E’ morto un sogno,
laggiù, tra le brume,
dove giace la casa diroccata.
Là, dove i fantasmi
seppelliscono un tesoro,
dove s’ode la voce di bronzo
del campanile sepolto,
dove muore il fischio del treno lontano,
perduto tra le bufere.
Aveva mani di fata,
labbra fatte di baci,
una mantella stellata…
E’ morto un sogno.



Ti ringrazio William, sia per la lettura sia per le belle parole. E grazie anche per avermi insegnato a inserire…
Un'ottima storia con un finale inaspettato accompagnata da una bella immagine, fantastico lavoro, Agavebet!
Ciao pensi di pubblicare il seguito?
grazie
Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.