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Ripropongo dopo molte richieste questo mio vecchio racconto pubblicato su questo sito, molto apprezzato ma lasciato da me inconcluso da anni. Riproporrò i capitoli rivisitati un po’ per volta, andando infine a concludere il racconto. Essenziale per comprendere appieno la storia rileggere tutti i capitoli precedenti dato l’intreccio di storie e trame (ultimo pubblicato Scambio di vite Capitoli 16-17). Per qualsiasi commento, o semplicemente per conoscerci, non esitate a scrivermi a sinaz@outlook.it !

CAPITOLO 18:

Ci furono alcuni secondi di estremo imbarazzo che sembrarono un’eternità. Lucia e Lorenzo guardavano verso Francesca senza sapere cosa fare, ma la scena dal punto di vista della giovane era ben più imbarazzante: suo padre era nudo con il cazzo ancora bello duro, mentre la madre si era appena fatta colare dello sperma dall’ano alla mano, e stava per portarselo alla bocca pronta a inghiottirlo. Nonostante questo fu proprio lei a rompere il silenzio: “Scusate mi dispiace tanto, non volevo spiarvi ma sono entrata in casa senza fare troppo rumore per non farvi scoprire che ho dormito fuori e sono tornata tardi, volevo correre in camera senza farmi vedere ma ho sentito mamma urlare e sono corsa a vedere e…. ma vista la situazione stavo per andarmene lo giuro! Cazzo che imbarazzo, vi giuro non volevo!”

Fu allora Lorenzo a prendere in mano la situazione: quella non era veramente sua figlia, e inoltre Lucia non era veramente sua moglie. Giocandosela bene, avrebbe potuto ottenere grandi benefici anche da quella umiliante situazione.
“Non preoccuparti tesoro, siamo noi che dobbiamo scusarci con te per quello che hai visto, io e la mamma ci siamo lasciati andare ma non dovevamo farlo in cucina… pensavamo stessi dormendo profondamente, di solito la domenica ti svegli sempre tardi e credevamo non ti saresti accorta di nulla; ma a questo proposito, perchè non eri in camera tua a dormire??”
“Sono stata a dormire da una amica, abbiamo studiato fino a tardi e poi non volevo tornare in piena notte e disturbarvi, ho deciso di stare da lei e appena mi sono svegliata questa mattina sono corsa a casa per non farvi preoccupare, pensavo foste ancora a letto, sarei corsa in camera e non vi sareste accorti di niente!”
Sicuramente mentiva. Lorenzo ripensò alla sera precedente, dove era quasi certo di aver visto Francesca in abiti succinti nella discoteca dove aveva fatto esibire la moglie. Non ne era ancora sicuro, ma probabilmente anche lei aveva visto loro, in particolar modo forse aveva ammirato la madre farsi corteggiare eroticamente dai due giovani in pista. Di sicuro avrebbe indagato, ma non era quello il momento.

“Mi dispiace che tu abbia assistito a tutto questo, se ci avessi avvisato che saresti stata fuori a dormire tutto questo non sarebbe successo…. ma dimmi, hai visto tutto?”

“Nono praticamente non ho visto niente, ho guardato dalla porta e appena ho capito cosa stava succedendo stavo per correre via!!”

“E hai sentito qualcosa oltre alle urla di mamma?”

“N-no papà, assolutamente niente”

“Non mentirmi dai, so che ci hai spiati, altrimenti non ti avremmo scoperta ora, perché la mamma ha smesso di godere un po di tempo fa e avresti avuto tutto il tempo per scappare in camera tua!”
“È… è vero mi sono soffermata un po a guardare e ad ascoltare, mi dispiace vi giuro che non volevo!”

“Ma certo tesoro non devi sentirti in colpa! Ma dimmi la verità, cosa ne pensi di quello che hai visto e sentito? Ti è piaciuto?”

Lucia era rimasta zitta e con lo sguardo basso per tutto il tempo, si vergognava troppo per poter partecipare alla conversazione, ma a quella domanda del marito sbottò: “Ma Riccardo, che cosa stai dicendo? È già imbarazzante senza che ne parliate, rivestiamoci e dimentichiamo tutto questo, scusaci ancora tesoro!”

“Sto parlando con Francesca schiava!” la zittì subito Lorenzo; Lucia rimase a bocca aperta.
Lui se ne rendeva conto, con quell’atteggiamento stava rischiando tutto, ma l’occasione era talmente ghiotta che non poteva lasciarsela sfuggire. L’idea era chiaramente quella di coinvolgere la bellissima ragazza in quel rapporto, ed era praticamente un’impresa impossibile visto che al momento le stava parlando con il corpo del padre, ma con quel tentativo estremo sperava di far leva sul lato da troia di Francesca, che aveva visto essere parecchio presente dopo aver trovato un buon numero di oggetti erotici nella camera della diciottenne. Decise di spingersi oltre.
“Francesca, hai sentito che la mamma è una gran porcella vero?”

