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Racconti erotici sull'Incesto

La convalescenza di mamma

By 21 Marzo 2026No Comments

Dopo un breve ricovero per un intervento ginecologico mia madre era prossima alla dimissione e un po’ timorosa di dover restare a casa sola. L’età avanzata, avendo superato la seconda metà degli ottanta anni, e il timore di doversi alzare nella notte, mi spinsero a proporle di andare a dormire da lei nei giorni successivi alla dimissione. L’idea era nata da qualche fantasia maturata nel corso del ricovero, quando tornata dopo l’intervento, ancora assopita, avevo sbirciato sotto le lenzuola per verificare la situazione e la vidi senza mutandine, con la sua peluria diffusa che contornava la figa da cui debordavano le piccole labbra. Non avevo resistito ad una carezza e, con un dito, ad un approfondimento per esplorarla meglio, ma i primi mugugni del risveglio mi avevano spinto a desistere! Tornati a casa, avevo quindi iniziato a recarmi per la notte e, dopo due sere sul divano, lei stessa mi aveva chiesto di dormire pure nel lettone con lei! Con i miei 50 anni e i suoi 86 certo non pensava come sarebbero andate le cose! Infatti, già la prima notte, quando mi resi conto che si stava alzando per il bagno, subito mi ero proposto di accompagnarla, resistendo alla sua riluttanza. Stetti comunque in bagno con lei, anche se si era opposta al fatto di farsi abbassare da me le mutandine! Avevo quindi pensato ad una strategia: prima di coricarmi la sera successiva ho tolto il rotolo di carta e atteso gli eventi! Come previsto, riaccompagnata in bagno, fatta pipì, si era trovata senza carta! In bagno con lei, alzata in piedi con le mutandine alle caviglie, non poté che chiedermi di procurarle qualcosa per asciugarsi. Procurato un nuovo rotolo, sono arrivato con dei fogli già pronti e senza passarli a lei ho avvicinato la mano alla figa. Essendo in piedi, con le sue gambe leggermente allargate, instabile e aggrappata al bordo della doccia, non poteva che lasciarmi fare! Espressa la vergogna, mi chiese tutta via anche di poterle alzare le mutandine; cosa che feci, ma ripassando un paio di volte due dita sulla figa! La notte successiva non potevo certo ripetere la cosa, ma mi sorprese il fatto che fu lei a chiedermi di abbassarle le mutandine ed aiutarla a sedersi… ero rimasto quindi ai suoi piedi e finiti i bisogni, una volta alzata, mi chiese di asciugarla!!!…presa la carta, passata un paio di volte, non riuscii a resistere: allargate le grandi labbra, avvicinato con la bocca, ho iniziato con delicatezza a passare la lingua sul clitoride e ad infilarla nel pertugio vaginale… nel silenzio sentivo i primi gemiti, sino a quando, con voce timorosa, mi allontanò da lei invitandomi a tornare a letto!… fu lì che, con stupore, mi disse di non poter proseguire – per vergogna di mamma, intervento recente, età avanzata – ma se volevo avrebbe fatto lei qualcosa! E il qualcosa si tradusse in una sega, poi in un pompino nel corso del quale palpavo i seni flaccidi e tintillavo i capezzoli induriti, chiedendo infine di venire sopra di me per un 69, ma senza poterle esplorare la figa da poco operata!… provai quindi, una volta inumidito, ad inserirle un dito nel culo non trovando opposizione, poi due dita, sino a quando sollevatomi, da dietro ho provato ad appoggiarle la cappella sul pertugio anale!… “che vergogna”, mi disse, “non l’ho mai fatto e mi trovo vecchia, mezza nuda a letto con mio figlio che sta cercando di incularmi!…”… ma nel frattempo stavo spingendo e sentivo il suo buco del culo dilatarsi… il mio cazzo non trovava resistenza, se non qualche contrazione, … una volta infilato sino in fondo ed iniziato ad incularla salivano i suoi gemiti, di dolore e piacere, sino a quando ne ho riempito l’ampolla anale di crema bianca!… sfilato il cazzo, girata supina, vedevo colare dal pertugio la sborra… lei mi guardava mentre con un dito le accarezzavo il clitoride, sempre più turgido e con qualche suo gemito soffocato, sino a quando le sue resistenze sono cessate ed è esplosa in un godimento con cui mi ha inondato la mano dei suoi umori che spruzzava dalla vecchia figa, sempre sensuale e pronta a riavere la mia bocca per non perdere neanche una goccia di quel piacere!

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