi tabù. Comportarsi così in quel contesto, dove tutto è permesso e nessuno la giudica, è un’esperienza eccitante. Gli spogliarellisti, intanto, continuano a girare tra i tavoli, offrendo alle donne la totalità dei loro corpi. Mano a mano che la serata va avanti, l’atmosfera si scalda sempre più e si assiste a scene sempre più esplicite. In un tavolo vicino a loro, un gruppo di donne ha fatto sdraiare uno degli spogliarellisti sul tavolo, mentre loro si alternano a spompinarlo a turno. I gemiti di piacere arrivano fino a loro, creando un’atmosfera di pura trasgressione.
Silvia osserva tutto, godendosi ogni momento, sentendo il desiderio crescere dentro di lei. “Cosa posso fare ora?” si chiede in preda al desiderio, quando un altro spogliarellista si avvicina al loro tavolo, il cazzo eretto che oscilla davanti a lei. Senza esitare, lo invita a sedere accanto a sé, con il cuore che batte all’impazzata. Inizia a segare il cazzo del ragazzo.
Ora che ha assaggiato un po’ di sborra, e adesso che ha visto tutte le cose che stanno succedendo nel locale, a Silvia è venuta voglia di fare qualcosa in più. “Posso assaggiare?” chiede di punto in bianco al ragazzo. Le amiche la guardano spalancando di nuovo gli occhi.
Il ragazzo sorride capendo al volo il suo desiderio. “Certo” risponde, con voce profonda e seducente “io sono a vostra disposizione”.
Silvia si china su di lui, il viso ora a pochi centimetri dal suo membro pulsante. Le amiche la guardano trattenendo il fiato, mentre lei afferra il cazzo con entrambe le mani, sentendone la durezza e il calore. Lo guarda per un attimo, poi lo porta alle labbra, assaporandone la punta con la lingua e leccando le gocce di pre-sperma che facevano capolino sulla cappella. Un gemito di piacere le sfugge, mentre le amiche iniziano a incitarla. Si porta le dita sotto la gonna, scostando le mutandine. Ed Inizia a toccarsi.
“Vaaai, Silvia!” grida Marta con entusiasmo. “Vediamo se sei brava pure a fare i pompini!”
Silvia sorride con le labbra appoggiate sulla punta di quell’invitantissimo cazzo, poi avvolge le labbra intorno alla cappella, iniziando a succhiare con lentezza e sensualità. Il sapore un po’ salato le riempie la bocca, mentre le mani dell’uomo le si posano sulla nuca, carezzandola. Il locale intorno a lei scompare, lasciando solo il ritmo del suo respiro e il pulsare del membro tra le sue labbra.
Le amiche la osservano, rapite dalla scena. “Non riesco a credere a quello che vedo, la nostra Silvia si è messa a fare un pompino in pubblico” sussurra Laura con le mani sulla faccia. Marta intanto ha iniziato a fare un video, col suo cellulare.
Ma Silvia non si accorge più di loro. Continua con trasporto, sentendo il cazzo indurirsi ancora di più nella sua bocca. Si lascia sfuggire qualche gemito di piacere, sente la sua passerina bagnatissima. L’uomo sta godendo, il piacere è evidente nella sua espressione.
Silvia poi accelera il ritmo, usando la lingua per stimolare la punta del membro, mentre le mani ne massaggiano la base. Il locale è un caos di suoni e colori, ma lei è concentrata solo sul piacere che sta dando (e ricevendo). Poi, all’improvviso, l’uomo inizia ad irrigidirsi, il corpo scosso da tremiti. “Sto per venire,” cerca di avvertirla, con la voce affannosa. “Attenta…!”
Ma Silvia non si stacca, continua anzi a succhiare con avidità. Lo sperma caldo le esplode improvviso in bocca, riempiendola di un sapore intenso e salato. Lo inghiotte tutto, senza perdersi nemmeno una goccia, mentre l’uomo si lascia andare, rilassandosi alla fine. Quando Silvia si stacca, con le labbra lucide di sperma, le amiche scoppiano in applausi e risate.
“Che grandissima porca!” esclama Marta, ridendo. “Non ci credo. Hai ingoiato tutta la sborra come se fosse acqua fresca!”
Silvia sorride, pulendosi il muso col dorso della mano. “È stato fantastico” confessa alle amiche, mentre si lecca via un po’ di sborra dal dorso della mano. L’uomo le sorride grato. “Grazie,” dice lui, la voce piena di ammirazione. “Sei stata fantastica.” Poi si allontana.
La serata continua, con le donne che si lasciano trasportare dall’atmosfera di libertà e trasgressione. Mentre un altro spogliarellista si avvicina al tavolo, il cazzo eretto che punta verso di lei, Silvia sorride, sentendo che, forse, non sarà l’ultimo drink…
Continua——>




Le premesse sono molto interessanti, spero che i moderatori rendano disponibile presto il prossimo capitolo. E vediamo quanto ti metterai…
Ma infatti, perchè aspettare tanto per entrarci dentro - d'altra parte che lei voglia o meno mi sembra poco rilevante…
Grazie, sono felice ti sia piaciuto. Ho pronte una decina di capitoli (un po' più brevi di questo, ma tutti…
Eccerto che vorrei un ulteriore proseguimento del racconto!"! ;-)
Grazie per l'apprezzamento, sono contenta che ti stia piacendo. La mia intenzione era quella di scrivere un racconto che filasse…