“Riccardo che cazzo stai dic…” ma Lucia fu interrotta da una manata dritta sul seno che la fece zittire immediatamente.
“Tornando a noi, hai sentito che la mamma è una maiala?”

“S-si ho sentito qualcosa a proposito di un cameriere che l’ha toccata, che si è anche masturbata con un cetriolo e che ha fatto un pompino a due ragazzi in un bagno della discoteca, ma io non ci credo, mamma tu non sei cosi!”

Cercò lo sguardo rassicurante della madre sperando che smentisse tutto, ma Lucia abbassò gli occhi rassegnata: la figlia aveva assistito a tutta la scena masturbandosi, ormai il marito l’aveva messa in cattiva luce, e lei doveva rispettare il volere di lui, altrimenti sarebbe stata punita severamente visto che ormai non stavano più giocando.

“Te lo confermo io tesoro, la mamma è una troia pervertita a cui piace mostrarsi e farsi usare da sconosciuti, oggi mi ha chiesto addirittura di diventare la mia schiava sessuale, e sai cosa ti dico? Ormai che hai sentito tutto, vorrei condividerla con te! Se tu vorrai potrà essere sempre la tua cara mamma nella normalità, ma appena ne avrai voglia potrai trattarla da schiava e chiederle tutto quello che vuoi, nei limiti della decenza e della riservatezza ovviamente. Non farti problemi, lei è d’accordo a sottomettersi e ad essere usata a nostro piacimento! Come ti ho già detto, è una troietta pervertita!”
Ecco fatto, si era giocato tutto. Ora probabilmente Francesca sarebbe corsa via in lacrime a chiamare qualcuno, dicendo che suo padre tutto d’un tratto era completamente impazzito. E poi cosa sarebbe successo? Forse si era giocato male le sue carte, ma soprattutto aveva incasinato la vita del suo migliore amico solo per un suo perverso capriccio. Aveva decisamente esagerato. Francesca aveva lo sguardo sconvolto, di sicuro vedeva davanti a lei un pazzo maniaco… ma tutto d’un tratto il volto preoccupato di lei lasciò spazio ad un malizioso sorrisetto.

“L’ho sempre saputo che eri una porcellina mamma, facevi la finta santa solo per nascondere la tua vera natura!! Sarà un grande piacere aiutarti a tirar fuori questo lato nascosto di te! Ma ora dove eravamo rimasti? Ah si, devi leccarti tutto lo sperma dalla mano! Muoviti schiava!”

Lorenzo guardò sollevato quella stupenda ragazza che gli ultimi avvenimenti avevano portato ad essere sua figlia; come sospettava, era più troia della madre.
Lucia con le lacrime agli occhi, cercò un briciolo di compassione negli occhi della figlia prima e del marito poi,ma vi trovò solo malizia e perversione. Rassegnata al suo destino, iniziò quindi a leccare ciò che aveva riversato sul palmo della mano. Mandò giù fino all’ultima goccia e quando ebbe finito, fu costretta sempre dalla figlia ad inginocchiarsi ai suoi piedi nudi.
“Guarda che troia maldestra che sei, hai fatto colare della sborra anche sul pavimento! Pulisci tutto con la lingua, e appena finisci baciami i piedi!” Ordinò severamente. Poi rivolse uno sguardo dolce verso il “padre”: “Ti ringrazio per aver condiviso questa schiavetta con me, vedrai, ci divertiremo noi 3 insieme!” E detto questo, da vera puttana si avvicinò senza troppi complimenti ed eccitata iniziò a limonare con lui spiazzandolo completamente, mentre la madre in lacrime ed in ginocchio le baciava ubbidiente i piedi, dopo aver lucidato il pavimento con la lingua come la peggiore delle cagne.

CAPITOLO 19:

Il pomeriggio di Riccardo dopo pranzo trascorse tranquillo; Fernando se ne era andato, a Kristina era stato concesso di uscire un paio di ore con le amiche e lui era buttato nel divano a guardare distrattamente la tv.
Ad un certo punto però un pensiero scomodo si fece largo della sua mente: Lorenzo!
Che cosa stava facendo quel porco in casa sua, con la sua famiglia? Aveva già fatto qualcosa con sua moglie?? Ormai era passato un giorno e mezzo, e dalla mattina precedente non si erano più sentiti. Provò uno strano senso di nostalgia misto a gelosia! Nonostante avesse passato momenti splendidi e indimenticabili dal punto di vista erotico, doveva ammettere che le mancava l’amore di sua moglie, il calore della sua famiglia. Kristina era splendida, bellissima e sexy, ma in fin dei conti per lui era solo un oggetto sessuale da sfruttare per ricavarne del piacere. E Lorenzo invece come si stava comportando con la moglie? Aveva avuto un approccio romantico e amorevole o l’aveva trattata come una delle tante troie che si era scopato nella vita?
Irrequieto come non mai, prese il telefono dell’amico e compose il suo stesso numero. Rimase in attesa alcuni secondi, ma alla fine una voce molto familiare rispose: “Ciao Ricca…. ehm ciao amico! Come stai?”
“Tutto bene Lorenzo, mi dispiace averti richiamato solo ora ma…. ho dormito fino a tardi! Li come procede? Tutto bene spero!”
“Benissimo tranquillo!” abbassò il tono della voce “La tua famiglia è molto disponibile e collaborativa, mi sto trovando molto bene!’ disse mentre a pochi passi da lui Francesca stava sculacciando la mamma ‘si vogliono molto bene” aggiunse sogghignando.
“Dimmi cosa hai fatto, lo so che sei un maiale!!”
“Sarò sincero Riccardo” disse all’amico allontanandosi da quell’erotico quadretto familiare “Ho fatto sesso con tua moglie stanotte, lo ammetto, ma per il resto è stato tutto normale, io mi sono riposato, ieri siamo andati fuori a cena, Lucia ora è uscita con le amiche e nient’altro, non è successo niente tranquillo!”
“Lo sapevo che ci saresti andato a letto brutto porco!!”
“Dovevo, ha iniziato lei e se mi fossi tirato indietro sarebbe stato strano lo sai!’
“Beh si hai ragione, già lo vuole fare poche volte, e quando si presenta l’occasione sarebbe strano rifiutare! In fin dei conti hai fatto bene! E…. come è stato?”
“Sinceramente? Niente di che, sesso normalissimo, alla missionaria, siamo venuti dopo pochi minuti e poi abbiamo subito dormito.”
“Lo spero bene! Ti perdono solo perchè mi rendo conto che la situazione è paradossale! E mia figlia come sta?”

Lorenzo si girò verso Francesca. La situazione che si era creata l’aveva coinvolta pienamente, e dopo aver ordinato alla madre di baciarla sui piedi, aveva deciso di sculacciarla dandole della troia e facendole tutto il culo rosso, e in quel preciso momento si stava togliendo maglietta e reggiseno, liberando i grossi seni e dicendo alla madre di ciucciare i giovani capezzoli.
“Tua figlia è… molto dolce, si vede che è molto legata alla madre, le da un sacco di attenzioni! Sta bene….anzi benissimo!”
“Bene mi fa piacere sentirlo, trattale bene altrimenti te la farò pagare! E con Lucia limita molto le attenzioni sessuali, come ti dicevo ultimamente non abbiamo fatto l’amore troppe volte, potrebbe insospettirsi se ci provi ancora dopo averlo fatto ieri sera!”
“Ti ho detto di non preoccuparti, tua moglie è una santa!” disse trattenendo a stento una risata mentre nell’altra stanza Lucia era stata costretta a masturbarsi dopo aver iniziato a leccare le tettone alla figlia.
“Ma cambiando discorso…. te con Kristina? Perché capisco bene che tu sia preoccupato, ma anche io vorrei sapere cosa stai facendo con la mia ragazza!”
Riccardo non se la sentiva di dire all’amico come si erano evolute le cose, ma non poteva neanche nascondere tutto, tanto prima o poi l’avrebbe scoperto comunque! “Con Kristina tutto bene, ehm…. tu la conosci meglio di me, sai che… come dire….vuole sempre fare sesso! Ma è lei che mi provoca, e io devo ammettere che ci sono stato scusa, inoltre c’è un uomo che… non so come dirtelo Lorenzo…”

“Il vicino vi ha visti fare sesso?”

“Eeee sisi è proprio questo che ti volevo dire!” mentì parzialmente Riccardo. Non poteva dire al fidanzato di Kristina che l’aveva volontariamente fatta sottomettere ad un vecchio bavoso. “Ma tu come lo sai???”

“Quel vecchio porco guarda sempre la mia fidanzata con aria da maniaco, una volta potrei giurare di averlo visto masturbarsi guardando Kristina mentre prendeva il sole in giardino! Non oso immaginare cosa potrebbe farle se fosse a sua completa disposizione!”

“Sisi ma tranquillo non è successo niente, è che le finestre erano aperte e penso ci abbia visto, niente di più!” si sentiva uno schifo a mentire al suo migliore amico, ma di certo non poteva dirgli che era stato proprio lui ad introdurre il vecchio nei giochi perversi ai quali aveva sottoposto la ragazza. Inoltre adesso si sentiva tremendamente in colpa anche per il fatto di aver trattato Kristina come una puttana, mentre Lorenzo con la sua famiglia si stava comportando in modo fantastico.
Riprese la conversazione: “Comunque domani mattina dovremmo discutere di questa situazione, spero ancora sia una cosa temporanea ma inizio a preoccuparmi, questo è il secondo giorno che sono nel tuo corpo e tu nel mio, nei prossimi giorni qualcuno potrebbe iniziare a sospettare qualcosa, soprattutto a lavoro! Ti ricordo che domani devi per forza andare in azienda, io non sono mai mancato un giorno, sarebbe strano se non ti presentassi!”

“Cazzo me ne ero scordato, ovviamente devo andare ma potremmo trovarci per la colazione o direttamente in ufficio per parlarne!”

“Ottimo va bene, tanto tu vieni spesso in azienda a salutarmi, nessuno farebbe domande!”

“Ora scappo, scusa ma le tue donne sono qui che girano nei paraggi, e non vorrei che sentissero questa conversazione! A domani, buona serata!”

“Ci vediamo domani, mi raccomando comportati bene con….!”

Lorenzo riattaccò veloce il telefono. Madre e figlia si erano infatti spostate nel divano, e Francesca aveva appena ordinato a Lucia di leccarle la figa. Non poteva perdersi questo momento!
Lei era posizionata a pecorina mentre immergeva la lingua nella fighetta completamente depilata della giovane, che a gambe aperte offendeva la madre con i peggio aggettivi e la incitava a leccarla più forte.
Senza pensarci due volte le se piazzò dietro e infilò il cazzo tornato subito duro nella figa completamente bagnata della donna. Francesca mentre si faceva leccare si toccava i capezzoli turgidi e perfetti: aveva davvero delle bellissime tette, abbondanti ma sode data la giovane età.
Iniziò così a scopare Lucia, mentre Francesca gliene diceva di tutti i colori: “E quindi hai sbocchinato dei ragazzi della mia età brutta maiala, magari erano miei compagni di classe o qualcuno che mi ero scopata io! Non ti bastavano gli uomini della tua età, ora cerchi più cazzi possibili per saziare i tuoi sporchi buchi! Sapevo che eri una gran troia, ma non avrei mai immaginato fino a questo punto, accettare di diventare la serva sessuale di tuo marito e di tua figlia è un atto da vera pervertita! E non smettere di leccare che voglio venirti in faccia, altrimenti sarai punita! E visto che non ci sono più segreti nella nostra bella famiglia, sappi che ieri sera ti ho vista in discoteca tutta ricoperta di sborra! Avrei voluto dirti che mi facevi schifo, ma ad una puttana come te effettivamente si addice quel genere di “trucco” ahahahah!!”

Lucia aveva provato a replicare alle offese della figlia, ma appena le ordinò di continuare a concentrarsi sulla figa, oltre al fatto che le rivelazioni della sera precedente l’avevano spinta ancora più in basso, decise di non alzare la testa e di continuare obbediente con il lavoro di lingua. Dopotutto se l’era cercata quella situazione, in quei giorni aveva esagerato, aveva superato un limite dal quale difficilmente sarebbe potuta tornare indietro. Aveva assecondato le perversioni del marito, comportandosi da puttana esibizionista, e la figlia aveva assistito a scene e ascoltato discorsi che le davano la facoltà di trattare la propria madre come un oggetto per soddisfare ogni voglia e capriccio. Cosa avrebbe potuto fare?
Poteva dire basta, che quella situazione si era spinta troppo oltre, che non voleva più stare al gioco. Ma era proprio quello il problema. Il suo nuovo ruolo la faceva eccitare, sentire finalmente viva dopo tanto tempo. Non voleva smettere, si sentiva libera di esprimere se stessa, di esternare tutto l’amore verso il marito e verso la figlia anche attraverso il sesso. E se loro la volevano sottomessa e pronta ad assecondare ogni richiesta, lei lo avrebbe fatto volentieri. Si immerse ancora di più tra le calde labbra della figa di Francesca, decisa a regalare un orgasmo alla sua splendida bambina.

Intanto il marito, il vero responsabile di quel cambiamento, la scopava senza tregua, portandola all’apice dell’orgasmo in poco tempo. Fu così che vennero praticamente tutti e tre nello stesso momento.
Lorenzo dopo essere venuto dentro a Lucia, scambiò uno sguardo pieno di malizia con Francesca.
Non si sentiva per niente in colpa ad averla trascinata in quella situazione: come la madre, anche la figlia era una gran vacca, lui non aveva fatto altro che aiutare le due donne ad esternare questo loro lato nascosto. Inoltre, lui non era ne il marito ne il padre in realtà, e questo lo giustificava totalmente riguardo la situazione perversa che si era creata per colpa delle sue voglie.
Riccardo, molto probabilmente, lo avrebbe presto ringraziato.

CONTINUA…

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